C’è un orologio appena annunciato in cui due artigiani, su due continenti diversi, lasciano la propria impronta sullo stesso quadrante, e in cui due esemplari non saranno mai identici. Si chiama Ming x J.N. Shapiro 37.06 Lightning, e dietro quel quadrante cangiante c’è un numero che spiega tutto: solo un quadrante su tre supera il controllo. Gli altri due vengono scartati.
Il Ming 37.06 Lightning è un’edizione a quattro mani proposta a CHF 6.250 (circa 6.800 euro, IVA esclusa): quadrante in titanio inciso a mano dal californiano J.N. Shapiro e colorato a fuoco da Ming Thein in Malesia, prodotto in circa dieci esemplari al mese, con ogni quadrante diverso da tutti gli altri. È il primo orologio firmato insieme dai due marchi, entrambi fondatori dell’Alternative Horological Alliance.

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ToggleUn quadrante a quattro mani: come nasce il Lightning
Tutto parte a Los Angeles, nell’atelier di Josh Shapiro. Ogni quadrante è ricavato da titanio di grado 2 e inciso a mano su un tornio a guillochè tradizionale, con un disegno che i due marchi chiamano “Lightning guilloché“. È la prima volta che un orologio da polso di Shapiro adotta questo motivo, una trama che sembra muoversi e che in un Ming si trova subito a suo agio. Sia il materiale sia il disegno non perdonano: la lavorazione è lenta, manuale, e il tasso di scarto è alto già in questa fase.
Da qui i quadranti volano a Kuala Lumpur, dove Ming Thein li colora uno per uno con un cannello a butano tenuto in mano. Il calore trasforma la superficie in un campo cangiante di blu profondo, viola e arancio-giallo acceso. Non c’è vernice, non c’è lacca, non c’è alcun rivestimento: solo calore, tempismo e misura. Bastano pochi secondi di troppo o di meno con la fiamma per rovinare il pezzo, e anche con il controllo perfetto della fiamma la struttura cristallina del titanio può tradire il risultato. Ecco perché solo un quadrante su tre arriva fino all’orologio finito, e perché ogni gradiente di colore è unico. Il fulmine, del resto, non colpisce mai due volte nello stesso punto.

È questo a rendere il Lightning più personale della tipica collaborazione: Shapiro incide ogni quadrante, Ming colora ognuno di persona, e tutti e due lasciano la propria firma sull’elemento più visibile dell’orologio. Sul fondello, non a caso, è inciso “Dial hand made by J.N. Shapiro & Ming Thein”.

La cassa serie 37 e gli indici nascosti nel cristallo
Il quadrante è ospitato nella cassa della famiglia 37 del marchio, qui in acciaio inossidabile 316L lucido e spazzolato. Misura 38 mm di diametro, 10,9 mm di spessore e 44,5 mm tra le anse: proporzioni pensate per dare il massimo spazio al quadrante senza penalizzare l’indossabilità. La lunetta sottile fa apparire l’orologio più grande e più sottile di quanto dicano i numeri, mentre il profilo scolpito delle anse, che scorre con continuità dai fianchi della cassa, richiede una lavorazione a più assi.
C’è poi un dettaglio che è una firma della casa: gli indici non sono stampati sul quadrante, ma ricavati nel cristallo zaffiro bombato che lo sovrasta, in cavità incise al laser e riempite di materiale luminescente HyCeram. Se segui il marchio da un po’, lo riconoscerai: il primo modello a spostare gli indici sul lato inferiore del vetro fu il 17.09 del 2021, ed è una delle firme estetiche più riconoscibili del brand. Le lancette di ore e minuti ricevono più strati di Super-LumiNova X1, mentre le parti non luminescenti sono anodizzate in blu per dialogare con il quadrante sotto. Non c’è la lancetta dei secondi: la lettura resta pulita e senza interruzioni.
Il calibro Sellita per Ming SW210.M1: cosa batte dentro
Sotto il fondello, anch’esso in zaffiro bombato e antiriflesso su entrambi i lati, lavora il calibro Sellita per Ming SW210.M1, una versione esclusiva del marchio. È un movimento a carica manuale con 18 rubini e una riserva di circa 42 ore: lo carichi tu, ogni giorno o quasi, e questo gesto fa parte dell’esperienza di un orologio così. I ponti sono scheletrati e rodiati con finitura spazzolata, la platina è trattata in antracite. È la stessa logica costruttiva che il brand aveva già adottato su altri modelli, qui declinata in chiave manuale e a vista. L’impermeabilità dichiarata è di 100 metri: più che sufficiente per la vita di tutti i giorni, anche se questo non è e non vuole essere un orologio da immersione.

