Nuovo Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025: foto esclusive

Calibro 9908 con lancetta rossa: l'evoluzione più avanzata

di Massimo Scalese – Pubblicato il 14 ottobre 2025 – 10 MIN LETTURA
di Massimo Scalese – Pubblicato il 14 ottobre 2025 – 10 MIN LETTURA

Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 con calibro 9908 manuale e lancetta cronografica centrale rossa su sfondo di sabbia nera

Dopo il consueto Speedy di gennaio che ha inaugurato la stagione 2025, oggi 14 ottobre il nuovo Omega Speedmaster Dark Side of The Moon arriva con altre sei varianti inedite, segnando quella che Omega definisce “l’evoluzione più significativa nella storia della collezione”. A dodici anni dal debutto di questa serie che celebra il primo volo umano in orbita attorno alla Luna del 1968, il marchio svizzero presenta un aggiornamento che va ben oltre le apparenze. Tra i sette nuovi modelli – quattro Dark Side e tre Grey Side – ho provato la versione che forse merita più attenzione: quella animata dall’anche lui inedito calibro manuale 9908 Black Edition, che da fuori puoi riconoscere per la lancetta cronografica centrale rossa.

Cosa rende questo modello diverso rispetto alle generazioni precedenti? La risposta sta nei dettagli. Al momento che scrivo non so se la versione 2024 uscirà di produzione, ma sostanzialmente si tratta di una mini-collezione a parte e migliorata. Omega ha limato millimetri qui, alleggerito componenti là, sostituito il calibro con uno sempre manuale ma più avanzato. La lancetta rossa al centro del quadrante nero opaco è l’elemento distintivo che cattura subito l’occhio, ma è sotto che si nasconde la vera evoluzione.

Vista tre quarti dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 con cassa in ceramica nera e lancetta rossa

Prime impressioni dal vivo

Quando lo sollevi per la prima volta dal suo astuccio, il peso ti sorprende. O meglio, la mancanza di peso. La ceramica nera ZrO2 della cassa è leggerissima al tatto, quasi spiazzante per chi è abituato all’acciaio dei classici Speedmaster. Al polso, questo Speedmaster Dark Side of The Moon calibro 9908 manuale si adatta con una morbidezza che non ti aspetti per un cronografo di queste dimensioni.

Dettaglio ravvicinato della lancetta cronografica centrale rossa su quadrante nero opaco dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon

La lancetta centrale rossa del cronografo è come un faro nella notte sul quadrante completamente nero opaco. Non è un dettaglio aggiunto per capriccio: quella freccia vermiglia cattura lo sguardo e ti ricorda, ad ogni occhiata, che stai indossando uno strumento tecnico. Ovvio, i cronografi Omega sono tra i più tecnologici che il mercato offra: se per te le prestazioni meccaniche sono importanti, sarà naturale valutarli. Oltre alla sfera, il nome “Speedmaster” in rosso, numeri e serigrafie in grigio creano contrasti studiati con cura: è l’ultimo segnatempo cintura nera del tono su tono di tinte scure, sufficientemente leggibile ma mai invadente. Fino ad un polso medio la presenza è decisa ma non eccessiva. I 50 mm di lunghezza ansa-ansa restano compatti, le anse a lira leggermente curve accompagnano il profilo del polso senza sporgenze fastidiose.

La cassa in ceramica: evoluzione sottile

Omega mantiene il diametro di 44,25 mm che ha definito la collezione Dark Side a partire dal 2013, ma qui la storia si fa interessante.

Finitura della cassa in ceramica ZrO2 dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon con superfici satinate e lucide

La lavorazione della ceramica nera ZrO2 (zirconia) è impeccabile. La cassa presenta una finitura mista: superfici satinate sui fianchi che catturano la luce diffondendola uniformemente, e smussi lucidati a specchio che corrono lungo i bordi. Se la osservi da sopra o da sotto la finitura è lucida. È un contrasto fine, mai troppo appariscente. La ceramica high-tech utilizzata da Omega garantisce resistenza ai graffi superiore a qualsiasi DLC o PVD su acciaio.

