Sai quella scarica che ti prende quando cerchi tra i banchi di un mercatino vintage? Quando speri di trovare quel pezzo – quello vero, quello dimenticato da tutti – che ha una storia da raccontare.
Ecco, immagina di essere a Berlino. Sei da Shuck the Oyster, uno di quei rivenditori vintage che sanno il fatto loro. Tra decine di orologi, il tuo occhio cade su un cronografo degli anni ’50. Ha un quadrante champagne consumato dal tempo, ma c’è qualcosa di diverso. Una scritta che non vedevi sui modelli moderni di quel marchio da quando è stato rilanciato.
Questa non è una storiella inventata per creare interesse: è esattamente come è nato il nuovo Lebois & Co Heritage Chronograph Linéaire.
Oggi parliamo di un orologio che non è solo una “nuova referenza” che si aggiunge al catalogo, ma un evento di archeologia orologiera che accade di rado. Tom van Wijlick (il proprietario del brand, che ho avuto il piacere di intervistare qualche tempo fa e di cui puoi leggere la storia QUI) ha fatto di nuovo centro. Dopo averci deliziato con il classico Heritage Chronograph e aver alzato l’asticella con il meraviglioso Atelier Coquille d’Oeuf, Lebois & Co torna con un pezzo che riporta in vita una firma perduta da 70 anni.
Mettiti comodo, perché c’è molta storia e qualche curiosità da raccontare.
La firma perduta: “CHRONOGRAPHE LEBOIS & CIE”
Se hai letto la mia recensione del primo Heritage Chronograph, sai che apprezzo molto come Lebois ha gestito la sua eredità e come nel tornare in vita l’ha fatto ascoltando gli appassionati. Ma qui siamo di fronte a una finezza che farà impazzire i puristi.

L’orologio ritrovato a Berlino – che puoi vedere in questa sezione – aveva una particolarità: sul quadrante non c’era solo il logo, ma una dicitura estesa, quasi solenne: “CHRONOGRAPHE LEBOIS & CIE”. Era una firma tipica di metà secolo, un modo per dichiarare con orgoglio la funzione a bordo. Negli orologi moderni del marchio, questa dicitura era assente. Fino ad ora.
Lebois ha deciso di ripristinare fedelmente questo dettaglio. Non è solo una scritta su un quadrante; è il recupero di un’identità visiva che collega direttamente questo orologio al 1950. È un tocco di eleganza francese che mancava e che restituisce al quadrante un equilibrio incredibilmente nostalgico.

Sappiamo come i grandi marchi quando resuscitano un modello spesso dimenticano (appositamente) alcuni particolari o snaturano le riedizioni con “il datario” con la scusa che è richiesto. Sarà anche utile per qualcuno ma non c’era. Tornando al Chronograph Linéaire quella scritta è il tesoro ritrovato.
Perché si chiama “Linéaire”?
Il nome non è stato scelto a caso da Lebois. “Linéaire” (lineare, in francese) è una doppia citazione.
- La finitura: Il quadrante presenta una spazzolatura verticale molto marcata. Immagina delle linee sottilissime che corrono dal 12 al 6, catturando la luce in modo diverso rispetto al classico quadrante soleil a cui siamo abituati.
- La tipografia: I numeri arabi scelti per le ore hanno una costruzione geometrica, pulita, appunto “lineare”.
Il risultato è un orologio che sembra uscito da una capsula del tempo, ma con una qualità costruttiva che negli anni ’50 era impossibile persino da sognare.
Due volti, stessa anima
Lebois propone il Linéaire in due versioni, e onestamente è difficile scegliere la favorita.
La Referenza 324.525 è quella per i puristi del vintage: quadrante champagne argentato con spazzolatura verticale. Qui i numeri sono color oro e le lancette a siringa sono azzurrate termicamente. È la configurazione che più si avvicina all’orologio ritrovato a Berlino. La combinazione tra l’oro degli indici e il blu delle sfere crea quel contrasto caldo/freddo che è la quintessenza dell’orologeria classica.
La Referenza 324.526, invece, osa di più con un blu intenso, sempre spazzolato verticalmente. Qui i numeri dorati sembrano uscire fuori dal quadrante con una prepotenza aristocratica, e gli accenti beige sabbia (che richiamano il trizio invecchiato) completano una palette cromatica che sottolinea le origini vintage di questo pezzo.
