
Il nuovo Mido Ocean Star 200 41 mm (Ref. M026.930.11.041.00) è un orologio subacqueo automatico svizzero impermeabile fino a 200 metri (20 bar), animato dal celebre Calibro 80 con riserva di carica fino a 80 ore e spirale antimagnetica in Nivachron™. Con il suo debutto sul mercato a giugno 2026, questa nuova generazione riprogetta completamente l’iconico diver di Le Locle introducendo una cassa in acciaio da 41 mm dalle proporzioni riviste, un inedito quadrante granulato con réhaut e un sistema di cambio rapido del bracciale. Contro ogni logica commerciale odierna, Mido migliora le finiture generali e abbassa il listino ufficiale a 950 euro per la versione con bracciale in acciaio (910 euro per quella in caucciù), riducendo di ben 90 euro il prezzo della generazione precedente. L’ho testato a fondo in anteprima per capire se questo profondo rinnovamento lo renda davvero il miglior subacqueo sotto la soglia dei 1.000 euro.
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ToggleLa cura dimagrante della cassa: l’ergonomia dei 41 mm al polso
Te lo dico subito, senza troppi giri di parole: ho un polso da 18 cm. È quel classico territorio di mezzo in cui certi diver risultano un po’ troppo prepotenti. La vecchia cassa dell’Ocean Star “Captain” da 42,5 mm si portava bene, certo, ma era oggettivamente al limite: l’ingombro si faceva sentire, specialmente alla fine di una lunga giornata, e la proiezione delle anse tendeva a dominare l’avambraccio.

Passare a questi nuovi 41 mm, uniti a uno spessore limato a 11,65 mm, cambia totalmente le regole del gioco. Ma il vero dato che devi guardare non è il diametro, bensì la distanza da ansa ad ansa di 47,03 mm. Inoltre, quel millimetro e mezzo in meno sulla larghezza, combinato con un lavoro intelligente sulla curvatura delle anse e uno smusso laterale molto più pronunciato, fa sparire del tutto il vecchio “effetto macro”. L’orologio ora abbraccia il polso invece di sovrastarlo, rimanendo piantato al centro senza scivolamenti fastidiosi.
I designer di oggi hanno imparato una lezione fondamentale, e la applicano alla perfezione: le dimensioni dichiarate in millimetri raccontano solo metà della storia. Il segreto per rendere un orologio “elastico” e adatto a diverse tipologie di polso sta tutto nel rapporto tra la lunghezza totale della cassa e l’inclinazione delle anse verso il basso. L’Ocean Star 200 di nuova generazione lo dimostra, scivolando sotto il polsino di una camicia con una disinvoltura che la generazione precedente, ben più massiccia, semplicemente non aveva.

Il confronto generazionale: cosa cambia rispetto al vecchio “Captain”

Dimentica la parola “restyling”. Mido ha letteralmente riprogettato l’orologio dalla A alla Z, intervenendo chirurgicamente su ogni singolo componente visibile per alzare la qualità percepita. Per darti un’idea chiara e immediata del salto generazionale, diamo un’occhiata a questa tabella.
Tabella 1: Confronto Diretto Vecchio vs Nuovo Mido Ocean Star 200
| Caratteristica | Ocean Star “Captain” (M026.430.11.041.00) | Nuovo Ocean Star 200 41mm (M026.930.11.041.00) |
|---|---|---|
| Diametro Cassa | 42,5 mm | 41 mm |
| Spessore | 11,80 mm | 11,65 mm |
| Distanza Anse (Lug-to-Lug) | 49 mm (anse meno inclinate) | 47,03 mm (Anse fortemente curve e smussate) |
| Quadrante | Satinato verticale | Sabbiato a grana fine con réhaut per i minuti |
| Bracciale | Interamente spazzolato, attacco fisso a perno | Maglie centrali lucide, sistema di cambio rapido |
| Prezzo Ufficiale | 1.040 € | 950 € (Acciaio) / 910 € (Caucciù) |
Il quadrante granulare e l’introduzione del réhaut
Appena lo togli dalla scatola, l’occhio cade inesorabilmente lì. La vecchia finitura satinata verticale, bella ma un po’ algida, piatta e metallica, è stata sostituita da una texture sabbiata e granulare. Sotto la luce naturale vera, non quella asettica dei render 3D che trovi sui cataloghi, questa grana crea una tridimensionalità pazzesca. La microtrama spezza i riflessi in modo irregolare ed elimina i fastidiosi riverberi sul vetro zaffiro (che è comunque dotato di doppio trattamento antiriflesso), restituendo una leggibilità superlativa anche in pieno sole.