La lunetta è fissa, lucida, con inserto in ceramica nera. La scala tachimetrica non è più realizzata in Super-LumiNova come nelle prime generazioni, ma in Liquidmetal, una lega metallica amorfa che Omega ha perfezionato negli anni. Anche questo materiale garantisce un’alta durabilità e resistenza ai graffi; al pari della ceramica promette di mantenere la scala leggibile anche dopo anni di utilizzo quotidiano. Il logo Omega sulla corona è anch’esso in Liquidmetal, un dettaglio che dimostra un’attenzione maniacale ai materiali.

Cristallo zaffiro bombato box-form dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon con riflessi della luce

Il cristallo zaffiro bombato (box-form) protegge il quadrante con trattamento antiriflesso su entrambi i lati. La sua forma bombata richiama i primi Speedmaster degli anni ’60 e migliora la leggibilità angolata. La corona e i pulsanti del cronografo sono lucidati. L’impermeabilità è di 50 metri (5 bar), standard per la collezione Speedmaster Professional.

Il quadrante: minimalismo tecnico

Il quadrante di questo Speedmaster ceramica nera lancetta rossa è una superficie completamente opaca, lavorata con sabbiatura laser sulla piastra superiore in ceramica ZrO2. Questa tecnica crea una texture fine, vellutata, che assorbe la luce invece di rifletterla. Il risultato è un nero profondo, quasi ipnotico, che mette in risalto ogni elemento applicato.

Dettaglio degli indici anneriti e smussati con Super-LumiNova sul quadrante dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon

Gli indici delle ore sono anneriti, lucidati a diamante e smussati, riempiti di Super-LumiNova nera con emissione verde. Sì, hai letto bene: Super-LumiNova nera. Di giorno gli indici si mimetizzano con il quadrante creando un effetto minimalista; al buio esplodono in una luminescenza verde brillante. Le marcature sono trasferite in grigio. Della scritta “Speedmaster” in rosso che riprende il colore della lancetta cronografica centrale ne ho già parlato.

Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 con Super-LumiNova verde luminescente attivata su indici e lancette, lancetta rossa centrale

Ma è proprio questa lancetta centrale rossa verniciata a rubare la scena. È bombata, lucida, e la sua punta vermiglia scorre sul quadrante con un contrasto deciso contro il nero opaco. Le lancette di ore e minuti sono annerite, lucidate a diamante, riempite di Super-LumiNova nera. Anche loro, come gli indici, sono bombate per seguire la curvatura del cristallo zaffiro.

La leggibilità è sempre ottima. Il contrasto cromatico funziona: grigio con una punta di rosso su nero opaco garantiscono una lettura immediata delle ore, dei minuti e del cronografo. I due sottoquadranti alle ore 3 e 9 – contatore dei 60 minuti e 12 ore del cronografo a ore 3, piccoli secondi a ore 9 – sono realizzati con la stessa ceramica sabbiata del quadrante principale, fissati su una piastra di base in ottone. Le lancette dei contatori sono annerite e lucidate a diamante.

La texture del quadrante è uniforme ma non piatta. La sabbiatura laser crea microrilievi che catturano la luce in modo sottile, dando profondità alla superficie nera. Sul quadrante, sopra il foro centrale, è incisa la sigla [ZrO2], piccolo dettaglio che ricorda la natura ceramica del componente.

Quadrante completo dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 che mostra la leggibilità delle marcature grigie e rosse

Il calibro 9908 Black Edition manuale

Qui sta il vero cambio di paradigma. Omega abbandona il calibro 3869 a carica manuale che ha animato il precedente Dark Side of The Moon del 2024, e introduce il calibro manuale 9908. Questo movimento segna il passaggio a una filosofia diversa: più tradizione cronografica, più prestazioni, pura essenza Speedmaster.

