Il magazine online di Orologi di classe

In Profondità: Vacheron Constantin Maitre Cabinotier Astronomica

Con le sue 15 complicazioni astronomiche "spalmate" su due quadranti il Maitre Cabinotier Astronomica è il Vacheron Constantin più complicato del 2014.

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

2

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

2

Il Maitre Cabinotier Astronomica, punta di diamante tra gli orologi Vacheron Constantin di scena al Watch & Wonders 2014 terminato ieri 2 ottobre, è una “bestia” da 15 complicazioni, un omaggio all’Alta Orologeria meccanica al servizio dell’astronomia.

Quando Vacheron Constantin firma un segnatempo Maître Cabinotier è una dichiarazione autenticata di esclusività assoluta.

Si tratta di un pezzo unico che trae ispirazione dal Tour de l’Ile uscito nel 2005. Al tempo era l’orologio da polso più complicato del mondo (ndr. quello in assoluto più complicato era il celebre orologio da tasca Patek Philippe Calbre 89).

Il Calibro 2755-B1 che anima il Maître Cabinotier Astronomica è tra i più complessi che siano mai stati realizzati dal marchio, e tra l’altro presenta complicazioni focalizzate sulla lettura degli astri. Oltre alle ore e minuti sono ben undici le complicazioni a bordo, quest’ultime tutte segnate sul quadrante frontale.

  • Ripetizione minuti
  • Equazione del tempo
  • Tourbillon
  • Calendario perpetuo con data, giorno della settimana, mese, anni bisestili
  • Riserva di carica
  • Indicazione dell’ora dell’alba e del tramonto

Da sempre l’interpretazione della ripetizione minuti è una delle eccellenze di Vacheron Constantin. La presenza di un meccanismo regolatore di suoneria volante centripete, cui ne parlai approfonditamente qui, permette di eliminare il rumore di fondo ed ascoltare le note dei rintocchi in tutta la loro purezza.

L’equazione del tempo è indicata attraverso una breve sfera a ore 10 e 30 e come già ben saprete è in assoluto una tra le complicazioni astronomiche più affascinanti. Essa segna la differenza tra l’anno civile e l’anno solare. Per convenzione si è deciso che ogni anno duri 365,25 giorni, ogni giorno in 24 ore e ogni ora in 60 minuti. L’equazione del tempo segna invece con il solo aiuto di camme, leve e ruote l’ora reale, quella tracciata dal Sole durante le sue orbite ellittiche che perciò cambia in funzione del giorno in un range -16/+16 minuti.

Il tourbillon è al suo posto tradizionale a ore 6. Il ponte superiore è come d’abitudine a forma di Croce di Malta, simbolo della Maison, e compiendo una rotazione completa in un minuto funziona anche da indicatore dei piccoli secondi.

Il calendario perpetuo segue il computo Gregoriano il quale nel 2100, 2200 e 2300 l’anno bisestile verrà ignorato, mentre c’è stato nel 2000 e ci sarà nel 2400, 2800 e così via a salti di 400 anni. Il giorno della settimana è visualizzato a ore 9, il mese a ore 12 e la data a ore 3; l’indicatore dell’anno bisestile è a ore 1.

E’ nel secondo quadrante che questo segnatempo svela lo stesso DNA del Tour de l’Ile. Con l’ausilio di quattro complicazioni, che in totale fanno quindici, esso visualizza sette interessanti funzioni astronomiche:

  • Carta del cielo
  • Solstizio
  • Equinozio
  • Ora siderale
  • Età e fasi della Luna
  • Stagioni
  • Segni zodiacali

E’ raro se non unico trovare tutte queste complicazioni astrali riunite in un unico orologio. Il quadrante sul fondello presenta una disposizione dei calcoli effettuati su due livelli. Il disco centrale mostra una carta del cielo e dei quattro punti cardinali vista dall’emisfero Boreale. I mesi dell’anno e l’ora siderale corrispondente all’ora solare sono all’interno di due finestrelle simmetriche rispettivamente in basso e in alto.

Quest’ultima indicazione è assolutamente necessaria perché permette agli orologiai del reparto Cabinotier di regolare la carta del cielo in funzione della città di riferimento scelta dal cliente. La lancetta piccola, puntando il bordo del primo livello del quadrante, fornisce le informazioni riguardanti l’età̀ della Luna, ossia il numero di giorni trascorsi dall’ultimo plenilunio.

La lancetta centrale lunga e sottile è resa unica da un Sole posto sul suo contrappeso; attraversa il quadrante per indicare la data sul bordo estremo del disco. Questa lancetta indica anche il segno zodiacale, la stagione e l’equinozio o il solstizio corrispondente alla data in corso. All’equinozio la durata del giorno e della notte si equivalgono mentre al solstizio si hanno il massimo o il minimo di ore di luce. Quest’ultimo accade due volte l’anno: intorno al 21 di giugno si verifica il solstizio d’estate e intorno al 21 dicembre quello d’inverno. I giorni vicini al solstizio d’estate sono i più lunghi dell’anno mentre quelli vicini al solstizio d’inverno sono i più corti. Naturalmente vengono rilevati anche gli equinozi che sono i due giorni dell’anno in cui il Sole cambia emisfero celeste e passa si trova allo zenit sull’equatore terrestre. L’equinozio avviene due volte l’anno, tra il 19 e il 21 marzo e tra il 22 e il 23 settembre, periodo che corrisponde per convenzione al 21 marzo e il 21 settembre, l’inizio della primavera e dell’autunno.

In un pezzo da show del genere ovviamente anche le finiture sono tirate ai massimi livelli: si parte dal perlage della platina, passando dall’anglage dei ponti decorati a Cótes de Genève, per cogliere la smussatura delle barre della gabbia del tourbillon.

La cassa in oro bianco misura ben 47 mm di diametro, dimensioni enormi ma standard per segnatempo ultracomplicati come questo. Altri dettagli sul sito della manifattura.

Concludendo e rimanendo sempre nell’ambito delle sue misure XXL, ammesso che diventaste il secondo, terzo.. etc. fortunato proprietario di un Maitre Cabinotier Astronomica, pensereste di indossarlo mentre vi spostate sul metrò?

contaminuti

 

Articoli correlati

Commenti

  1. Penso che i pochi al mondo che possono permettersi un orologio cosi, non lo indossino nemmeno, lo prendono e lo mettono in una campana di vetro, ed ogni tanto il maggiordomo passa e lo controlla….

    Orologio pazzesco. Penso che pochi lo possano apprezzare davvero.

  2. Si.. vero. non vedere mai la luce passando per tutta la loro vita da un caveau all’altro è la fine del 100% degli orologi che raggiungono e superano i 6 zero! 😉 Tutti quelli come te sanno apprezzarlo Lorenz, anche solo per l’interesse che ci mettete a leggere come sono fatti, e credimi è una bella soddisfazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest