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tutti i nuovi prezzi ufficiali Rolex 2026
Ultimamente nelle community online e nei gruppi di appassionati dedicati al mondo dell’orologeria si parla con insistenza di una possibile novità che potrebbe arrivare nel 2026: un GMT-Master II con quadrante verde oliva, una tonalità mai vista prima su questo iconico orologio da viaggio.
Voglio essere chiaro fin da subito: si tratta di indiscrezioni non confermate, ma basate su un’attenta osservazione dei cicli di lancio che Rolex ha seguito negli ultimi vent’anni e su alcune voci che stanno circolando con sempre maggiore insistenza.
Il verde, nelle sue diverse declinazioni, è parte integrante del DNA Rolex. Ripercorrendo la storia recente possiamo tracciare un percorso preciso: nel 2003 arriva il Submariner “Anniversary” (ref. 16610LV) soprannominato Kermit, primo modello con ghiera verde per celebrare i cinquant’anni del leggendario subacqueo. Nel 2010 è la volta dell’Hulk (116610LV) che introduce sia la lunetta verde in ceramica Cerachrom che il quadrante verde smeraldo. Bisogna attendere il 2020 per il successivo capitolo: lo Starbucks (126610LV) con ghiera verde e quadrante nero sul rinnovato Submariner, ma per la tonalità del prossimo GMT si prevede quella del Day-Date 40 in oro Everose con quadrante verde oliva – un verde grigiastro e terroso, molto elegante e sottile, quasi militare, che nel 2016 ha celebrato l’anniversario dei 60 anni dell’Oyster più esclusivo al mondo.
Poi arriva il 2022 con una svolta: il verde tocca per la prima volta il GMT-Master II Sprite per mancini con cassa in acciaio, lasciando di stucco il mondo intero. L’ultimo atto è di qualche mese fa: lo Sprite in oro bianco che introduce il quadrante in ceramica Cerachrom verde, una prima assoluta nella storia di Rolex. La crescente popolarità delle sfumature verdi nel settore orologiero rafforza l’ipotesi di un’evoluzione dal verde brillante alla più ricercata tonalità oliva, proprio per ampliare la gamma GMT con una proposta cromatica più distintiva.
Ma Cosa Sta Circolando Ultimamente?
Alcuni collezionisti hanno fatto riferimento a una ipotetica referenza 126720VTGR come possibile candidata per questa nuova variante. Osservando come Rolex si è mossa negli ultimi anni, questo ipotetico lancio si allineerebbe perfettamente con la strategia della casa coronata di introdurre varianti colore ogni 2-3 anni sui modelli di punta, alternando edizioni che stimolano continuamente il mercato collezionistico.
Il verde oliva rappresenterebbe una tonalità completamente inedita per il GMT-Master II. La crescente domanda di verde “meno acceso” per distinguersi dal già visto quadrante Sprite e dall’oro bianco destinato ai mancini alimenta queste voci. Diversi osservatori del mercato orologiero fanno notare che Rolex potrebbe voler colmare questa lacuna cromatica nel catalogo proprio nel 2026.

Perché Il Verde Oliva Avrebbe Senso Proprio Ora
Le liste d’attesa per gli orologi verdi raggiungono i 3-4 anni presso i rivenditori ufficiali, con premi sul mercato parallelo che superano anche il 50% del prezzo di listino. Tra l’altro sarà banale ricordarlo, ma il verde è il colore della Maison.
Sul GMT-Master II, l’ultimo colore davvero rivoluzionario è stato quello della variante mancina Sprite, presentata nel 2022 con cassa in acciaio, tinta riapparsa quest’anno su oro bianco. Quella combinazione verde-nero su cassa da sinistrorso ha però lasciato molti appassionati in attesa di una versione classica, da polso destro e con quadrante realmente “nuovo”, più chic rispetto al verde vivo. Ti sei mai chiesto perché Rolex non abbia ancora proposto questa ovvia evoluzione cromatica?