Il calibro Co-Axial Master Chronometer 9908 è un movimento a carica manuale con meccanismo cronografico a ruota a colonne. Opera a 28.800 alternanze/ora (4 Hz), monta 44 rubini, e offre 60 ore di riserva di carica grazie a due bariletti montati in serie. La certificazione Master Chronometer METAS garantisce resistenza magnetica fino a 15.000 Gauss e precisione di marcia nell’ordine di 0/+5 secondi al giorno dopo i test su tutto l’orologio assemblato.

Vista del calibro 9908 Black Edition attraverso il fondello in vetro zaffiro dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon

Lo scappamento Co-Axial a 3 livelli è la soluzione brevettata da Omega per ridurre l’attrito tra i componenti. La spirale del bilanciere è in silicio Si14, materiale amagnetico per eccellenza. Il bilanciere è a massa libera, soluzione tecnica che migliora la stabilità cronometrica eliminando la racchetta tradizionale. Il sistema antiurto è il classico NIVACHOC. Il meccanismo cronografico a ruota a colonne è visibile dal fondello, elegante nella sua architettura verticale.

Ma la firma distintiva di questo movimento è la finitura “Black Edition”. Platina e ponti sono anneriti opachi con smussi lucidati a mano. Le onde ginevrine sono lavorate in arabesco, con zigrinatura circolare sui ponti. Le incisioni sono verniciate di nero, le viti annerite, la ruota del bilanciere annerita, i bariletti rivestiti DLC. Questa finitura Black Edition trasforma il movimento in uno spettacolo dark elegante, coerente con l’estetica totalmente nera dell’orologio.

La carica manuale richiede circa 40 giri completi di corona per caricare completamente i due bariletti se piuttosto scarichi. Azionando il cronografo la sensazione al tocco è precisa, senza giochi o impuntamenti tipica dello smistamento della cronografia tramite ruota a colonne.

Il fondello: trasparenza tecnica

Il fondello in ceramica nera è lucidato e include un vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso interno. Attraverso questo cristallo si ammira il calibro 9908 Black Edition in tutta la sua gloria dark. Le incisioni sul fondello includono “DARK SIDE OF THE MOON” e “ZrO2”. Assenti le usuali scritte “50 m/165 ft” per l’impermeabilità e i riferimenti tecnici del movimento, ma la versione che mi è stata data in prova non è prevista per la vendita, difatti reca l’incisione “NOT FOR SALE”.

Movimento calibro 9908 Black Edition con ponti anneriti opachi e smussi lucidati visibile dal fondello dell'Omega Speedmaster

La vista sul movimento decorato è uno spettacolo. I ponti anneriti opachi con smussi lucidati creano contrasti netti. Le coste ginevrine in arabesco catturano la luce con giochi di riflessi. La ruota del bilanciere oscilla ipnotica con la sua massa annerita. I due bariletti rivestiti DLC si intravedono sotto i ponti. È un movimento che non ha bisogno di oro o rodio per impressionare: la sua bellezza sta nella coerenza estetica total black.

Cinturino e chiusura

Omega offre questo modello con cinturino in gomma nera. Il cinturino misura 21 mm tra le anse e 18 mm sulla fibbia. La superficie esterna è liscia, mentre il lato interno presenta un motivo che richiama la superficie lunare, dettaglio tattile che aggiunge carattere.

La fibbia deployante è realizzata con coperture superiori e inferiori in ceramica ZrO2 lucida e satinata, pulsanti in ceramica, mentre la struttura interna e le molle pieghevoli sono in titanio ceramizzato. Questo mix di materiali garantisce leggerezza e resistenza. Il meccanismo di chiusura è preciso, senza giochi. Il cinturino in gomma è morbido e confortevole, adatto all’uso quotidiano anche in contesti formali grazie al design sobrio.

Cinturino in gomma nera con texture superficie lunare dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025

Omega offre anche opzione con cinturino in nylon dal design rinnovato, con rivestimento interno in gomma per maggiore comfort. Il nylon è disponibile in diverse colorazioni a seconda della referenza specifica, ma non ho potuto provarlo.