C’è anche un altro dettaglio costruttivo che fa fare un bel salto di qualità all’impatto visivo: l’introduzione di un réhaut per la scala dei minuti. Questo anello sabbiato inclinato tra il quadrante e il vetro prima era del tutto assente. Ora aggiunge una profondità architettonica notevole, incorniciando il quadrante, separando la finestrella di giorno e data a ore 3 dal bordo estremo e rendendo l’insieme più gradevole.

La lunetta in alluminio e il restyling della dentatura
La lunetta girevole unidirezionale è stata rivista in primis nella funzionalità meccanica. Mido ha ridisegnato completamente la dentatura esterna per offrire un grip superiore e una rotazione più precisa e netta sotto le dita (anche con guanti da immersione). L’inserto rimane fedelmente e volutamente in alluminio, con grandi numeri argentati e il classico punto rivestito in Super-LumiNova® bianca a ore 12. Non c’è la ceramica, ed è una scelta precisa su cui tornerò tra poco.
Il bracciale e la libertà dello sgancio rapido
Il nuovo bracciale a tre maglie in acciaio inossidabile alterna finiture satinate a maglie centrali lucidate a specchio. Questa scelta, insieme alla rastrematura verso la chiusura, alza subito la percezione di lusso rispetto al vecchio bracciale interamente spazzolato.
Ma la novità che cambia il tuo rapporto quotidiano con l’orologio è il sistema di sgancio rapido MIDO. Nessun attrezzo, nessun rischio di graffiare irrimediabilmente le anse con uno strumento a forcella: in tre secondi netti passi dal rigore dell’acciaio alla sportività allegra del cinturino in caucciù. Per un diver che vuoi goderti al massimo d’estate, potendo cambiare pelle in base all’occasione, è una comodità impagabile. Non manca, ovviamente, la solida chiusura déployante dotata di estensione subacquea integrata.
Sotto il fondello: l’architettura meccanica del Calibro 80
I nerd dell’orologeria cercano sempre rassicurazioni meccaniche, e qui il movimento è una roccia. Sotto il fondello serrato a vite, decorato a rilievo lucido con l’iconica stella marina simbolo della collezione sin dal 1944, batte il collaudatissimo Calibro 80 (costruito sulla robusta base dell’ETA C07.621).
Parliamo di un movimento automatico a 25 rubini che marcia a 21.600 alternanze all’ora (3 Hz). Questa frequenza leggermente rilassata rispetto ai classici 4 Hz è un lieve compromesso ingegneristico che contribuisce – insieme alle lunghissime lame con più avvolgimenti nel rocchetto progettate dall’azienda del gruppo Nivarox – a permettere al calibro Mido di spremere fino a 80 ore di riserva di carica senza intaccare l’affidabilità. Il vantaggio pratico nella vita reale? Lo togli dal polso il venerdì sera per il fine settimana e il lunedì mattina te lo rimetti al polso perfettamente marciante, senza dover minimamente reimpostare l’ora, il giorno o la data.
