C’è qualcosa di profondamente affascinante nell’idea che un orologio possa essere il simbolo perfetto di una regata. Non è solo una questione di cronometraggio: è il tempo come disciplina, come ritmo collettivo, come misura dell’eccellenza. È esattamente questa filosofia che ha portato Chanel a legarsi alla Boat Race, e sabato 4 aprile 2026 — pochi giorni prima dell’apertura di Watches and Wonders Ginevra — la partnership ha celebrato la sua seconda edizione con tutta la potenza visiva e simbolica che questo evento sa esprimere.
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ToggleUn percorso leggendario, una nuova era
Il Tamigi ha fatto da sfondo, come sempre. Il percorso è quello classico: 4,25 miglia tra Putney e Mortlake, nella Londra ovest, lo stesso che nel 1829 ospitò per la prima volta la sfida tra gli studenti di Oxford e Cambridge. Una competizione che ha attraversato quasi due secoli di storia britannica, sopravvissuta a guerre, pandemie e cambiamenti d’epoca, e che oggi — con oltre 200.000 spettatori sulle rive del fiume e milioni di telespettatori — resta uno degli eventi sportivi amatoriali più seguiti al mondo.
Quest’anno la gara ha avuto anche una distribuzione televisiva ampliata: per la prima volta in diretta su Channel 4 e Times Radio, un segnale chiaro di come questa “classica” stia crescendo anche in termini di audience globale.
I risultati del 2026
Le squadre di entrambe le università hanno dato spettacolo, con quella determinazione silenziosa e collettiva che rende il canottaggio uno sport ipnotico da guardare. Al termine delle gare, a festeggiare sono state le donne di Oxford e gli uomini di Cambridge — i “Blues” dei due atenei che si contendono ogni anno la supremazia sul fiume.
Chanel J12: cronometrista ufficiale per il secondo anno
Chanel è entrata nella storia della Boat Race lo scorso anno come primo Title Sponsor e Cronometrista Ufficiale della competizione, portando con sé il J12 come testimonial ideale. Non è una scelta casuale: il nome J12 nasce proprio dall’universo della vela d’altura, ispirato alle eleganti imbarcazioni da regata J Class 12 metri che solcavano i mari all’inizio del Novecento. Il cerchio si chiude in modo quasi poetico.
Il J12 è prodotto presso la Chanel Watch Manufacture in Svizzera ed è equipaggiato con movimenti a carica automatica di Kenissi, manifattura svizzera di cui Chanel è co-proprietaria. Un prodotto che nasce dall’alta orologeria, ma che porta nel proprio DNA un legame autentico con il mondo della competizione e della velocità sull’acqua.
Valori condivisi, non solo sponsor
Quello che colpisce di questa partnership non è l’aspetto puramente commerciale, ma la coerenza narrativa che la sorregge. La sincronicità nel canottaggio — ogni remo, ogni corpo, ogni respiro deve muoversi all’unisono — è la stessa logica che governa un calibro meccanico. Ogni ingranaggio dipende dall’altro. Nessun elemento può permettersi un’imprecisione.
È una metafora che funziona, e che Chanel ha saputo rendere credibile nel tempo, senza sovrapporsi all’anima autentica e spartana di una regata universitaria che non ha mai perso il suo spirito originario.
Verso il bicentenario — e verso Ginevra
La Boat Race si avvicina a un traguardo straordinario: il 2029 segnerà il bicentenario della prima edizione maschile. E il 2026 porta con sé un’altra ricorrenza significativa: il prossimo anno si celebrerà il centenario della prima gara femminile. Date che trasformano ogni edizione attuale in un capitolo di una storia ancora in corso.
Nel frattempo, a pochi giorni di distanza dalla regata, Chanel sbarcherà a Ginevra per Watches and Wonders 2026 (14–20 aprile), portando le novità della sua collezione a un pubblico internazionale di appassionati e addetti ai lavori. Il J12, forte di questa visibilità globale, arriverà al salone con un racconto ancora più ricco alle spalle.
Sport, tempo, precisione, eleganza. Sono le stesse parole che definiscono sia una regata che un grande orologio. La Chanel J12 Boat Race lo ha dimostrato ancora una volta.
Per maggiori informazioni visitate il sito web Chanel orologi.