Osservando il comportamento storico della casa coronata, l’avvicinarsi di ricorrenze significative (come i settant’anni del GMT-Master nel 2025) e il ciclo standard di novità colore ogni 2-3 anni, il 2026 potrebbe essere l’anno perfetto per questa mossa. Il verde oliva si posizionerebbe come evoluzione matura e raffinata delle tendenze verdi, rispondendo sia alle richieste dei collezionisti sia al desiderio di differenziazione cromatica rispetto all’attuale produzione.
Ma dove c’è Rolex c’è sempre suspence, anzi, di più. Da una parte il verde oliva sarebbe una quinta tonalità diversa da quelle che abbiamo visto sinora sulle linee sportive. Dall’altra Rolex ha effettivamente già utilizzato il verde oliva, in particolare sul Day-Date 40 (ref. 228235 in oro Everose, presentato nel 2016). Questo verde oliva è molto particolare: è un verde grigiastro e terroso, più spento e morbido rispetto agli altri verdi Rolex. Ha una tonalità quasi militare, molto elegante e sottile.
Cosa Potremmo Aspettarci Tecnicamente
Proseguendo, se queste indiscrezioni si rivelassero fondate, tutto il resto sarebbe come prima. Il movimento rimarrebbe l’affidabile calibro 3285, attuale standard per il GMT-Master II. Questo movimento automatico offre 70 ore di riserva di carica e precisione certificata Superlative Chronometer, con tolleranze di -2/+2 secondi al giorno dopo l’incassamento – prestazioni di molto superiori agli standard COSC.
L’ipotesi più plausibile per la lunetta vede una Cerachrom bi-colore verde/nero, che rappresenterebbe un esordio assoluto per questa combinazione cromatica. In alternativa, alcune voci parlano di una variante verde oliva in due tonalità per aumentare l’esclusività. Resta aperta anche la possibilità di una versione con inserti in oro bianco per edizioni limitate destinate a un pubblico più pretenzioso.
La cassa ovviamente rimarrebbe la classica Oystersteel da 40mm, con impermeabilità garantita fino a 100 metri, vetro zaffiro e bracciale Oyster dotato di Oysterlock. Il sistema Easylink permetterebbe la solita regolazione rapida di circa 5mm per adattarsi alle variazioni del polso durante la giornata. Gli inserti ceramici di ultima generazione garantirebbero resistenza ai graffi e inalterabilità del colore nel tempo.

Quanto Potrebbe Costare E Cosa Succederebbe Al Mercato
Il prezzo stimato all’uscita potrebbe aggirarsi tra gli 11.500 e gli 11.900 euro, in linea con l’attuale base GMT-Master II e con già approssimativamente calcolato l’usuale aumento di listino che vedremo a Gennaio 2026. Da mettere in conto anche i relativi premi immediati sul mercato parallelo, che per le novità Rolex più ricercate raggiungono facilmente il 40-60% in più del listino. La disponibilità? L’interesse per una release del genere genererebbe verosimilmente la classica lista di attesa di 3-4 anni, come già accaduto per il Submariner Hulk e il recente Sprite.
Il GMT-Master II verde oliva sarebbe destinato a diventare immediatamente uno dei modelli più ambiti della collezione. La richiesta latente di una versione classica da indossare sul polso destro, unita a una novità cromatica così distintiva, creerebbe la tempesta perfetta per i collezionisti e, purtroppo, anche per gli speculatori o “scalper” come li chiamano gli anglofoni, che mi piace perché rende meglio l’idea.
Le analisi di mercato prevedono che il suo valore sul mercato secondario supererebbe di almeno il 40-60% il listino ufficiale nei primi due anni. La speculazione da parte dei reseller e l’aumento delle richieste da regioni “emergenti” come Asia e Medio Oriente – già coinvolte da trend simili sui Submariner – amplificherebbe ulteriormente il fenomeno. Credo che assistere a questi meccanismi speculativi sia frustrante per chi desidera semplicemente indossare l’ultimo Rolex sportivo.
