I nuovi Chanel J12 2026 sono arrivati al salone Watches and Wonders di Ginevra con una proposta ambiziosa e ben costruita: referenze che coprono tutta la gamma, dai 28mm con movimento al quarzo fino ai 42mm con movimento automatico. Dietro ogni cambiamento c’è un perché, e trovo interessante e divertente cercare di scopirlo.
Nel 2000 – tredici dopo il suo debutto in orologeria – la Maison parigina lanciò il J12. Disegnato dall’allora direttore artistico Jacques Helleu — questa collezione continua a essere l’immagine del brand con una coerenza di linguaggio formale che poche altre riescono a mantenere nel tempo. La ceramica high-tech resta il materiale identitario, sette volte più resistente dell’acciaio e come ricorda la recente campagna, capace di quella superficie quasi vellutata al tatto; chi la conosce sa che è stata in primis lei a scrivere la storia del J12 e non solo. È noto che in orologeria sia stata Chanel ad aprire le porte del lusso a questo materiale.
Il Calibro 12.1, a carica automatica sviluppato dal brand e prodotto da Kenissi – manifattura di cui Chanel detiene una quota societaria – continua a fare il lavoro pesante sul fronte meccanico. Movimento a tre lancette con datario, le sue prestazioni sono buone dove più conta: 70 ore di riserva di carica e certificazione COSC. Una base solida, che caratterizza la maggior parte dei modelli 2026.
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ToggleI nuovi modelli Chanel J12 a Watches and Wonders 2026, dal 28mm al 42mm
Il nuovo arco dimensionale della collezione è la notizia che salta subito agli occhi: Chanel spinge il J12 verso i due estremi dello spettro del polso, con 28mm come misura più piccola mai proposta e 42mm come la più grande. Sono scelte che hanno senso se lette insieme: la prima allarga il pubblico femminile verso chi vuole un orologio dal carattere più discreto, com’era uso un tempo, la seconda consolida il posizionamento sportivo nella fascia maschile. Lo stesso DNA visivo del J12 – cassa rotonda in ceramica, lunetta girevole unidirezionale, bracciale integrato – regge bene in entrambe le scale, e questo è già di per sé un risultato.
Vediamo ora le novità 2026 nel dettaglio.
J12 Superleggera 42mm: la versione più aggressiva della gamma
Il Superleggera ha sempre avuto una sua personalità ben definita all’interno della famiglia J12, e questa versione 2026 la porta a un livello ulteriore. Il 42mm diventa il diametro più grande mai proposto nella collezione, e si vede: la cassa è in ceramica nera opaca abbinata a una lunetta in acciaio temprato con finitura satinata sulla sommità e annerita alla base, con incisioni molto ravvicinate. Il quadrante è laccato nero con finitura satinata circolare e un effetto a colimaçon verso i bordi — un dettaglio costruttivo che dà profondità a un quadrante che a prima vista potrebbe sembrare piatto.
La data è indicata da una freccia rossa su un arco a ore 4, un colpo di colore calibrato che insieme al logo rompono il monocromatismo senza stonare. Il bracciale è interamente in ceramica nera opaca ad alta resistenza: le maglie centrali presentano una finitura satinata verticale, mentre i bordi sono lucidi, creando un raffinato contrasto di texture che funziona molto bene al polso. Il Calibro 12.1 è visibile attraverso il fondello in cristallo zaffiro, con il rotore nero scheletrato ben in vista. Il J12 Supeleggera è la variazione che Chanel ha chiaramente pensato per chi vuole fare una scelta precisa nel segmento sportivo – e quella freccia rossa a ore 4 è esattamente il tipo di dettaglio che chi compra questo orologio è alla ricerca.
Prezzo: 12.900€
J12 Golden Black Calibro 12.1 42mm: edizione limitata costruita sul contrasto
Il J12 Golden Black è una nuova edizione che gioca tutto sul contrasto tra il total black e l’oro giallo. La cassa e il bracciale sono in ceramica nera opaca ad alta resistenza; gli indici sul quadrante e sulla lunetta sono placcati in oro giallo, e qui la massa oscillante del Calibro 12.1 riprende lo stesso trattamento dorato. La lunetta girevole unidirezionale è in acciaio con rivestimento nero con anello in ceramica nera opaca. Funzioni: ore, minuti, secondi e data tra ore 4 e ore 5. Impermeabilità 200 metri.
Il modello Golden Black è disponibile sia nella misura 42mm che nella 28mm (prezzo: 6.300€) – quest’ultima con movimento al quarzo – due letture della stessa idea per due tipologie di polso molto diverse. Il risultato visivo è diretto: non è un orologio che usa l’oro per ammorbidire la durezza della ceramica nera, ma per accentuarla. È un contrasto volutamente tagliente, e su un polso maschile funziona con una certa naturalezza.
Prezzo: 11.400€
J12 Bleu a Watches and Wonders 2026: da edizione limitata a collezione permanente
La notizia più attesa per il J12 a questo Watches and Wonders 2026 non riguarda una nuova versione, ma una promozione: il J12 Bleu entra nella collezione permanente. Lanciato come edizione limitata nel 2025, ha convinto abbastanza da meritare un posto fisso nel catalogo – e non è una cosa che succede per tutti i modelli con quella storia alle spalle, considerando anche che da sempre in orologeria, il marchio ha stabilito che il nero e il bianco sono i suoi colori identificativi.
