Questa puntata di Original Time fa, tanto per cambiare, un tuffo nel passato: l’orologio da tasca, simbolo di eleganza e raffinatezza d’altri tempi. Più che dire l’ora è un accessorio capace davvero di parlare di te, altro che estrarre uno smartphone dalla tasca. Il luccichio dell’oro, il design pulito ma sofisticato di un quadrante smaltato e – i più fortunati – che potevano permettersi il suono incantevole delle ripetizioni meccaniche, tutti piccoli capolavori che i più attenti appassionati stanno nuovamente riscoprendo. Nel 2009, Glashütte Original decise di non lasciare questa esperienza solo ai collezionisti di vintage presentando il Pocket Watch No. 1: un sogno diventato realtà per chi credeva che l’arte dell’orologio da tasca fosse oramai relegata ai musei.
L’Ispirazione che Viene dal Passato
Ma la storia del Pocket Watch No. 1 inizia molto prima del 2009, nelle officine di Julius Assmann, uno dei pionieri dell’orologeria di Glashütte dell’Ottocento. Sedici anni fa gli orologiai della manifattura sassone non si limitarono a copiare uno dei suoi modelli storici, sarebbe stato troppo facile. Invece studiarono l’anima di quei segnatempo leggendari che – com’è noto – a cavallo del XX secolo insieme a tutti gli orologi che venivano prodotti nella cittadina, misero in crisi le esportazioni svizzere per la loro qualità, e la reinterpretarono seguendo gli standard costruttivi dell’Alta Orologeria dei nostri giorni.

Il risultato è un orologio da tasca che mantiene l’eleganza senza tempo dei modelli storici ma nasconde sotto il quadrante smaltato una meccanica completamente moderna. La ripetizione dei quarti, complicazione che un tempo serviva per conoscere l’ora al buio, diventa qui un omaggio sonoro alla grande tradizione orologiera tedesca.
Quando Due Gong Raccontano il Tempo
La vera magia del Pocket Watch No. 1 si rivela quando azioni la leva posizionata a ore 6. Con un gesto semplice – spostandola verso ore 9 – carichi la molla che alimenta il meccanismo di ripetizione. Quando raggiunge il punto finale dell’armamento, il sistema si attiva automaticamente e inizia a scandire il tempo con le note.
Prima risuona il tono grave, che batte tante volte quante sono le ore trascorse. Poi arriva il tono acuto, più cristallino, che indica i quarti d’ora. Due gong di lunghezza diversa, posizionati sotto il movimento, trasformano l’informazione temporale in una piccola sinfonia meccanica. Un meccanismo centrifugo – quello stesso dispositivo che regola i carillon musicali – controlla la cadenza dei colpi, assicurando che ogni battito risuoni con la giusta intensità. Non è una più sofisticata ripetizione minuti ma personalmente farei carte false per possedere anche un orologio con suoneria al passaggio, diversamente ma sempre un campione irraggiungibile di classe.
Il Calibro 84-01: Quando l’Artigianalità Incontra la Precisione
Al centro di questo capolavoro batte il calibro 84-01, un movimento di manifattura a carica manuale che Glashütte Original realizzò specificamente per questo progetto. Con le sue 36 ore di riserva di carica, non pretende di competere con i moderni automatici da 80 ore, ma offre qualcosa di molto più prezioso: l’autenticità dell’esperienza d’uso.
È un concentrato di tradizione orologiera tedesca. La platina a tre quarti dona robustezza strutturale, mentre i castoni in oro massiccio – quei piccoli bicchierini che proteggono i rubini che fungono da cuscinetti – brillano come gioielli sulla platina in argentone a finitura opaca. Il collo di cigno per la regolazione fine non è lì solo per esprimere eleganza: i meglio informati sanno bene che permette aggiustamenti micrometrici della precisione di marcia. Osserva un’altra decorazione tipica tedesca: la decorazione a raggi di sole delle ruote del bariletto.
Ma è il ponte del bilanciere filigranato a mano che racconta la vera storia di questo orologio attraverso la visione sassone. Ogni incisione è realizzata singolarmente a mano, rendendo ogni esemplare unico nonostante l’edizione limitata.
L’Estetica che Seduce: Oro Rosa e Smalto Blu
Il quadrante smaltato bianco con numeri romani neri rappresenta l’essenza dell’eleganza classica. La minuteria a chemin de fer – quella sottile scala dei minuti che corre lungo il bordo – aggiunge quel tocco che richiama i grandi orologi da tasca storici.
Le lancette in acciaio azzurrato a mano scaldandole a una precisa temperatura seguono il design “poire” (a goccia) per le ore e la forma sottile allungata per i minuti. Il piccolo quadrante dei secondi, posizionato a ore 6, completa un aspetto che non ha bisogno di fronzoli per esprimere classe.
La cassa in oro rosa 18 carati che se hai notato presenta la diposizione delle ore “hunter” (corona di carica a ore 3 invece di ore 12) è protetta da due coperchi incernierati, anch’essi in oro rosa lucidato. Sul retro, incisa artisticamente a mano, compare la numerazione da 1 a 25.
Il Lascito di un Progetto Visionario
Presentato a Baselworld 2010 e andato esaurito ancor prima che finisse l’esposizione, il Pocket Watch No. 1 ha rappresentato un momento di svolta per Glashütte Original.
Quello non fu tanto il lancio di un nuovo prodotto, ma la dimostrazione che una manifattura poteva ancora permettersi di sognare in grande, di investire tempo e risorse in un progetto di nicchia destinato a pochi fortunati collezionisti, gli stessi che nel 2025 festeggeranno 180 anni di storia del marchio e dell’orologeria tedesca.
Credo che la vera forza del Pocket Watch No. 1 stia nella sua capacità di far rivivere un’esperienza sensoriale completa: il peso dell’oro, il suono dei gong, la gestualità nell’uso. In un mondo sempre più digitale, un orologio da tasca rappresenta un ritorno alle origini dell’orologeria, quando il tempo avevi il lusso di viverlo, non di ricorrerlo come oggi.
Ma tu al di là di modelli di alta gamma come questo cosa ne pensi?
Ha ancora senso oggi investire nell’arte dell’orologio da tasca, o si tratta di un esercizio di stile destinato solo ai collezionisti più raffinati? Lascia un commento con la tua opinione, sono curioso di conoscere il tuo punto di vista su questo oggetto che il progresso non è riuscito ad inghiottire.




Commenti
la storia dell’orologeria è passata dagli orologi da tasca e quindi ben venga chi mantiene non solo la tradizione ma perpetua, anche con la modernità dei movimenti, il “saper fare” e la bellezza del leggere orologi cosidetti ” a cipolla”
Bel commento appassionato Pierpaolo, grazie!
Buongiorno Massimo
Articolo meraviglioso e l’orologio… una vera meraviglia.
Il gesto… il gesto nel ricaricarlo ogni mattina, è come dare la carica a noi stessi.
Questo è il gesto che ogni autentico appassionato di orologeria conosce ed è questo che rende unica questa passione.
Spero di trovarlo un giorno e poterlo accostare all’orecchio per sentire il suono dei gong.
Concludo riportando una frase che hai scritto sopra: “In un mondo sempre più digitale, un orologio da tasca rappresenta un ritorno alle origini dell’orologeria, quando il tempo avevi il lusso di viverlo, non di ricorrerlo come oggi”. Questa è l’essenza.
Grazie
😃👍