Come dovrebbe portarsi al polso
Parto da una premessa di onestà: il 37.06 Lightning non è ancora passato tra le mie mani e difficilmente ci passerà, comunque non voglio raccontarti sensazioni che non ho vissuto. Quello che posso fare è leggere i numeri e incrociarli con quel che so del marchio, che seguo e documento da anni, dal 27.02 ultrapiatto fino al 17.09.
Sulla carta i conti tornano bene: 38 mm di diametro, appena 44,5 mm tra le anse e una lunetta sottile sono la ricetta di un orologio che riempie il polso ma resta gestibile, e che molti percepiranno più compatto dei suoi 10,9 mm di spessore. È proprio l’obiettivo progettuale dichiarato dai costruttori. Le anse a loro volte contenute promettono di adattarsi anche a polsi non grandi, e la familiarità costruttiva con il 17.09 – stessa cassa da 38 mm in 316L lucida e spazzolata, stessi indici nel cristallo, stessa fibbia a lama volante, cinturini sempre firmati Jean Rousseau – lascia immaginare lo stesso tipo di finitura curata. Restano impressioni “da scheda tecnica”, non un giudizio dal vivo.

Prezzo, disponibilità e scheda tecnica
Il Lightning ha un prezzo ufficiale di CHF 6.250, IVA esclusa, pari a circa 6.800 euro al cambio attuale sempre tasse escluse. Non è un’edizione numerata con un tetto fisso di pezzi: la produzione è limitata dalla lavorazione stessa, perché ogni quadrante va prima inciso da Shapiro a Los Angeles e poi colorato a fuoco da Ming a Kuala Lumpur. Uno stock iniziale ridotto è disponibile all’apertura degli ordini, e da luglio 2026 i due marchi puntano a circa dieci esemplari al mese, in vendita su ming.watch e presso i rivenditori autorizzati. L’orologio sarà esposto al pubblico in alcuni eventi del marchio a Los Angeles, Taiwan, Chicago e Ginevra.
Ecco la scheda tecnica completa.
| Caratteristica | Ming x J.N. Shapiro 37.06 Lightning |
|---|---|
| Prezzo | CHF 6.250 (circa 6.800 euro, IVA esclusa) |
| Cassa | 38 mm diametro, 10,9 mm spessore, 44,5 mm tra le anse |
| Materiale cassa | acciaio inossidabile 316L, lucido e spazzolato |
| Larghezza anse | 20 mm |
| Quadrante | titanio grado 2 inciso a mano (guilloché Lightning), colorato a fuoco a mano |
| Vetro | zaffiro bombato fronte e retro, antiriflesso su entrambi i lati |
| Indici | HyCeram luminescente ricavato nel cristallo superiore |
| Lancette | Super-LumiNova X1; nessuna lancetta dei secondi |
| Movimento | Sellita per Ming Cal. SW210.M1, carica manuale, 18 rubini |
| Riserva di carica | circa 42 ore |
| Impermeabilità | 100 metri |
| Cinturino | Barenia blu con fodera Alcantara di Jean Rousseau, fibbia a lama volante |
| Garanzia | 2 anni sulla meccanica |
| Disponibilità | limitata dalla produzione, circa 10 esemplari al mese da luglio 2026 |
La mia opinione
Mi piace molto l’idea, e mi piace il modo in cui è raccontata: due indipendenti che mettono mano allo stesso pezzo, un processo che accetta di buttare due quadranti su tre pur di non scendere a compromessi, un risultato che rende ogni esemplare un pezzo unico per davvero, non per slogan. Questo è il tipo di onestà produttiva che vale il prezzo del biglietto.