Arriva in due misure, 33mm e 38mm, con una ceramica opaca blu intenso che copre cassa, quadrante e bracciale in modo uniforme. La lunetta girevole unidirezionale è in acciaio anch’essa rivestita di ceramica, abbinata a dettagli in argento che stanno bene con il tono del blu; la corona avvitata ha un cabochon in ceramica della stessa tinta, impermeabilità 200 metri.
All’interno, a seconda della misura, trovi dal Calibro 12.1 per il 38mm sino al Calibro 5 per il Diamond Tourbillon. Per ora nel primo le funzioni si limitano a ore, minuti, secondi e data. Questo blu — sviluppato dalla Maison — ha una rara profondità che la maggior parte di ceramiche colorate non riescono a ottenere: non è un blu vivace né spento, è un blu uniforme che ai miei occhi restituisce un senso di quiete.
Prezzo: da 11.000€
J12 28mm: la misura più piccola della collezione, in bianco o nero
La misura 28mm è una new entry nella gamma J12 e rappresenta il modello più compatto dell’intera collezione. In ceramica bianca o nera, entrambe le versioni hanno la usuale lunetta in acciaio rivestita di ceramica high tech, quadrante laccato con indici in ceramica e un bracciale morbido sulla pelle dal carattere sportivo. Il movimento è al quarzo: una scelta coerente con la dimensione, che permette di contenere l’altezza della cassa a 8,8mm senza rinunciare all’estetica del J12.
Tutte le caratteristiche più riconoscibili della collezione sono presenti condensate in una silhouette più compatta. Per chi cerca l’essenza formale della collezione in un formato meno dichiarativo, questa versione ha un suo perchè. Esiste anche con indici delle ore in diamanti.
Prezzo: 5.100€
J12 Diamonds Tourbillon Calibro 5: il tourbillon in una cascata di diamanti
Il J12 Diamonds Tourbillon Calibro 5 è un capitolo a parte rispetto a tutto il resto della presentazione 2026. La cassa da 38mm è in oro bianco 18K, e già questo segna una distanza netta dalla ceramica che domina tutta la gamma J12; qui si cambia materiale, si cambia registro, si cambia pianeta. Il Calibro 5 è il primo movimento tourbillon interamente progettato e assemblato dalla Manifattura Chanel.
Attorno a questo meccanismo Arnaud Chastaingt – responsabile del design dei segnatempo della Maison – ha costruito un quadrante lavorato a giorno con 77 diamanti baguette tagliati su misura per convergere geometricamente verso la gabbia del tourbillon volante, seguendone la rotazione con una precisione millimetrica che ha richiesto sei mesi di sola incastonatura. Al centro della gabbia, 26 diamanti taglio brillante incorniciano il protagonista assoluto: un diamante da 0,18 carati con taglio esclusivo sviluppato appositamente per il Calibro 5, che rivela le sue 65 minuscole facce scandendo i secondi. Il bracciale in oro bianco porta altri 502 diamanti baguette — per un totale complessivo che supera le 38 carati di baguette sull’intero pezzo. La produzione è limitata a 12 esemplari, come indicato sul fondello in cristallo zaffiro.
Prezzo: su richiesta
J12 28mm Diamonds e Coco Game: alta gioielleria e ironia al polso
Le ultime due referenze si muovono su un piano diverso, quello in cui l’orologeria della Maison si avvicina all’alta manifattura e alla gioielleria. Il J12 28mm Diamonds omaggia il diamante baguette, pietra cara a Gabrielle Chanel: la superficie è un tappeto continuo di diamanti taglio baguette che crea un effetto di luce uniforme, quasi una pelle luminosa sulla ceramica antigraffio. Per arrivare a questo risultato, gli artigiani della Maison hanno investito 215 ore di lavoro per ciascun pezzo – un numero che dà l’idea di quanto questa referenza sia distante, per ambizione e processo produttivo, dal resto della gamma J12.
Prezzo: su richiesta
Il Coco Game è una cosa diversa ancora, e forse la più divertente dell’intera collezione J12 2016. Gabrielle Chanel — Mademoiselle — diventa un personaggio pixelato sulla lancetta dei secondi, che percorre il quadrante come in un vecchio videogioco arcade. Il modello è disponibile in ceramica nera opaca o bianca lucida, con indici in diamanti taglio brillante e lunetta con motivo baguette. È il tipo di proposta che divide esattamente come dovrebbe: c’è chi lo amerà per il gesto ironico e chi lo troverà eccessivo – ma in ogni caso non passa inosservato, e ha una coerenza interna con il modo in cui Chanel racconta se stessa attraverso la sua fondatrice.
Prezzo: su richiesta
Altre informazioni sul sito web www.chanel.com/it/orologeria.
Conclusione
Il J12 nel 2026 si conferma una collezione che sa dove sta andando: non insegue le tendenze di stagione, ma lavora per consolidare il proprio posizionamento su più fronti contemporaneamente, dal segmento sportivo con il Superleggera alla gioielleria con le versioni Diamonds, dalla ceramica monocromatica all’ingresso definitivo del Bleu nella permanente.
Diverse sottofamiglie in una sola presentazione a Watches and Wonders è un segnale preciso di una Maison che, dopo anni di duro lavoro in silenzio per guadagnare credibilità orologiera, si sente abbastanza solida da allargare il gioco senza perdere la sua via. E forse è proprio questo il punto: in un’epoca in cui tutti parlano di autenticità, Chanel fa semplicemente le cose. Che piaccia o no.