Confronto con il Dark Side of The Moon Apollo 8

Vale la pena dedicare qualche riga al confronto con il Dark Side of The Moon Apollo 8, altro modello iconico della collezione animato dal calibro manuale 3869. Le differenze chiave sono significative.

Omega Speedmaster Dark Side of The Moon Apollo 8

Il calibro 3869 dell’Apollo 8 è basato sull’architettura del leggendario 1861, con scappamento Co-Axial e spirale in silicio. Ha 26 rubini contro i 44 del calibro 9908, frequenza di 21.600 alternanze/ora contro le 28.800 del 9908, e offre 50 ore di riserva di carica contro le 60 del 9908. Entrambi sono certificati dal METAS.

Esteticamente, l’Apollo 8 presenta il quadrante scheletrato con texture lunare laser su entrambi i lati del movimento, e la famosa lancetta dei piccoli secondi a forma di razzo Saturn V realizzata con tecnologia laser turning brevettata. È quello che ti aspetti da un orologio altamente commemorativo, celebrativo della missione Apollo 8 del 1968. La scala tachimetrica sulla lunetta dell’Apollo 8 è in smalto Grand Feu bianco, non luminescente.

Profilo laterale dell'Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 che mostra lo spessore ridotto della cassa ceramica

Il modello con lancetta rossa e calibro 9908 che stiamo analizzando è invece più sobrio, più tool watch puro. Il quadrante completamente opaco con marcature grigie e rosse è minimale, tecnico. La lancetta cronografica centrale rossa è l’unico vezzo cromatico, ma serve a migliorare la leggibilità. La finitura Black Edition del movimento 9908 è più dark ed elegante rispetto al movimento decorato con texture lunare dell’Apollo 8.

La scelta tra i due dipende dalla personalità. L’Apollo 8 è per chi cerca un pezzo commemorativo con forte carattere narrativo. Il Dark Side con calibro 9908 e lancetta rossa è per chi preferisce l’essenzialità tecnica, il cronografo come strumento puro.

Al polso: esperienza d’uso

Ho indossato questo Speedmaster Dark Side of The Moon con calibro 9908 per alcuni giorni, in contesti differenti. Il comfort è sorprendente per un cronografo di queste dimensioni. La ceramica leggerissima e la riduzione di spessore rispetto ai modelli automatici fanno la differenza. Il peso dichiarato oscilla tra 98 e 103 grammi a seconda del cinturino (102 dice la mia bilancia nella configurazione che vedi), praticamente la metà di un cronografo in acciaio di pari diametro.

Il bilanciamento è ottimo. Il baricentro è leggermente spostato verso il quadrante per via del movimento manuale senza rotore, ma grazie alla sua leggerezza non si avverte al polso. Le anse curve seguono il profilo del polso senza creare sporgenze fastidiose. I 50 mm di lunghezza ansa-ansa restano contenuti e permettono a questo orologio di adattarsi anche a polsi di circonferenza media (17-18 cm).

Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 con lancetta rossa indossato al polso con camicia a righe blu, vista dall'alto

La versatilità è alta. L’ho indossato con camicia e giacca formale: il total black ceramico lo rende elegante e discreto, la lancetta rossa aggiunge un tocco di carattere senza risultare eccessiva. L’ho portato nel weekend con abbigliamento casual: qui si trasforma in cronografo sportivo puro, perfettamente a suo agio. La resistenza ai graffi della ceramica elimina ogni preoccupazione durante l’uso quotidiano.

La leggibilità è sempre immediata. Gli indici e le lancette con Super-LumiNova nera garantiscono luminescenza verde brillante al buio. Di giorno il contrasto grigio e rosso su nero opaco rende la lettura dell’ora e del cronografo semplice anche in condizioni di luce difficili. La lancetta rossa centrale del cronografo cattura subito l’occhio.

Il meccanismo a ruota a colonne garantisce transizioni fluide. La carica manuale quotidiana diventa un rituale piacevole: ogni mattina circa 30 giri di corona, 40 o più se completamente scarico, una connessione fisica con il movimento che lavora al tuo polso.