E poi c’è lei: la spirale in Nivachron™. Perché – se non lo sai – è così importante che tu capisca cos’è? Perché viviamo letteralmente circondati e immersi nei campi magnetici: smartphone, portatili, tablet, chiusure calamitate di borse e zaini. Questa speciale lega antimagnetica in nichel-cromo (sviluppata da Swatch Group in collaborazione nientemeno che con Audemars Piguet) protegge il meccanismo regolatore dell’orologio dalle interferenze esterne. Oltre a schermare il magnetismo, garantisce un’eccellente stabilità contro gli sbalzi termici e gli urti quotidiani. Significa una marcia costante e meno noie: usi un movimento automatico con la stessa spensieratezza che se fosse un quarzo.
Tabella 2: Specifiche Tecniche Nuovo Mido Ocean Star 200 41mm
| Specifica | Dettaglio Tecnico |
|---|---|
| Cassa | 41 mm in Acciaio inossidabile (Costruzione in 2 parti, Satinato e Lucido) |
| Dimensioni | Spessore: 11,65 mm – Lug-to-Lug: 47,03 mm |
| Impermeabilità | 20 bar (200 metri) – Corona e Fondello chiusi a vite |
| Vetro e Lunetta | Zaffiro antiriflesso (2 lati); Lunetta unidirezionale con inserto in alluminio |
| Movimento | MIDO Calibro 80 (Base ETA C07.621), Automatico, 25 rubini |
| Funzioni | Ore, Minuti, Secondi centrali, Giorno, Data (a ore 3) |
| Spirale | Antimagnetica in lega Nivachron™; Regolato in 3 posizioni |
| Riserva di Carica | Fino a 80 ore di autonomia |
Il paradosso del prezzo di listino: un caso più unico che raro nel 2026
In un’epoca in cui i listini dell’orologeria svizzera vengono inesorabilmente ritoccati verso l’alto, spesso con la scusa dell’inflazione e proponendo null’altro che cambi di colore del quadrante, preparati ad un’autentica stranezza: il nuovo modello costa meno di quello vecchio.
La generazione precedente (il famoso Ocean Star Captain Caliber 80) usciva a 1.040 euro. Questo nuovo Ocean Star 200 da 41 mm, che abbiamo appena visto essere stato migliorato nel design della cassa dimagrita, nelle finiture del quadrante, nel bracciale a sgancio rapido e nei dettagli costruttivi, si porta a casa con 950 euro. Se preferisci la configurazione più sportiva su gomma, il prezzo scende addirittura a 910 euro.
Ben 90 euro in meno rispetto al suo predecessore. Sottolineo: non è una promozione estemporanea, è il listino ufficiale. Marketing dirai tu. Certamente, ma si tratta di una mossa rara, estremamente coraggiosa e intelligentissima da parte del management di Mido. Questo posizionamento spiazza la concorrenza, riportando uno sportivo svizzero automatico, storico e iper-equipaggiato sotto la fatidica soglia psicologica dei mille euro. Sono d’accordo che quasi cento euro in meno, per quanto qui si tratti di un meno 10% – aggiunto ad un nuovo modello per davvero, non cambiano la vita, ma io lo vedo come un “grazie”: non costa un braccio, ma è sempre gradito.
Al Polso: Le differenze tra la versione Blu e Grigio Chiaro
Circa un mese fa ho avuto la fortuna di provare al polso due varianti che per il loro diverso aspetto penso che siano interessanti e rappresentative al lancio, tenendole tra le mani per coglierne la vera essenza. Le versioni in totale sono cinque. A quelle che vedi si aggiungono una con lunetta nera e quadrante argento molto originale, una con quadrante e lunetta nera sempre con bracciale, l’ultima con quadrante e lunetta nera e cinturino in caucciù.
Il quadrante Blu è il Mido che tutti conosciamo da decenni: profondo, marino, una certezza assoluta che non stanca mai. Gli indici sfaccettati e le lancette a taglio diamantato, carichi di Super-LumiNova bianca, spiccano che è una meraviglia garantendo la leggibilità che ci si aspetta da un vero strumento. Quel singolo, iconico accento laccato in arancione sulla parte finale della lancetta dei secondi è la storica firma di fabbrica che ravviva il rigore del blu.

Ma il quadrante Grigio chiaro, abbinato alla ghiera color argento, è stata la vera folgorazione di questa recensione. Su un colore così tenue, la nuova finitura granulare letteralmente esplode, diventando per me la protagonista assoluta. Al polso trasmette un sapore squisitamente retrò, pur mantenendo un’anima tecnica modernissima grazie ai vivaci tocchi arancioni sulla minuteria del réhaut. Se hai già la cassetta porta-orologi piena dei soliti diver neri o blu, ti consiglio di valutare questo grigio chiaro senza esitare: dal vivo è spettacolare.

Vale la pena fare l’upgrade? Il mio verdetto
Se possiedi già la vecchia versione da 42,5 mm e ti sta larga la mia risposta è assolutamente sì: non autoconvincerti che si tratti di un semplice aggiornamento estetico. La differenza al polso è notevole in termini di comfort, proporzioni, bilanciamento e qualità percepita dei materiali. Provalo.
Se invece sei alla ricerca del tuo primo vero orologio subacqueo meccanico svizzero, che sia garantito per i 200 metri, dotato di un movimento instancabile da 80 ore e rifinito in modo da non sfigurare mai anche sotto un abito formale, oggi è davvero difficile trovare qualcosa che batta l’offerta di questo pacchetto. Le nuove dimensioni da 41 mm lo hanno reso finalmente un “factotum” perfetto da indossare 365 giorni l’anno senza farsi pregare.
Mido ha compiuto una scelta strategica chiarissima e mirata: ha ridisegnato il suo diver di entarta migliorando la cassa, il bracciale e il grip della lunetta, ma ha deciso fermamente di mantenere il tradizionale inserto in alluminio anziché cedere alla tentazione della più costosa ceramica (Per chi non ne può fare proprio a meno c’è l’Ocean Star C). Grazie a questa coerenza progettuale è riuscita nell’impresa senza dubbio originale di abbassare il prezzo e renderlo così assai competitivo.
Per maggiori informazioni su disponibilità presso la rete ufficiale visita il sito web ufficiale www.midowatches.com.
E tu cosa ne pensi di questa mossa di mercato? Preferisci il fascino storico, caldo e la convenienza dell’inserto in alluminio, o avresti preferito spendere oltre 200 euro in più sul listino pur di avere una ghiera lucida e inscalfibile in ceramica? Fammelo sapere nei commenti qui sotto, sono curioso di leggere la tua opinione!
Commenti
Preferisco di gran lunga la nuova versione, più armoniosa nelle proporzioni e confortevole al polso. Mi sono sempre chiesto come mai alcuni orologi siano piatti dal fondello alle anse senza nessuna cura sull’ergonomia, Patek compresa anche nel recente 6119.
Il calibro e il design generale rende questo un diver serio, se il prezzo è anche più conveniente bisogna solo ringraziare Mido di migliorare senza penalizzare il portafoglio.
Complimenti!
Ti faccio i complimenti per la tue acutissime osservazioni! Condivido in pieno: il lavoro di Mido su proporzioni e listino è da applausi.
Il tuo parallelo con il Patek 6119 è affascinante. C’è però un dettaglio tecnico dietro a quella forma: in un dress watch puro e ultra-leggero come il Calatrava, l’architettura piatta è una scelta voluta per farlo scivolare senza attrito sotto il polsino. Non avendo una massa importante, non ha bisogno di anse curve per restare bilanciato. Su un diver in acciaio spesso e pesante, invece, lo studio ergonomico che hai giustamente elogiato diventa vitale per non farlo “ballare” sul braccio.
Grazie per aver arricchito la recensione con questo spunto da vero intenditore!
Certamente ci sta come ragionamento sui dress watch, ma in quel Calatrava 6119 lo spazio che si crea tra il polso e le estremità delle anse non solo lo rende poco confortevole e ballerino, ma è anche brutto da vedersi come fosse sospeso, non scivola nemmeno bene sotto il polsino che è tendenzialmente tondo, perchè trova un ostacolo piatto.
👍