Dal 16 al 18 ottobre, al WatchTime New York, Voutilainen esporrà quello che probabilmente è l’orologio più significativo che abbia mai realizzato. Non perché sia il più complicato, né il più costoso. Ma perché il Voutilainen 28MPR chiude un cerchio aperto nel 2011, quando scoprii per la prima volta il calibro Vingt-8 e rimasi colpito da quello che Kari aveva costruito.
Su questo blog seguo Kari Voutilainen da oltre quindici anni. Il primo articolo risale al 2009, quando in pochi in Italia sapevano chi fosse. Nel 2011 scrissi del Vingt-8 e rimasi affascinato dallo scappamento diretto a doppia ruota, da quella spirale con la curva Grossmann all’interno, dall’idea che un solo uomo potesse costruire qualcosa di così preciso e rifinito nel suo piccolo atelier svizzero. Poi lo intervistammo, e lui fu diretto come sempre: i materiali innovativi vanno bene, ma senza storia non gli interessano. “Hand Made” sul quadrante al posto di “Swiss Made” – non una provocazione, una dichiarazione di principio.
Oggi Voutilainen è cresciuta molto, ma quella coerenza, quindici anni dopo, è ancora intatta.
Kari Voutilainen: l’orologiaio che ha scelto di fare meno per fare meglio
Finlandese di nascita, svizzero d’adozione da quando si traferì per studiare da orologiaio, Kari Voutilainen è membro AHCI e produce dal 2002 nel suo primo atelier di Môtiers, nel Cantone di Neuchâtel. Nel 2007 vinse il Grand Prix d’Horlogerie de Genève con l’Observatoire nella categoria miglior orologio da uomo.

La sua filosofia è semplice da spiegare e difficile da praticare: ogni componente deve essere al massimo livello, tanto nella tecnica quanto nell’estetica. Lo diceva già nell’intervista del 2011 condotta dall’amico Michele Tonon, con un paragone che mi è rimasto impresso – come una Maserati (ovviamente quelle di una volta) che ha il motore potente ma anche le finiture perfette, perché nessuno pagherebbe quel prezzo per qualcosa di approssimativo. Il numero di orologi che produce ogni anno è deliberatamente basso. Non è un limite produttivo, è una scelta ben precisa.
Il calibro Vingt-8: cosa lo rende diverso
Presentato nel 2011, il calibro Vingt-8 è diventato in poco tempo un riferimento nell’orologeria indipendente. Il motivo principale è lo scappamento: a differenza del classico ad ancora svizzero, il Vingt-8 utilizza due ruote che trasmettono l’impulso direttamente al bilanciere, senza la leva intermedia. Questo riduce le perdite di energia – secondo Voutilainen stesso, del 30-40% rispetto allo scappamento tradizionale — con ricadute concrete in termini di longevità del meccanismo, stabilità e riserva di carica. Inoltre, aggiungo io, è noto che uno scappamento diretto con il suo singolo impulso, elimina le risonanze e vibrazioni che proprio in quei due attimi possono far venir meno l’isocronismo.
La spirale del bilanciere è altrettanto insolita: la parte esterna presenta la classica curva Phillips (spirale Breguet), mentre la curva interna è la Grossmann (ne ho parlato qui), oggi quasi scomparsa dalla produzione corrente. La combinazione porta il baricentro della spirale esattamente al centro del bilanciere, migliorando la distribuzione delle masse e, di conseguenza, la precisione di marcia. La ruota del bilanciere stesso è di grandi dimensioni — 13,50 mm di diametro — ed è realizzata interamente in-house, con contrappesi in oro rosa.
Dal 31 dicembre 2025, gli ordini per le versioni precedenti del Vingt-8 sono definitivamente chiusi. Il 28MPR è l’ultimo capitolo di questo calibro.
Voutilainen 28MPR: le ultime modifiche
Il 28MPR introduce qualche novità rispetto alle versioni 2025: la cassa è stata ridisegnata: 37,50 mm, lunetta concava, anse dritte, corona rididegnata. Leggermente più raccolta rispetto ai 39 mm del Vingt-8 originale, ridotta, porta il peso più vicino al polso e migliora il comfort senza rinunciare alla leggibilità. I cristalli in zaffiro fronte e retro hanno entrambi il trattamento antiriflesso.
