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I Migliori Orologi Uomo Abbordabili per chi ha un polso piccolo

Selezione di orologi dai prezzi non eccessivi da 34mm a 38mm, adatti a polsi piuttosto piccoli, ma che non hanno nulla da invidiare ai fratelli maggiori.

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Circa quarant’anni fa il problema non si poneva proprio. Gli orologi da uomo, cronografi compresi, avevano tutti un diametro che andava da circa 32 a massimo 36mm, fai 39 per un subacqueo, e in quelle misure dovevano comunque starci dentro tutti i polsi.

Non è questa la sede giusta per argomentare se dalla fine degli anni 60 a oggi vi siano state significative evoluzioni anatomiche ma oggi, come ieri, coloro che hanno un polso piccolo esistono e così sarà anche in futuro.

Si noti che un tempo si guardava meno se la cassa di un orologio somigliasse più a una grossa moneta legata per essere fissata al centro del polso. L’occhio di oggi non accetterebbe più questo look. Ma troppo spesso si vedono più che segnatempo degli orologi da tavolo legati al polso!

Ok, un polso medio piccolo oggi porta bene un orologio da 34 a 38mm; difficile essere più precisi sulle unità perché, come scrivo sempre nelle recensioni, un uomo che non abbia un polso da rugbista per poter indossare dignitosamente un segnatempo da 40mm deve aver la fortuna di incontrare anse (le quattro sporgenze dove solitamente viene attaccato il cinturino) molto corte e rastremate verso il basso.

Sino a qualche anno fa i segnatempo maschili, soprattutto quelli di lusso, venivano esclusivamente prodotti in taglie forti, ma da tre o a quattro anni le cose per fortuna sono cambiate, e la tendenza al ritorno a misure molto più piccole continua ad aumentare.

Ecco un elenco di orologi, venduti a prezzi piuttosto abbordabili, adatti a polsi più piccoli ma che non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi più palestrati.

Timex Marlin 34 mm

Timex Marlin 34 mm

Lui per me è un best buy in assoluto! Uscito lo scorso anno è il remake della famosa collezione di solo tempo che Timex produceva negli anni ‘60. Timex Marlin ha un fantastico movimento meccanico manuale e misura 34 mm. Impossibile fare meglio per un polso piccolo e spendendo meno di 200 Euro.

Prezzo 199€

Seiko SARB033

 

Seiko SARB033

Piccolo nelle dimensioni, 37mm, e anche nei costi. Etichettato Seiko, ma per le finiture e la qualità del suo movimento automatico in-house 6R15 avrebbe potuto essere benissimo marchiato Grand Seiko, se il gruppo non avesse deciso che il brand di fascia alta non dovesse offrire una linea low-cost. É uno dei migliori segnatempo automatici che tutti, a prescindere dal polso,vorremmo possedere.

Prezzo: 409€

Compralo dall’Italia su Ebay

Junghans Max Bill carica manuale

Junghans Max Bill carica manuale

Visto che un tempo gli orologi da polso erano tutti di dimensioni più esigue, è abbastanza normale che oggi i migliori per chi ha un polso piccolo siano spesso icone del passato. Questo da 34 mm con movimento a carica manuale, disponibile con diverse grafiche e colori sul quadrante, è il vero Max Bill.

Prezzo (scontato): 625€
Compralo su Amazon

Hamilton Intra-Matic H38455751

Hamilton Intra-Matic

Con Intra-Matic apparso nel 2012 Hamilton attinge dalla sua profonda storia e applica lo stile vintage degli anni ’60 reinterpretandolo con un tocco di modernità. Esiste anche in versione da 42mm ma per questa selezione dei migliori orologi da uomo di piccole dimensioni la misura da 38mm è l’ideale. È animato da un ETA 2892 automatico personalizzato da Hamilton.

Prezzo 775€, Compralo a 634€ su Amazon

Nomos Glashütte Orion 35mm

Nomos Glashütte Orion 35mm

Piccolo non significa poco, anzi, qui visto che siamo in una genuina e deliziosa interpretazione del Bauhaus possiamo a ragione dire: “Less is more”. Orion è una delle colonne del marchio di orologeria tedesca che produce tutto in-house, movimenti meccanici compresi. La versione che ho scelto misura 35 mm e potrebbe andar bene anche a un polso femminile ma per loro a catalogo vi sono altri Nomos Orion, anche più piccoli. Nomos Glashütte è partita costruendo segnatempo dalle dimensioni vintage e, solo ultimamente, sta affiancando dei modelli più grandi. Qui c’è un rapporto qualità/prezzo difficile da battere.

Prezzo: 1.600€

Compralo direttamente da Nomos

Oris Divers Sixty-Five 36mm

Oris Divers Sixty-Five 36mm

Nella nostra lista poteva mancare un diver ridotto? Novità 2018 Oris ha presentato un nuovo Sixty-five che completa un look da genuino diver vintage con un l’anello che circonda la lunetta girevole in bronzo. È mosso da un Sellita SW200-1 personalizzato da Oris.

