Omega apre il 2026 con una sorpresa che forse stavi aspettando: due nuove referenze del Moonwatch Professional che portano ufficialmente il quadrante “Reverse Panda” nella collezione permanente. Ecco la mia recensione.
Se pensavi di aver visto tutto con il lancio del modello bianco, preparati a ricrederti. Omega ha appena svelato i nuovi Speedmaster Moonwatch Professional 2026 e, questa volta, ha giocato la carta del contrasto puro.
Non è un’edizione limitata, non è un modello celebrativo introvabile: è il nuovo volto di uno dei due cronografi più famosi al mondo e sicuramente il più celebre dello spazio. Oggi voleremo alla scoperta di queste due versioni, in acciaio e in oro Moonshine™, analizzando perché questo quadrante laccato “Reverse Panda” per vedere se potrebbe essere ciò che stavi cercando.
Il Quadrante: Quando il Moonwatch cambia pelle
La prima cosa che noterai guardando le foto è che non si tratta del solito nero. Dimentica per un attimo il quadrante opaco a cui sei abituato. Qui Omega ha introdotto una finitura laccata nera lucida che cattura la luce in modo completamente diverso.
Il vero protagonista, però, è il suo volto. I tre contatori cronografici sono bianchi, incassati nella classica configurazione “step dial” (a gradino) su doppia platina, creando quell’effetto “Reverse Panda” (o Panda Inverso) che i collezionisti amano per la sua leggibilità immediata e il look sportivo anni ’60.
A differenza del classico Moonwatch, qui la minuteria è invertita: bianca applicata sul quadrante nero e nera applicata all’interno dei contatori bianchi. È un dettaglio sottile, ma se ami i particolari tecnici, apprezzerai come questo aumenti il contrasto e la pulizia visiva dell’estetica invertita.
Il Calibro 3861 certificato METAS
Sotto invece non ci sono sorprese, ma certezze. Entrambi i modelli sono animati dal Calibro OMEGA 3861 Co-Axial Master Chronometer rigorosamente a carica manuale. Se mi leggi da tempo, basta anche dal luglio 2019, anno in cui festeggiando il cinquantesimo dello sbarco dello Speedy sulla luna Omega lo introdusse, sai quanto apprezzi questo movimento. È stato un grande passo avanti, e sotto tutti gli aspetti, nei confronti del 1861 che ha sostituito. Certo, non è un 321 ma la sua tecnologia è valida e moderna.
Stiamo parlando del primo movimento Master Chronometer a carica manuale con una resistenza ai campi magnetici fino a 15.000 gauss. Se vuoi capire davvero quanto questo calibro abbia cambiato le carte in tavola rispetto al passato, e come si differenzia storicamente dai modelli indossati dagli astronauti, ti consiglio di leggere la mia recensione approfondita e live dello Speedmaster Moonwatch, l’ultima grande evoluzione occorsa nel 2021, dove metto a confronto le diverse generazioni, inclusa la mitica referenza 105.012 che Neil Armstrong aveva al polso durante la prima passeggiata lunare.
Acciaio o Moonshine Gold? Le due versioni
Omega ti mette davanti a una scelta (portafoglio permettendo):
1. Ref. 310.30.42.50.01.004 (Acciaio): È la versione da tutti i giorni per eccellenza. Cassa asimmetrica da 42mm, bracciale spazzolato e lucido con il sistema di regolazione brevettato. Gli indici e le sfere sono rodiati, garantendo quel look tecnico e freddo che si sposa perfettamente con il quadrante laccato. Prezzo: 10.300 €.
2. Ref. 310.60.42.50.01.002 (Moonshine™ Gold): Qui entriamo nel territorio del lusso pesante. La cassa e il bracciale sono nella lega proprietaria in oro giallo 18K di OMEGA, nota per la sua durevolezza. Ma il tocco di classe è sul quadrante: indici e lancette sono in oro Moonshine™ 18K massiccio, con la sfera centrale del cronografo rivestita in PVD Moonshine Gold. Prezzo: 49.000 €.
Il confronto in famiglia
È inevitabile chiedersi: “Ma è meglio questo o quello bianco uscito l’anno scorso?”. Se sei indeciso, sappi che la costruzione del quadrante (laccato e con indici applicati) è molto simile. Se vuoi farti un’idea più chiara dell’altra “faccia della luna”, dai un’occhiata al mio articolo sullo Speedmaster Moonwatch con quadrante bianco.
Perché questo modello farà discutere (e vendere)
Con l’anello della lunetta in ceramica nera dotato di scala tachimetrica in smalto bianco, questo Speedmaster “Black and White” riesce a essere moderno senza tradire il DNA spaziale. Non è un orologio vintage, è un Moonwatch del 2026 fatto e finito.
Siamo sinceri fino in fondo. La scelta del quadrante lucido dividerà i puristi, ma al polso credo che possa offrire una sensazione di classe superiore che il tradizionale quadrante matte non ha (anche se non è venuto al mondo per questo). È un orologio che si fa notare, pur restando uno strumento professionale con 5 anni di garanzia.
E tu cosa ne pensi di questo nuovo volto “Panda Inverso”? Preferisci la purezza del classico nero opaco o ti stai facendo tentare da questo contrasto più elegante e moderno?
Fammi sapere la tua opinione (rispettando chi la pensa diversamente da te) lasciando un commento qui sotto!




Commenti
Son belli, inutile negarlo. Quella in oro Moonshine costa un occhio della testa, specie col calibro che ha – almeno ci avessero messo il 321! Il reverse panda ci vuole l’occhio per abituarcisi, io resto sul Moonwatch classico.
Grazie per il commento!
Nuovo design STUPENDO
Lo acquisterei ADESSO
😉 Se lo acquisterai poi torna qui a lasciare le tue impressioni!
Belli … approfitto per una curiosità Scalese: il calibro 321 di livello superiore che cita, intende anche quello in acciaio attualmente a listino acquistabile nuovo a 17.200 euro o il modello vintage? Se mi può dare indicazione e parere esperto per quello a listino nuovo, se meritevole e prezzo congruo richiesto, che mi interessa. Grazie
Grazie per la domanda Mirko! Beh, il 321 era ed è il calibro di classe superiore di uno Speedmaster. Lo Speedmaster Moonwatch 321 Stainless Steel nuovo (ref. 311.30.40.30.01.001) costa come hai anticipato 17.200 €: Credo sia meritevole per puristi (ruota a colona e fedele alla prima versione originale). Il prezzo è congruo per una produzione limitata e valore stabile. Se vuoi saperne di più visita la recensione con confronto dei vari Speedmaster cui link è nell’articolo.
Sinceramente queste versioni Reverse Panda non mi convincono almeno dalle foto, come anche il white dial, forse perché abituato per decenni al modello classico, però sarebbero da valutare dal vero.
Grazie per il commento!
A quel prezzo mi faccio un Daytona usato,io invece a meno della metà ho preso un 2020 usato ,ma nuovo,nel senso che è stato in cassaforte.
👍 Meno della metà per un Daytona usato? Con quei soldi non vai oltre comprare il bracciale.
Buongiorno Massimo
Lo Speedmaster è un icona di lunga data ed il marchio sfrutta giustamente la storia di questo orologio nell’iniziativa di marketing, ma come detto anche in un altro articolo, adesso Omega sembra davvero che non abbia più fantasia propria… mi spiego:
Possiedo un Speedmaster Moonwatch del 1998, preso nuovo con il vetro in esalite ecc… e lo tengo come l’oro. All’epoca Omega ne aveva a catalogo 6 modelli. Ultimamente Omega, sta proponendo una marea di modelli (contati n° 23) che differiscono tra loro esteticamente in poco e, soprattutto, non hanno uno spirito proprio, ma sono la versione Omega di modelli di altre marche…
Come se Omega avesse poca fantasia e debba prendere spunto da altre marchi (es.: Rolex) per avere a catalogo abbinamenti di colori…
Questi modelli proposti nell’articolo seguono l’ennesimo esempio.
Ora mi aspetto: versione con quadrante “simil Tiffany” e con ghiera marrone…
Grazie
Grazie Lorenzo e buon giorno! Non ti sbagli riguardo il cambiamento ma non è un caso solo di Omega. Il marchio di Bienna diversifica per celebrare la storia NASA, testare colori/materiali e conquistare nuove nicchie (es. edizioni heritage), aumentando vendite e clamore mediatico. Rolex fa altrettanto con il Daytona: decine di referenze (oltre 50 storiche/moderne), inclusi panda/reverse, Tiffany e varianti esotiche.