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Baselworld 2014 The End: (forse) La Vera Dimensione dell’Orologeria?

Consueto articolo sull'evento Baselworld 2014 appena concluso.

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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Durata sette giorni Baselworld 2014 è stata in assoluto la mia più lunga partecipazione al Salone Mondiale dell’Orologeria. Prima di iniziare a esprimere le mie conclusioni, nel consueto post “The End“, devo dire che quest’anno a mio parere la manifestazione è stata capace di mettere a frutto in appieno i grandi lavori di ristrutturazione e ampliamento conclusi pochi giorni prima l’edizione 2013.

Tanti, tanti e ancora tanti visitatori. Non mi riferisco ai numeri ufficiali che segnalano oltre 150.000 presenze, ma alla testimonianza della foto appena sopra scattata Mercoledì 3 aprile che mostra in un tranquillo giorno feriale infrasettimanale una Hall 1 particolarmente affollata. A questo bisogna aggiungere l’indotto che il salone è sempre di più in grado di generare: in aumento anche i marchi che esponevano in suite di hotel nei pressi di Baselworld.

Qualcosa è cambiato?

Orologi di Classe si occupa di visitare per poi cercare di recensire le novità dei marchi, o degli orologiai, prevalentemente appartenenti all’alto di gamma quindi le impressioni riscontrate potrebbero non riuscire a cogliere altre interessanti realtà. Tuttavia l’aspetto principale è che le novità dell’orologeria 2014 sembrano aver lasciato da parte, nei proclami e nei titoli, tendenze o tormentoni come fu la forza costante per Baselworld 2013, o per le edizioni precedenti l’alta frequenza.

Con questo non sto affermando che sviluppo e reinterpretazione della meccanica siano andati nel 2014 in vacanza ma complicazioni e finezze orologiere sono sembrate apparire con più naturalezza e non come disegni di marketing.

Da qualche tempo, specialmente quest’anno, l’orologeria ha riscoperto il cronografo: tante Maison hanno presentato a Baselworld uno o più progetti completamente innovativi su questa complicazione, che tra l’altro come saprete è da sempre la più apprezzata dagli italiani. Complice di questa scelta forse in primis la situazione economica dei mercati non emergenti: il cronografo, o misuratore di intervalli brevi, è una funzione meccanica spesso alla portata degli appassionati.

Alta Orologeria con spontaneità

In generale ho visto molti interessanti nuovi congegni di Alta Orologeria come sistemi a forza costante inediti, insoliti scappamenti riportati in vita e per la prima volta adattati in un orologio da polso. Al contrario complicazioni migrate su orologi da tavolo, materiali ultrainnovativi, inedite Grand Complication e altri dettagli frutto della sempre fertile inventiva che in questo mondo incantato non manca mai, ma tutti presentati all’interno di progetti di Alta Orologeria, e non messi in primo piano come fossero novità (che poi di nuovo non hanno quasi nulla) come spesso abbiamo visto fare nel passato.

Alta Orologeria tradizionale

 

Che questo campo abbia finalmente capito che il marketing migliore stia nel far parlare un meccanismo nel suo insieme con naturalezza per com’è fatto, e non mettendo al centro le sue caratteristiche come ci ha abituato fare l’hi-tech che invade la nostra vita? Non lo so, di certo c’è che abbiamo quasi nove mesi davanti per scoprire a fondo le novità che hanno firmato Baselworld 2014.

contaminuti

 

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