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Ecco a voi i migliori nuovi orologi di Baselworld 2019

Abbiamo visitato i marchi dei grandi gruppi, quelli indipendenti e gli artigiani orologiai. Ecco i migliori orologi di Baselworld 2019.

di Redazione 5 MIN LETTURA

 

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Quest’anno il salone svizzero non ha certo brillato per lanci clamorosi, tuttavia ecco la nostra lista di nuovi pezzi che per una ragione o per l’altra ci sono piaciuti di più.

Tudor Black Bay P01

Tudor Black Bay P01

Il nuovo Black Bay P01 si basa su un prototipo realizzato nel 1968 per la US Navy che aveva commissionato al marchio che di li a un anno avrebbe cambiato il suo logo dalla rosellina allo scudo. Era un robusto segnatempo militare. Ne furono costruiti solo 5 esemplari. Questo Black Bay gli è molto fedele nel look e, come gli originali, mostra la corona di carica alle 4 e la lunetta girevole con scala di 12 ore che si sblocca sollevando il coperchio situato tra le anse alle 12. Il cinturino in cuoio è foderato all’interno in gomma. La cassa del P01 è in acciaio e misura 42 mm, il quadrante è nero, la lunetta delle 12 ore è a finitura sabbiata, è impermeabile sino a 200 metri e il movimento automatico Tudor ha circa 70 ore di riserva di carica. Prezzo: 3.750 Euro tudorwatch.com

Nomos Glashütte Club Campus Neomatik 39

Nomos Glashütte Club Campus Neomatik 39

Il marchio tedesco ha lanciato un interessante aggiornamento nella collezione Campus, la linea entry pensata per i giovani che vogliono acquistare il loro primo segnatempo meccanico. