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Orologi Vianney Halter: anime indipendenti

Vianney Halter è un orologiaio indipendente dal 1998. Il suo atelier sito in un villagio dello Jura risponde pienamente al significato della parola "Manifattura"

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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Sono un abitante dell’isola “passione per gli orologi da polso”, non mi preoccupo minimamente di come poter ritornare sulla terra ferma e cerco, con tutti i mezzi a mia disposizione, di conoscere più angoli possibili della sua incantevole natura.

Oggi vi voglio parlare di Vianney Halter, un famoso Orologiaio indipendente (con la O maiuscola), uno di quelli che davvero può costruire un “Mouvement en blanc”, cioè partendo da zero e cogliendo il vero significato del termine “Manifattura”.

Halter opera dal 1998 nel piccolo villaggio di Sainte-Croix, situato nel cuore dei monti dello Jura svizzero. Nonostante ciò Vianney non è affatto un uomo isolato e gli appassionati più incalliti conosceranno già le linee di quello strano orologio chiamato Antiqua. Egli presentò questo fulmine nel contesto della sua candidatura AHCI (Academie Horlogere des Createurs Independants) nel 2000, addirittura sponsorizzato da Philippe Dufour.

Ho scelto di descrivervi il modello TRIO che fa parte della collezione Futur Antèrieur. Ogni piccolo spazio della cassa rettangolare disponibile nelle tre tonalità di oro giallo, bianco e rosa, è stato utilizzato per porvi al suo interno il Calibro VH 205. La sua funzione di Grande Data è interamente regolabile dalla corona che solitamente richiede l’utilizzo complementare di un pulsante aggiuntivo.

Il meccanismo di Grande Data necessita – solo lui – di più di 50 elementi nel movimento. Nonostante il settaggio dell’ora non coinvolga quello della data, Halter ha implementato una finestra circolare a ore 2 che segnala se il tempo letto è ante o postmeridiano. Il Calibro VH 205 è ispirato nel design dell’architettura del Peseux 7001 e ne utilizza, come dichiara l’orologiaio, l’àncora, la ruota del bilanciere e lo scappamento, ma tutto il resto: la platina principale, i ponti, il treno del tempo e naturalmente la Grande Data, è stato disegnato e prodotto interamente “in-house” (ndr: chi volesse comprendere meglio il significato e la funzione dei singoli elementi può consultare la sezione del portale “Glossario”).

Il fondello trasparente rivela la “massa misteriosa” – così chiamata dall’autore – che è il rotore che dà una riserva di carica di 60 ore. In realtà è un’invenzione brevetta da Halter che consiste nel nascondere la massa oscillante dietro un anello periferico che non sembra, apparentemente, essere collegato con il rotore.

Quello che fa la differenza in un Vianney Halter sono naturalmente i dettagli: ognuno dei 60 rivetti, i 24 particolari che coinvolgono la corona di carica, i 30 della ghiera, i 6 della fibbia, sono tagliati, lucidati e lavorati con cura meticolosa.

Ne è venuto fuori un post lungo, ma Vianney Halter per me meritava questa ed altre future attenzioni.

contaminuti

 

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