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“Paillonné”: Dal XVIII Secolo Tecnica Artigianale Firmata Jaquet Droz

Jaquet Droz presenta tre nuovi orologi in edizione limitata di 8 esemplari decorati con l'esclusiva tecnica artigianale paillonnè.

di Massimo Scalese 2 MIN LETTURA

 

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Dell’arte paillonnè ne avevamo già scritto un paio d’anni fa: sin dal XVIII secolo è una delle eccellenze Jaquet Droz – manifattura orologiera che lo scorso anno ha celebrato il suo duecentosettantacinquesimo anniversario.

In pratica consiste nel fondere motivi di vario genere costituiti da foglie d’oro, posizionate con estrema precisione, sotto il fondente traslucido dello smalto Grand Feu, procedura a sua volta molto delicata che prevede diverse fasi di cottura in un forno che a volte sfiora i 1.000 gradi.

Lavorazione che testimonia il grado di cura da sempre espresso nell’esecuzione dei quadranti Jaquet Droz, la lavorazione paillonnè continua oggi come nel passato a omaggiare piccole serie limitate della Maison di La Chaux-de-Fonds.

Tre sono i modelli esclusivi – novità Jaquet Droz 2014 – ad essere convolti da questa singolare tecnica: un Petite Heure Minute dal diametro di 39 mm, un orologio da tasca da 50 mm e un Grande Seconde da 43 mm. Il motivo è stato ricostruito su ciascuno dei tre segnatempo, esaltando maggiormente la rotondità delle forme per evocare il mondo dei fiori tanto caro a Pierre-Jaquet Droz. Le lancette in acciaio azzurrato riprendono la tonalità blu oltremare del quadrante, mentre la calda tonalità della cassa in oro rosso stacca il decoro a foglie su un cinturino in alligatore nero o blu.

Manufatti dal reparto Atelier d’Art Jaquet Droz sono disponibili in edizione limitata di 8 esemplari, numero fortunato del marchio.

Altri dettagli sul sito web www.jaquet-droz.com

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