È molto probabile che il lancio di una variante così rumoreggiante possa portare a un lieve deprezzamento dei GMT-Master II più comuni, soprattutto le referenze meno distintive nell’attuale lineup. Dal punto di vista collezionistico, l’oliva soddisferebbe il desiderio di esclusività e trend, creando un nuovo punto di riferimento per i collezionisti di lungo periodo e potenzialmente rivalutandosi nel tempo come accaduto per il Kermit.

Se Non Vuoi Aspettare: Le Alternative Con e Senza Verde Oggi
Se non puoi aspettare il 2026 e vuoi un GMT-Master II con tonalità verdi, oggi – ammesso di trovarle con facilità – hai queste opzioni. Il GMT-Master II Sprite con lunetta verde/nero e quadrante nero, disponibile in versione per mancini con corona a sinistra, ha un prezzo di listino di 11.850 euro ma è soggetto a forti premi sul mercato grigio.
Il GMT-Master II Rootbeer, disponibile in versione Rolesor con tonalità calde che combinano acciaio e oro Everose, al momento che scrivo costa 18.500 euro e forse è il coronato in acciaio e oro più ricercato, quindi anche lui strapagato. Questa referenza è particolarmente apprezzata per l’eleganza della combinazione cromatica tra marrone e nero sulla lunetta Cerachrom.
Se cerchi un’alternativa più accessibile al Rootbeer ma con un buon appeal, il Tudor Black Bay GMT S&G, con cassa in acciaio 41 mm, bracciale in acciaio e oro giallo ma con lunetta in acciaio rivestito da uno strato di oro giallo di 0,3 mm, lunetta graduata 24 ore in alluminio anodizzato marrone e nero opaco costa 6.610 euro. Quest’ultimo orologio – ma nelle versioni completamente acciaio – sta conquistando sempre più giovani collezionisti che apprezzano l’abbinamento cromatico e la qualità Tudor “in house”, pur rinunciando alla corona Rolex.
Conclusioni
Fino a quando Rolex non ufficializzerà qualcosa di concreto, tutto resta nel campo delle ipotesi. Basandosi però sulle voci che circolano ultimamente, sui cicli colore seguiti dal brand negli ultimi vent’anni e sulle pressanti richieste da parte della community, la probabilità di vedere un GMT-Master II verde oliva nel 2026 è realisticamente alta. La combinazione di un anniversario significativo, un gap evidente nella gamma colori e la comprovata domanda per le sfumature verdi rendono questa possibilità tutt’altro che campata in aria.
La vera domanda è: sarà davvero il verde oliva la scelta giusta per distinguersi in un mercato già saturo di referenze verdi, oppure Rolex ci sorprenderà con qualcosa di completamente diverso? Lo so stai pensando al Coke, ma sono anni che tutti ne ipotizzano l’uscita (me compreso); per me Rolex con la questione dell’anniversario ci fregherà anche il prossimo anno. Io penso che il verde oliva rappresenterebbe l’evoluzione naturale e sofisticata di un trend già avviato, sempre tenendo conto che conoscendo la casa coronata, nulla è mai scontato.
Lascia un commento con la tua opinione: credi che il verde oliva possa diventare la prossima grande icona Rolex o preferiresti vedere un’altra combinazione cromatica sul GMT-Master II?

Commenti
Complimenti per l’articolo, ma credo che tu abbia tralasciato questa tonalità di verde superlativa, chiaramente visione soggettiva, già in collezione:
https://www.rolex.com/it/watches/oyster-perpetual#cfg/oyster-perpetual/m126000-0011/size
Ancora grazie!!!
Grazie Luca! Il verde di quell’Oyster Perpetual è carino, ma non è della tonalità che mi aspetterei per quanto, con Rolex siamo sempre sul piano delle ipotesi. Alla prossima.
Credo sinceramente che sfornare in continuazione nuove tonalità,si passi a lungo andare sulla banalità! Questo è un mio modesto parere.
Grazie per il commento!