Prezzo

Lo Speedmaster Dark Side of The Moon 9908 Black Edition 2025 costa €15.900. Non è ancora stato dichiarato quando sarà disponibile alla vendita, quindi se vuoi maggiori informazioni visita il sito web www.omegawatches.com.

Conclusioni

E così Omega ha presentato oggi ben sette nuovi modelli della famiglia Dark Side e Grey Side of The Moon, segnando la più significativa evoluzione della collezione. Il modello con calibro manuale 9908 Black Edition, lancetta cronografica centrale rossa e quadrante completamente opaco con marcature grigie e il tocco di rosso della scritta Speedmaster che ho provato, si distingue per la sua direzione essenziale fuori, e tecnica all’interno.

Le evoluzioni chiave sono tangibili: calibro manuale 9908 Black Edition più sottile con platina e ponti anneriti opachi e smussi lucidati, lancetta cronografica centrale rossa come elemento distintivo, quadrante ceramico sabbiato laser completamente opaco, finitura Black Edition del movimento con Côtes de Genève arabesque e zigrinatura circolare, certificazione Master Chronometer METAS con resistenza magnetica di 15.000 Gauss, e 60 ore di riserva di carica grazie ai due bariletti montati in serie.

Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 con lancetta cronografica rossa appoggiato su superficie texture nera

Il calibro 9908 manuale rappresenta un passo avanti rispetto al 3869. Nel 2024 Omega ha pensato di dare al Dark Side of The Moon un calibro più aderente al DNA di un Moonwatch sostituendo il calibro automatico 9300 con il manuale 3869, ma con l’occasione del cambio d’abito in scuro deve aver pensato “già che lo facciamo nero perché non dare qualcosa di più al movimento”? I conti tornano. Oltre alla leggenda Speedmaster, la meccanica e i materiali avanzati sono i due principali motivi che nell’acquisto di un cronografo fanno pendere la scelta verso il brand di Bienna.

Cosa ne pensi di questo nuovo Dark Side of The Moon con lancetta rossa? Preferisci le interpretazioni precedenti di questa versione storica, più vicine al Moonwatch – che su quel filone il catalogo offre comunque sempre diverse varianti – o questa nuova versione con tecnologia estetica e funzionale spinta al massimo? Aspetto di leggere la tua opinione nei commenti.

 

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Commenti

  1. Dire che la leggibilità e immediata dai! Non si vedono le lancette!

    1. È vero ma dopo un po’ l’occhio memorizza le due gradazioni e a distanza di polso si vedono. Provare per credere.

  2. Buongiorno, particolare, di qualità, deve piacere. Colgo l’occasione per una curiosità (mi sembra sia così da tempo): ma i Moonwatch automatici Omega li prevede ancora anche per il futuro? Salvo il 38mm, ma è un’altra cosa, mi sembra siamo tutte manuali le ultime referenze uscite. E manuale lo ritengo scomodo anche se consapevole della scelta dell’azienda. In passato gli speedmaster automatici erano più presenti a listino, o sbaglio? Grazie

    1. Grazie per il commento e per la domanda interessante. Hai ragione: negli ultimi anni Omega ha effettivamente ridotto la presenza degli Speedmaster automatici a listino, concentrandosi principalmente sui calibri manuali per la linea Moonwatch, mantenendo la tradizione storica dei modelli originali che andarono sulla luna con modelli che nel tempo montavano diversi calibri ma tutti manuali.
      Per quanto riguarda il futuro, credo che Omega tenda a mantenere nel catalogo sia versioni manuali che automatiche per soddisfare preferenze diverse, anche se la disponibilità varia nel tempo. Non più però per modelli come il Dark Side of the Moon che, per quanto quella oggetto di questo articolo offra una variante di look total black, si riferisce all’universo Moonwatch.
      La tua osservazione è condivisibile: la carica manuale può risultare meno pratica per l’uso quotidiano, anche se praticamente tutti gli appassionati la apprezzano proprio per il legame con la storia del Moonwatch.