In entrambi i casi, al posto del vecchio Radio (per fortuna!), troviamo il moderno Super-LumiNova svizzero, che garantisce leggibilità al buio senza farci preoccupare.
Il dettaglio che (forse) non conoscevi: i “3 minuti”
Guarda bene il contatore dei minuti cronografici a ore 3. Noti qualcosa di strano? Alcuni indici sono più lunghi degli altri. Precisamente a 3, 6 e 9 minuti.
È un errore di stampa? Assolutamente no. È un dettaglio storico amabile chiamato “contatore telefonico“. Negli anni ’40 e ’50, le chiamate interurbane e internazionali si pagavano a scatti di tre minuti. Se superavi i tre minuti, scattava la tariffa successiva (e costosa). I cronografi dell’epoca avevano spesso queste tacche evidenziate per permettere a chi telefonava di tenere d’occhio il tempo e chiudere la chiamata prima dello scatto successivo.
Lebois ha recuperato questo dettaglio basandosi su documenti del 1951 (“The Main Types of Chronograph Explained by Their Dials” – NDR: è un bellissimo libro di orologi: costa poco ed è facile da trovare). Oggi, nell’era delle chiamate illimitate su WhatsApp, questa funzione è totalmente inutile. Ma non è forse per il loro anacronismo il motivo per cui amiamo gli orologi meccanici?
Sotto il cofano: Ruota a colonne per tutti
Veniamo alla tecnica, perché un bel quadrante non basta. La cassa in acciaio 316L misura 39 mm di diametro per 10,5 mm di altezza (che diventano 13,9 mm se contiamo il vetro zaffiro “double domed” che svetta sulla lunetta). La misura da ansa ad ansa (L2L) è di 47,35 mm, il che lo rende portabile su quasi tutti i polsi, mantenendo quella presenza scenica tipica dei crono sportivi dell’epoca.
Ma la vera star è il calibro LC-450 realizzato da La Joux-Perret. Non giriamoci intorno: trovare un cronografo manuale con ruota a colonne di fattura svizzera in questa fascia di prezzo non è banale.
La ruota a colonne (quel componente che sembra una piccola torre di un castello) è sinonimo di pregio. Garantisce uno smistamento delle funzioni cronografiche (start, stop, reset) molto più fluido e preciso. Premere i pulsanti di un crono con ruota a colonne emana un “clic” burroso e netto che crea dipendenza.
Il movimento batte a 28.800 alternanze/ora e offre una riserva di carica di 60 ore. Il tutto è visibile attraverso il fondello a vista, ed è un bel vedere. La resistenza all’acqua è di 5 ATM (50 metri), sufficienti per la vita quotidiana ma per favore, preso dalla voglia di mostrarlo a tutti non tuffarti in acqua con lui l’estate prossima.
Prezzo e Disponibilità
Arriviamo al dunque. Il Lebois & Co Heritage Chronograph Linéaire costa €3.300 ed è disponibile su ordinazione:
- Le iscrizioni del primo lotto inaugurale sono aperte da oggi 15 dicembre.
Visita il sito web Lebois & Co ora, anche solo per ricevere maggiori informazioni.
- La seconda ondata di ordini partirà il prossimo 20 dicembre ’25.
La consegna prevista è per la primavera 2026.
Se volessi vedere o provare dal vivo i cronografi della collezione puoi recarti a Bergamo da Portanuova Gioielli, concessionario autorizzato in Italia per il marchio.
Conclusioni
Considerando la cassa rifinita in modo eccellente (conosco bene gli standard di Lebois per aver recensito dal vivo 3 dei loro cronografi), il movimento a carica manuale con ruota a colonne, il vetro zaffiro a doppia cupola e, soprattutto, il lavoro di ricerca storica che c’è dietro, credo che il posizionamento sia molto aggressivo. Lebois non sta solo vendendo un orologio, sta vendendo un pezzo di storia che è stato letteralmente “salvato” dall’oblio di un cassetto a Berlino.
Se stai cercando un cronografo che abbia il fascino di un pezzo ereditato dal nonno, ma con l’affidabilità di un orologio moderno e una storia vera da raccontare, questo Linéaire potrebbe essere la risposta.
