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L’Importanza Nascosta di un Orologio Antimagnetico

Gli orologi antimagnetici nacquero per utilizzi esasperati, ma al giorno d’oggi è indispensabile che lo siano

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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orologio antimagnetico Rolex Milgauss

Forse quando hai acquistato un orologio non ti è mai venuto in mente, ma la resistenza magnetica può fare una grande differenza. Qualche decennio fa era un’opzione rara e costosa che sarebbe tornata utile solo a pochi ingegneri e scienziati che lavoravano in ambienti in presenza di forti campi magnetici. Che strana e inutile invenzione.

Oggi le cose non stanno più così. Un’enorme quantità di apparecchi elettronici – dai telefoni ai tablet, dai forni a microonde agli asciugacapelli – emettono campi magnetici piuttosto elevati. E questi, anche i più deboli, possono influire negativamente sui meccanismi che in un orologio si occupano di scandire il tempo, causando un funzionamento irregolare o addirittura fermandosi. Quindi chi va così orgoglioso di possedere un prezioso orologio vintage da migliaia di euro, in realtà ha bisogno di recarsi spesso dall’orologiaio.

Ecco spiegato perché la resistenza magnetica un tempo relegata a chi viveva gran parte della giornata nei laboratori oggi è una caratteristica a cui prestare attenzione.

Orologi Antimagnetici: La Storia

La storia degli orologi antimagnetici è più antica di quanto si possa pensare. Già nel 1846, in un’epoca dominata dagli orologi da tasca, la manifattura svizzera Vacheron Constantin provò a costruire un modello con molla della spirale di palladio per renderlo resistente ai campi magnetici. Il tentativo non andò a buon fine, e ci vollero decenni prima che il marchio riuscisse nell’impresa creando il primo orologio da tasca antimagnetico della storia nel lontano 1915.

Tissot Antimagnétique primo orologio da polso antimagnetico
Tissot Antimagnétique – primo orologio da polso antimagnetico Courtesy @Antiquorum

Bisognerà poi attendere il 1930 perché Tissot lanci sul mercato il primo orologio da polso antimagnetico col nome Antimagnétique. Certo, si trattava ancora di una tecnologia per pochi eletti. Solo con gli anni ’40 e ’50, e con l’avvento dei primi orologi professionali per ingegneri e aviatori, l’antimagnetismo divenne una caratteristica più comune nel mondo dell’orologeria meccanica, ma era sempre considerata una caratteristica avanzata tanto da scriverla orgogliosamente sul quadrante, anche se le prestazioni offerte a quei tempi ora fanno ridere.

Perché È Importante Che Un Orologio Sia Antimagnetico

I campi magnetici influiscono sul cuore pulsante di un orologio meccanico: il bilanciere e la sua delicata molla a spirale. Questi componenti in metallo, se magnetizzati, tendono ad attaccarsi tra loro accorciandosi. Il risultato è che l’orologio aumenta la frequenza ticchettando più velocemente. Se le spire si attaccano si può anche ridurre l’ampiezza del bilanciere, poiché la spirale non può più espandersi e contrarsi come previsto causando perciò errori anche notevoli nell’arco di breve tempo. In alcuni casi può addirittura bloccarsi.

Omega Speedmaster Super Racing Spirate
Omega Speedmaster Super Racing molla della spirale silicio Si14 e dispositivo Spirate

Ecco perché la resistenza magnetica è così importante per la precisione di un orologio meccanico. Senza le adeguate protezioni, anche deboli campi magnetici – quelli emessi da smartphone, cuffie wireless etc. – possono rendere un costoso Patek Philippe e Rolex imprecisi e impersonali come un orologio cinese da 20€. Il che è un vero peccato se si considera le profonde cure e la maestria profuse per produrre opere di lusso che mantengano il tempo con esemplare precisione.

Per liberarsi dall’effetto dei campi magnetici devi recarti dall’orologiaio per eseguire la demagnetizzazione, e ripetere l’operazione periodicamente. Da qui l’importanza di un orologio resistente ai magneti.

Soluzioni

Nel corso degli anni gli orologiai hanno trovato diverse soluzioni per rendere un movimento resistente a queste forze invisibili. La prima e più datata consiste in una gabbia protettiva di ferro dolce, un materiale facilmente magnetizzabile ma che non rimane polarizzato una volta rimossa la fonte del campo magnetico. La gabbia attira a sé le forze magnetiche tenendole lontane dal movimento. È la soluzione preferita ancora oggi da IWC per i suoi orologi da pilota.

Attualmente si tende a scegliere di rendere antimagnetici solo i singoli delicati componenti dell’orologio, come appunto la spirale e il bilanciere. Si usano apposite leghe amagnetiche come il silicio, capace di resistere a campi magnetici molto intensi e la molla della spirale Nivachron, a base di un’amalgama di titanio e realizzata nel 2018 da una collaborazione tra Swatch Group e Audemars Piguet.