  3. Buongiorno Massimo
    Che dire di questo nuovo Omega Speedmaster Dark Side of The Moon 2025 ?
    Premessa: C’è da dire che i collezionisti hanno solo l’imbarazzo della scelta quando si tratta dello Speedmaster, disponibile ormai in configurazioni apparentemente infinite. Sebbene questa possa essere considerata una critica, dimostra la competenza industriale di Omega.
    Tornando all’orologio, è immediatamente riconoscibile come Speedmaster grazie all’iconico profilo della cassa, che con i suoi 44,25 mm è più voluminoso rispetto al classico Speedmaster Moonwatch, anche se ha perso 1 mm in spessore.
    Omega merita un plauso per la ricchezza delle finiture della cassa e del movimento, che secondo me è uno spettacolo visivo. Anche il quadrante in ceramica è un tocco di classe, e la sensazione di lusso è davvero il punto forte.
    Una piccola pecca sono i colori che, spaziando dal grigio al nero, limitano la leggibilità; però non si tratta di “orologi-strumento” nel senso tradizionale del termine, si tratta piuttosto di una versione di lusso, visto anche il prezzo.
    A proposito di prezzo, questo modello si posiziona in una fascia ben distinta, nella quale è presente con tutti gli onori Zenith. Questo però giustifica solo in parte il prezzo, che secondo me è davvero alto, nonostante le finiture ed il materiale usato.
    Promosso, ma Omega deve decidersi ad abbassare il listino, davvero molto, molto alto.
    Grazie

    1. Grazie per le tue meditate osservazioni Lorenzo sulle quali concordo! A parte che personalmente l’ho definito “più orologio strumento” non tanto riferito al lato tradizionale del termine, ma perché i Dark Side of The Moon derivano da orologi più celebrativi, e con questo mi riferisco al modello 2024, e quelli ancora prima che montavano il calibro 9300 erano decisamente ancora più lontani dalla mentalità di “orologi-strumento”.

  4. Per quasi vent’anni ho indossato quotidianamente uno Speedmaster, ma condivido al 100% quanto scritto da Gaelom. Avevo comprato uno Speedmaster perché per lavoro avevo bisogno di un cronografo e al tempo avevo fatto diverse valutazioni oltre all’aspetto economico e cioè non intendendomi di meccanica avevo pensato che avendo superato i test NASA sotto questo punto di vista potevo stare tranquillo e ovviamente poi essendo un orologio da indossare quotidianamente, sabati e domeniche comprese, doveva avere un ottima leggibilità, leggibilità che a mio parere manca completamente in questi modelli. Io sono per il concetto forma-funzione in senso lato e qui non ci siamo proprio. Condivido in pieno ovviamente il discorso evolutivo per quanto riguarda il movimento e i materiali e quindi ben vengano titanio e ceramica se la loro adozione non è solamente un aspetto puramente commerciale e quindi magari fatta a discapito di robustezza e durabilità nel tempo. Mi permetto di fare un appunto ad Omega per quanto riguarda tutta la collezione Speedmaster. Per favore aumentate l’impermeabilità! Portatela ad almeno 100 mt, meglio ancora 200! Ad onor del vero devo dire che io ci ho fatto sia il bagno che a volte anche la doccia (!!!) e non è mai successo nulla, solamente una volta dopo la doccia si è formata un poco di condensa, però se l’impermeabilità fosse maggiore non ci sarebbe da preoccuparsi ogni volta che magari nella fretta (il “logorio della vita moderna”) ci si dimentica di toglierselo. Ripeto, il mio uso è stato quotidiano per quasi vent’anni, poi magari chi lo compra a puro scopo collezzionistico e lo indossa magari una volta al mese se non più raramente, non ha di quste necessità. Ora il mio Speedmaster riposa in un cassetto con tutti i segni del tempo che non ho mai voluto che venissero eliminati e sono passato a tutt’altro orologio per due motivi differenti. I costi di revisone (circa ogni 5, 6 anni) che sono diventati improponibili oltre al fatto che se ti rivolgi ad un’indipentente subito mette le mani avanti dicendoti che i ricambi sono quasi introvabili perché Omega non li fornisce. Il secondo motivo è dato dai fatti di cronaca quasi giornaliera che immagino tutti conosciamo (se non rammento male addirittura c’è stato chi è stato preso a martellate!!!!!), che non si limitano oramai solamente alle grandi città come ad esempio Milano, Roma, Napoli ecc. Io compro un orologio per quello che è e conseguentemente devo essere libero di indossarlo e non dover pensare ad esempio, aspetta oggi devo andare a Roma in treno allora mi metto lo Swatch e sulla stessa linea di pensiero ho cambiato anche completamente l’abbigliamento, intanto ormai anche i capi firmati nel maggior parte dei casi nel tempo hanno perso la qualità, paghi solamente il nome e così facendo vado ovunque senza patemi d’animo. Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma se vai a Milano, Roma ecc., indossando un Rolex, un Patek, un AP, un RM, dopo non puoi venire a piangere perché te l’hanno rubato … un poco te la sei cercata!