E tu cosa ne pensi? Preferisci il fascino rigoroso del quadrante champagne – l’originale – o ti lasceresti tentare dalla profondità del blu? Fammelo sapere nei commenti, sono curioso di sapere quale delle due anime di Lebois ti ha colpito di più.
Caratteristiche Tecniche: Lebois & Co Heritage Chronograph Linéaire |
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|---|---|
| Referenze | 324.525 (Quadrante Champagne) 324.526 (Quadrante Blu) |
| Cassa | Acciaio inossidabile 316L lucido, fondello inciso e avvitato con vetro zaffiro |
| Dimensioni | Diametro: 39 mm Spessore: 10,5 mm (13,9 mm incluso zaffiro) Lug-to-Lug: 47,35 mm |
| Vetro | Zaffiro “Double Domed” (doppia cupola) con trattamento antiriflesso |
| Quadrante | Spazzolato verticale (Champagne Silver o Deep Blue). Numeri arabi applicati, Super-LumiNova svizzero. |
| Movimento | Calibro LC-450 (La Joux-Perret), Carica Manuale, Cronografo con Ruota a Colonne. 28.800 A/h, 60 ore di riserva di carica. |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi continui, cronografo centrale, contatore 30 minuti (con indici per scatti telefonici). |
| Cinturino | Vera pelle (blu o beige) con fibbia ad ardiglione firmata. |
| Impermeabilità | 5 ATM (50 metri) |
| Prezzo e Disponibilità | € 3.300 (IVA inclusa). Ordini dal 20 dicembre 2025, consegna primavera 2026. |
FAQ: Domande Frequenti
3.300 Euro non sono tanti per un brand indipendente?
Dipende da cosa guardi. Se cerchi solo il “nome” famoso, forse sì. Ma se guardi la scheda tecnica, trovi un movimento cronografico svizzero con ruota a colonne (La Joux-Perret LC-450), finiture di alto livello e una ricerca storica d’archivio reale. Trovare un crono manuale con ruota a colonne sotto i 4-5.000 euro oggi è difficilissimo. Quindi, tecnicamente, il rapporto qualità-prezzo è eccellente.
13,9 mm di spessore: non sarà troppo alto al polso?
Niente paura, il dato inganna. La cassa in acciaio è alta solo 10,5 mm (quindi molto sottile). Gli altri 3,4 mm sono dati dal vetro zaffiro “double domed” a doppia cupola. Questo significa che visivamente l’orologio appare snello di profilo, e il vetro sporgente serve proprio a ricreare quel fascino vintage dei vecchi plexiglass, ma senza graffiarsi.
A cosa servono quelle tacche lunghe nel contatore dei minuti?
È un dettaglio storico delizioso chiamato “contatore telefonico”. Negli anni ’50 le chiamate interurbane si pagavano a scatti di 3 minuti. Le tacche allungate a 3, 6 e 9 minuti servivano a tenere d’occhio la durata della conversazione per evitare di pagare lo scatto successivo. Oggi è inutile, ma è un tocco di classe incredibile.
Il movimento è affidabile? E per l’assistenza?
Assolutamente sì. Il calibro LC-450 è prodotto da La Joux-Perret, una manifattura svizzera rinomata per la robustezza. Essendo un movimento moderno (nonostante il look vintage e la carica manuale), qualsiasi orologiaio competente può metterci mano per la manutenzione ordinaria, e i pezzi di ricambio sono disponibili, a differenza dei calibri vintage originali.
C’è scritto 5 ATM: posso farci il bagno?
Tecnicamente 5 ATM (50 metri) permettono il contatto con l’acqua (doccia, nuotata leggera), ma il mio consiglio da amico è: evita. È un cronografo elegante con cinturino in pelle e pulsanti rettangolari non avvitati. Consideralo “splash-proof” (resistente a pioggia e lavaggio mani), ma per il mare usa un diver!






Commenti
Ho ordinato la referenza con quadrante blu. I primi pezzi in arrivo in Italia, tra cui il mio, sono attesi per settembre 2026: non vedo l’ora di averlo al polso!
Ottima scelta! Dopo averlo ricevuto, torna qui a lasciare le tue impressioni!