Ma quanta resistenza magnetica è davvero necessaria per un orologio meccanico? Dipende molto dall’uso che ne fai. Per la maggior parte dei casi basta che sia conforme alla certificazione ISO 764, che prevede una resistenza fino a 60 gauss.

calibro Omega 8508 resistente campi magnetici oltre 15.000 gauss

Un Rolex Milgauss resistente a 1.000 gauss, o ancor più un Omega che dal 2013 con il modello Aqua Terra 150M è stato il primo orologio a poter sopportare campi magnetici superiori a 15.000 gauss, caratteristica che oggi offre in tutti i suoi movimenti, rappresentano il massimo della protezione. Ma se la tua scelta coincide con un marchio che utilizza una qualunque soluzione avanzata meglio, tantopiù che se non cerchi il top te la puoi cavare anche spendendo poche centinaia di euro.

Opinioni

Insomma, quello dell’antimagnetismo è un aspetto tecnico a cui probabilmente non hai mai prestato attenzione quando hai scelto un orologio meccanico, oppure se pensavi di poter usare un orologio vintage quotidinamente e ti aspettavi anche che fosse preciso. Eppure, per garantire accuratezza e affidabilità nel tempo, è una caratteristica fondamentale da controllare.

Qual è la tua esperienza? Hai mai pensato che se il tuo orologio è fortemente impreciso è probabile che si sia magnetizzato? Se hai mai vissuto un’esperienza del genere rccontala in un commento.

 

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Commenti

  1. utilizzo rolex submariner 16610 h 24 dal 1991, entro in campi magnetici, esco da campi magnetici, faccio immersioni, spacco muri a martello pneumatico o con mazzette e scalpello, corro in motorally e mountain bike, utilizzo smartphone tablets loran gps, vado in trekking in alta quota, a volte uso trapani da muro con orologlio sempre al polso, mai avuto problemi del genere e di altro tipo, ma di cosa state parlando ? Il mio submariner 16610 spacca il secondo ? sbaglia di un secondo scarso al giorno, giudicate voi e finiamola dai. È un gioiello meccanico non plus ultra in tutti i termini !!!

    1. Complimenti a orologi di classe per avere tra i suoi estimatori niente meno che Superman, che ci racconta le sue esperienze!

  2. Buongiorno Massimo
    Come ben sai utilizzo una marea di orologi meccanici (da Rolex, Omega, IWC) ecc…
    Ti racconto la mia esperienza:
    Spesso mi devo recare all’esterno sia per lavoro 🙁 sia per ferie 🙂 ed a giugno di quest’anno mi è capitato un fatto abbastanza particolare. Prendo l’aereo a Orio, destinazione Timisoara (Romania):
    Soliti controlli a Orio prima dell’imbarco, come sempre, nessun tipo di problema.
    Ritorno da Timisoara… deposito zainetto, trolley e orologio nelle vaschette per il controllo ai raggi X….Ecco… l’orologio che avevo in quei giorni (un Breitling del 2004) lo deposito che segnava le 10:45, dopo il passaggio alla macchina dei raggi x, lo tolgo dalla vaschetta, lo indosso e mi accorgo che segna le 11:08.
    Durante l’attesa dell’imbarco, cerco su internet le caratteristiche meccaniche dell’orologio, e leggo su un sito, che il movimento in questione (un vecchio valjoux) è sprovvisto di particolari accorgimenti per l’imitare i “problemi” dei campi magnetici.
    Difatti l’anno scorso ci avevano informati che a Timisoara avevano installato delle nuove apparecchiature, più sofisticate e potenti, per effettuare i controlli sui bagagli. Quindi, a Orio nessun problema, probabilmente utilizzano dei macchinari meno potenti ma, utilizzando macchinari che creano dei campi magnetici più forti, ecco, l’orologio va in palla.
    Per info: stessi controlli, però con l’utilizzo del IWC Pilot Chronograph
    Flieger, nessun tipo di problema (per forza mi direte… possiede una cassa di ferro dolce appositamente pensata per eliminare i problemi causati dei campi magnetici).
    Da allora, ogni volta che devo prendere l’aereo, o indosso l’IWC o un quarzo.
    Grazie

    1. Grazie per averci raccontato la tua esperienza Lorenz; è una conferma in base a un normale utilizzo che bisognerebbe prestare attenzione al magnetismo in un orologio o per lo meno esserne consapevoli.

  3. Fatevi un Rolex non importa quale…
    Non avrete pressoché problema alcuno anti-magnetico 100%, ve lo dice uno che fieramente lo sfoggia al polso dal lontano 1987 allorché lo ricevette quale regalo di Laurea…
    Best regards

    1. anche il submariner deve incontrare il gusto del potenziale acquirente: nel caso possiate permettervelo e nel caso vi piaccia, non esitate a spendere i vostri soldi in questo favoloso strumento: sarete ampiamente gratificati nei decenni; portate solo lui al polso, siete in vetta, oltre non si va’, non ci sono migliori alternative; portatelo al vostro polso tutti i giorni di tutti gli anni e anche di notte se ce la fate. Le cose materiali sono destinate a scemare nel tempo è
      risaputo: ma questo strumento durerà come la vostra vita e oltre.

  4. Come qualunque orologio il Rolex Submariner non è immune a magnetismi: lasciamo per una volta da parte i campanilismi per dire come le cose stanno davvero. L’intento di questo articolo era sensibilizzare su un problema che molti sottovalutano e poi si stupiscono perchè il proprio orologio si è fermato. Chi vuole un orologio che si possa chiamare veramente preciso scelga un quarzo.

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