Detto questo, due cose vanno messe in chiaro. La prima: a CHF 6.250 non stai pagando il movimento. Il SW210.M1 è un Sellita a carica manuale a cui è stata aggiunta una bella finitura, ma resta un calibro di base e con 42 ore di autonomia, nulla di speciale o di manifattura: qui paghi il quadrante fatto a mano e l’unicità, e devi esserne consapevole. La seconda: l’assenza della lancetta dei secondi e la carica manuale piaceranno ai puristi del design e del rapporto stretto che puoi intessere con un segnatemmpo, meno a chi cerca praticità quotidiana, e la disponibilità a contagocce significa che, come già accaduto con i modelli precedenti del marchio, qualcuno resterà a bocca asciutta. Se cerchi un oggetto di design da guardare e da possedere più che uno strumento, però, è una delle proposte più sincere viste di recente in questa fascia.
Domande frequenti
Quanto costa il Ming x J.N. Shapiro 37.06 Lightning?
Il Ming 37.06 Lightning costa CHF 6.250, IVA esclusa, pari a circa 6.800 euro al cambio attuale. Il prezzo ufficiale è fornito solo in franchi svizzeri; l’importo in euro è una conversione indicativa.
Perché ogni Ming 37.06 Lightning è diverso dagli altri?
Perché ogni quadrante è colorato a fuoco a mano con un cannello a butano, senza vernici né rivestimenti: bastano pochi secondi di differenza per cambiare il risultato. Solo un quadrante su tre supera il controllo qualità, e ogni gradiente di colore è unico.
Che movimento monta il Ming 37.06 Lightning?
Monta il calibro Sellita per Ming SW210.M1, a carica manuale, con 18 rubini e circa 42 ore di riserva di carica. Ha ponti scheletrati e rodiati e platina trattata in antracite, visibili dal fondello in zaffiro.
Quanti esemplari del 37.06 Lightning vengono prodotti?
Non esiste una tiratura numerata fissa: la produzione è limitata dalla lavorazione manuale. Da luglio 2026 Ming e J.N. Shapiro puntano a circa dieci esemplari al mese, con uno stock iniziale ridotto all’apertura degli ordini.
Il Ming 37.06 Lightning è impermeabile?
Sì, dichiara un’impermeabilità di 100 metri, più che sufficiente per l’uso quotidiano. Non è però un orologio pensato per le immersioni: è un pezzo di design a carica manuale.
Cos’è l’Alternative Horological Alliance?
È un’alleanza tra marchi indipendenti fondata nel 2024 da Ming, J.N. Shapiro e Fleming. Il 37.06 Lightning è il primo orologio firmato insieme da Ming e J.N. Shapiro, dopo precedenti collaborazioni su un bracciale in tantalio e sulle casse del Ming Project 21.
E tu, in un orologio come questo conta di più il quadrante unico fatto a mano o la sostanza meccanica che hai al polso? Scrivimelo nei commenti: sono curioso di sapere se il Lightning ti conquista o ti lascia con qualche dubbio.
Commenti
Buongiorno Massimo
Orologio particolare, non c’è che dire.
Non si parla di un segnatempo comune, qua il tutto è improntato sul quadrante, che sicuramente visto dal vivo deve essere spettacolare.
Io sono più per il tradizionale, quindi avrei inserito la sfera dei secondi. Un orologio meccanico senza la sfera dei secondi… bè… manca qualcosa, non trovi? e di soluzioni per inserirla senza “rovinare” la visione del quadrante ne avrebbero trovate.
Per il resto, devo vedere bene il lavoro di scheletratura fatto al movimento, dalla foto non capisco bene.
Nel complesso un orologio particolare per chi non vuole avere al polso i soliti noti.
Grazie
È un orologio fuori dalle regole, e secondo me più che orologio è arte, quindi tutto ci sta e non ci sta! Ma personalmente lo trovo fatto molto bene in tutto. Grazie Lorenzo.
A proposito di chi scambia l’opinione per precisione… l’unicità non è questione di accendere un fuoco, ma di distinguere il valore dal caos. Dalla Renania, senza giri di parole.