Prezzo: 1.900€

cerca un rivenditore autorizzato Oris sul sito web ufficiale

Tudor Black Bay 36

Tudor Black Bay 36

Tudor non ha certo bisogno di presentazioni e neppure Black Bay la collezione più di successo del brand. Dopo aver esordito con la riedizione dei nostalgici Tudor militari assegnati, il Black Bay 36mm, disponibile anche nelle versioni da 32 e 41 mm, è l’orologio un po’ per tutti gli usi. L’ho scelto con cinturino in pelle beige ma in alternativa c’è sia braccialato sia con cinturino in tessuto.

Prezzo: 2.300€ Compralo da un rivenditore ufficiale Tudor

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Commenti

  1. Un articolo ben studiato e sintetico, dal tono leggero e misurato, equilibrato con indicazioni interessanti.

  2. Come al solito molto interessante. Bravo Massimo.

    Però vorrei approfittare dell’articolo chiedendoti un parere sulle politiche di alcune case molto blasonate (Rolex, Patek e Audemars). I loro modelli più ricercati (sportivi, Nautilus e Royal Oak) non si trovano più nelle concessionarie ma guarda caso ci sono decine di modelli dai rivenditori non concessionarie a prezzi quasi raddoppiati.
    Non è una politica che a lungo andare danneggera’ le case stesse?
    A me dà molto fastidio vedere le vetrine con esposti orologi con la scritta “solo esposizione, non in vendita” e sono concessionari ufficiali.
    Ti cosa ne pensi?
    Ti ringrazio e ti saluto

    1. Ciao Claudio, grazie per il commento. Vedi il punto è che, come rispondevo qualche giorno fa a un altro appassionato che ha fatto la tua stessa e corretta osservazione, questa tattica di marketing, denominata “scarcity” che si basa sul principio che la gente desidera ciò che è difficile reperire, non la applicano più solo Rolex (la prima a seguirla) e i marchi che tu riporti, ma oramai tutti, e sottolineo TUTTI i marchi di orologeria di lusso conosciuti.
      Cosa ne penso? Beh, per iniziare ciascuno ha diritto di fare le sue scelte e, se pagano, come sembra per ora almeno per i marchi più blasonati, è difficile che, mercato grigio o no, la cosa si fermi. Quindi pensando da uomo d’azienda la scarcity strategy ci può stare.
      Ora arriva il parere da consumatore. Chi compra un orologio, e solo lui, dovrebbe decidere se e quale modello comprare, e non un desiderio creato artificialmente, ma anche questa è una scelta e di solito, in qualunque campo, si è capaci di ragionare indipendentemente solo se si ha una sufficiente cultura alle spalle.
      Per concludere, in orologeria ci sono due tipi di attesa: quella, come abbiamo visto, generata dalla tattica di ridurre le disponibilità dei pezzi nei punti di vendita ufficiali (naturalmente entro certi limiti perché non tutti riescono a fare questo giochetto), e quella di segnatempo che, visto che sono prodotti da una sola persona, richiedono e richiederanno sempre tempi lunghi per essere finiti. A meno che chi faccia gli ultimi non decida anche lui di modificare qualcosa tipo i processi produttivi, agendo sia sulla qualità sia sul numero di esemplari prodotti in un anno.
      Infine a parte sollevare il problema (giustissimo) trovo sia inutile fare polemica se qualcosa non va come ci aspettiamo… Bisogna che in: tempi di attesa, colori, forme, meccanica, e su che marchio puntare, impariamo a scegliere quello che davvero ci piace e senza farci condizionare dalle varie azioni che affiancano tutti i beni di consumo, o da dubbi amletici come “se un orologio perde più valore di un altro”. Ma stiamo parlando di passioni o di azioni della borsa? Nel lungo termine, se si acquista un pezzo non sconosciuto e con un minimo di accortezza, anche questo tabù, istigato dai marchi e dai fautori degli orologi di status, lascia il tempo che trova. Torniamo a pensare con la nostra testa.

  3. A proposito di “casse piccole”, cosa ne pensa del Tissot ref. T065.430.16.031.00 AutoIII ? Anche se la cassa è 39 mm.

    1. Grazie per il commento Domenico! È un Tissot quindi nulla da eccepire, il resto l’hai già scritto tu 😉

  4. Vorrei cortesemente sapere se quando si parla di diametro della cassa si intende solo il diametro della parte tonda o è compresa anche la corona che in genere sporge ? Per me è importante dato che ho un polso piccolo e quindi, se è compresa la corona, vuol dire che in fondo l’orologio è un paio di mm più piccolo.
    Grazie

    1. Grazie per il commento Franco! 😉 Quando si specificano le misure per quanto riguarda il diametro si parla sempre di corona esclusa. Può essere riportata anche la lunghezza (da ansa a ansa) – ossia in verticale – ma te ne accorgi perché delle due misure è sempre quella di unità maggiori. Infine le dimensioni di un orologio possono riportare anche l’altezza o spessore. Tuttavia, soprattutto se ci si trova intorno a dimensioni che potrebbero essere al limite del proprio polso, ad esempio un orologio da 38 mm quando si sa che solitamente per il proprio che quello è il massimo, è sempre consigliato provarlo perché lunghezza e l’inclinazione delle anse possono contribuire a sfalsare i valori sia in più che in meno.

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