Il fondello trasparente è la finestra su un movimento che merita di essere osservato dal vivo. La platina e i ponti sono in argentone, decorati a mano. Le superfici dei pignoni sono completamente piatte e lucidate con tolleranze uniformi. Viti e parti in acciaio sono rifinite e lucidate individualmente. Sono i dettagli che non si vedono nelle fotografie ma che si percepiscono — e che spiegano parte del prezzo.
La fase lunare in smalto Grand Feu
Questo è il punto dove il 28MPR supera la dimensione del semplice orologio complicato.
Il disco lunare è in smalto Grand Feu blu, con il corpo celeste dipinto a mano con pigmenti smaltati. La tecnica — realizzata per la prima volta interamente in-house dagli artigiani di Brodbeck Guillochage — richiede l’applicazione di più strati di smalto finemente macinato su una base in oro, ciascuno cotto a temperature tra 800 e 900°C. Dopo ogni cottura, la superficie viene rilucidata a mano. Il risultato finale è un disco con una profondità e una luminosità che la fotografia restituisce solo in parte.
Per padroneggiare questa tecnica ancestrale ci vogliono anni. Non è un dettaglio decorativo: è un mestiere a sé, integrato in un orologio che di mestieri ne raccoglie già molti.
Tre versioni, 45 orologi in tutto
Il 28MPR è disponibile in acciaio, platino e titanio — 15 esemplari per versione, 45 pezzi in tutto. Il quadrante è guilloché a mano con numerali arabi applicati in oro; le lancette sono in oro e acciaio brunito. Il cinturino è cucito a mano e ogni pezzo può essere personalizzato secondo i desideri del futuro proprietario.
I prezzi orientativi partono da CHF 142.000 per le versioni in acciaio e in titanio, CHF 149.000 per il platino. Per dare un occhio anche alle altre collezioni dell’orologiaio finlandese visita il sito web voutilainen.ch.
Conclusione
Acquistare un Voutilainen non significa acquistare un orologio nel senso in cui si compra qualsiasi altro segnatempo – anche uno di alto livello, anche uno prodotto dai migliori marchi di lusso al mondo. Significa portare al polso il risultato di un processo artigianale che non ha equivalenti nell’offerts odierna. Ogni componente del 28MPR, dall’invisibile al visibile, dall’ingranaggio alla lancetta, è stato pensato, realizzato e rifinito con un livello di cura che i grandi marchi, per quanto eccellenti nei loro processi, non riescono a replicare.
Non è un giudizio di valore sul lusso in generale. È semplicemente la descrizione di qualcosa che appartiene a una categoria diversa: quella in cui l’oggetto che tieni in mano è anche, inequivocabilmente, o fose prima di tutto, un pezzo d’arte.
Caratteristiche tecniche Voutilainen 28MPR
| Movimento | Manifattura Voutilainen, calibro Vingt-8 |
| Scappamento | Due ruote, impulso diretto al bilanciere |
| Realizzazione | Progettato, costruito, rifinito e assemblato a Môtiers |
| Indicazioni | Ore · Minuti · Riserva di carica · Fase lunare (correzione rapida via corona) |
| Diametro movimento | 30 mm |
| Componenti | 246 |
| Platina e ponti | Argentone, decorati a mano |
| Ruote visibili | Oro 18K massiccio |
| Ruote del treno | Argentone; ruote scappamento in acciaio |
| Rubini | 31 |
| Riserva di carica | 65 ore |
| Frequenza | 18.000 a/h — bilanciere a massa libera con contrappesi in oro rosa |
| Diametro bilanciere | 13,50 mm |
| Spirale | Curva Phillips (esterno) + curva Grossmann (interno) |
| Cassa | 37,50 mm · bezél concavo · anse dritte · corona in-house |
| Cristalli | Zaffiro fronte e retro, trattamento antiriflesso |
| Quadrante | Guilloché a mano · numerali arabi applicati in oro · fase lunare in smalto Grand Feu |
| Lancette | Oro e acciaio brunito |
| Cinturino | Cucito a mano, personalizzabile |
| Edizioni limitate | Acciaio LE15 · Platino LE15 · Titanio LE15 |
| Prezzi orientativi | CHF 142.000 (acciaio / titanio) · CHF 149.000 (platino) |