    1. Grazie per aver condiviso la tua esperienza ventennale con lo Speedmaster. A parte che i commenti di un articolo dovrebbero per coerenza riguardare solo impressioni sul modello presentato e non di altri, le tue sono valutazioni personali e soggettive ma tuttavia interessanti. Aspetti come la leggibilità, le priorità d’uso e le scelte di sicurezza variano molto da persona a persona. Per quanto riguarda l’impermeabilità, per questioni storiche essendo il Moonwatch un orologio spaziale credo che Omega non andrà mai oltre i 50 metri, valore – come ho scritto nell’articolo “standard per la collezione Speedmaster Professional”. Tuttavia c’è comunque più di uno Speedmaster – non Moonwatch – a catalogo impermeabile oltre i 50 metri. La tua critica sui costi di manutenzione è comunque uno spunto che merita attenzione, e che sicuramente Omega leggerà. Per quanto riguarda il “chi” farà la recensione, oramai i grandi marchi – quindi non solo Omega – hanno da quasi vent’anni iniziato a chiudere la disponibilità di ricambi a terzi poiché, che possa essere giusto o meno, la manutenzione la vuol fare chi ha costruito l’orologio.

      1. Ha ovviamente ragione Sig. Massimo, vi sono modelli con impermeabilità a 100 mt. Non ci avevo mai fatto caso. Però a questo punto mi domando come mai i 100 mt non siano diventati lo standard di tutta la collezione Speedmaster. A mio personale parere non credo che l’adozione dei 100 mt andrebbe a discapito dei numeri di vendita perché l’originale moonwatch era 50 mt, anzi forse c’è chi si è orientato su altri marchi perché il modello di Speedmaster che gli interessava era solo 50 mt.
        Io la butto lì, poi magari qualcuno dalle parti di Bienne leggerà questo commento e ci farà un pensierino. Io ad uno Speed a tre contatori, in titanio, 100 mt (se non addirirttura maggiore), con il quadrante come il Pilot quindi granulato, con le medesime sfere e magari con reserve de marche e GMT tipo il GS SBGC215G, non so se saprei resistere. Certo poi ci sarebbero sempre i problemi, costi revisione e quando lo indosso (?), forse quando andrò in pensione, però intanto inizierei a pensarci.

        1. Grazie Ramsay, temo che purtroppo non accadrà mai che modificheranno l’impermeabilità di un Moonwatch a oltre 50 metri.. La tua osservazione è logica, sono anni che a ogni nuova versione di Speedmaster Moonwatch qualcuno (e in tutte le lingue) fa la tua stessa osservazione, ma i marchi sono fatti così: a volte pur di preservare l’originalità la applicano anche quando diversamente potrebbe essere utile e immediata da implementare.

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