Ci sono orologi che ti chiedono di fermarti un momento prima ancora di provare a capirli. Quando Bart e Tim Grönefeld presentano una nuova creazione, per me quel momento arriva sempre. Con il 1941 Quadrivium, però, vale la pena di spegnere per 10 minuti lo smartphone: i due fratelli di Oldenzaal hanno riunito alcune delle idee più affascinanti della loro storia in un solo orologio, e se la loro mano non ti è nuova hai già capito che ne vedrai delle belle.
Se conosci il One Hertz, il Parallax Tourbillon e il 1941 Remontoire, sai parte di questa storia. Il Quadrivium, tuttavia, non nasce assemblando movimenti già esistenti. Il suo calibro è stato sviluppato da zero per far convivere un remontoire da 7,5 secondi, un tourbillon volante che compie un giro al minuto, i secondi saltanti centrali e l’indicatore della riserva di carica.
Il nome viene dalle quattro discipline che nell’antichità formavano il quadrivium: aritmetica, geometria, musica e astronomia. Qui richiama quattro idee orologiere riunite in un unico movimento. Le più affascinanti, però, non restano nascoste nel calibro: puoi vederle all’opera sul quadrante.
Un quadrante da guardare con calma
Parti dalle ore 9. Il regolatore del remontoire è esposto e compie una rotazione ogni 7,5 secondi. Ti permette di vedere il ritmo con cui questo dispositivo si ricarica per fornire energia più regolare allo scappamento. È una complicazione che nei Grönefeld ha anche una storia personale: nel mio articolo sul 1941 Remontoire raccontavo del legame dei fratelli con l’orologio del campanile vicino al loro atelier.
Poi lo sguardo scende alle ore 6, dove il tourbillon volante è sollevato rispetto al quadrante. Non cerca di occupare ogni spazio disponibile; divide la scena della sua rotazione insieme agli altri meccanismi. La grande lancetta centrale avanza invece a scatti netti di un secondo. È il gesto del One Hertz che torna in scena, immediatamente riconoscibile anche se non hai mai sentito parlare di secondi morti.
Ore e minuti trovano posto alle ore 2, mentre la riserva di carica di 50 ore si legge alle 10. Sono indicazioni distribuite su più livelli, dentro una composizione complessa che non dà l’impressione di essere nella cassa, ma di non riuscire a starci dentro. I due bariletti concentrici collegati in serie forniscono l’energia necessaria al movimento.
La firma dei fratelli Grönefeld
La cassa 1941 misura 40 mm di diametro e 11,3 mm di spessore. È una misura che sulla carta sorprende, considerando ciò che contiene. Sul quadrante, la superficie finemente smerigliata incontra elementi in acciaio bisellati a mano, indici sfaccettati in oro bianco lucidato e lancette in acciaio azzurrato. Saranno disponibili cinque colori di base, che Grönefeld annuncerà nelle prossime settimane.
Il fondello in zaffiro mostra il calibro e i suoi 473 componenti. Nei movimenti di Bart e Tim la vista posteriore merita sempre tempo: i ponti in acciaio, le superfici opache e i bordi lucidati a mano fanno capire quanto lavoro ci sia oltre le complicazioni che vedi sul quadrante. È una parte essenziale dell’esperienza di un Grönefeld, anche quando l’orologio è allacciato al polso e resta nascosta.
Il 1941 Quadrivium uscirà in due serie di 28 esemplari ciascuna. La Première Edition ha cassa e fibbia in tantalio e costa 280.000 euro; la versione in platino, anch’essa con fibbia nello stesso metallo, costa 310.000 euro. I prezzi sono tasse escluse. Le consegne della prima serie in tantalio sono previste a partire dal 2027.
La mia opinione
A queste cifre è naturale chiedersi che cosa renda speciale un orologio. Nel Quadrivium la risposta non sta nel numero delle complicazioni prese singolarmente. Sta nell’averle una di fianco all’altra, nella possibilità di seguirle con gli occhi, di riconoscere idee nate in momenti diversi del percorso dei fratelli Grönefeld e di vedere come siano state ripensate per funzionare insieme, tutt’altro che banale.
Mi piace soprattutto che il risultato conservi il loro carattere. Bart e Tim sanno essere persone alla mano; i loro orologi, quando li osservi da vicino, sono terribilmente seri. Il Quadrivium appartiene a quella piccola parte dell’orologeria indipendente in cui puoi ancora percepire gli autori dietro ogni scelta. Anche se non potrai mai averne uno, almeno per quanto mi riguarda concedergli qualche minuto a descriverlo è già un grande privilegio. Altri dettagli sul sito ufficiale Grönefeld.
Grönefeld 1941 Quadrivium: caratteristiche tecniche
| Cassa | Tantalio o platino, 40 × 11,3 mm |
| Movimento | Carica manuale, 473 componenti |
| Remontoire | Intervallo di 7,5 secondi |
| Tourbillon | Volante, un giro al minuto |
| Indicazioni | Ore, minuti, secondi saltanti centrali, riserva di carica |
| Autonomia | 50 ore; due bariletti concentrici collegati in serie |
| Tiratura | 28 esemplari in tantalio e 28 in platino |
| Prezzi | 280.000 € in tantalio; 310.000 € in platino, tasse escluse |




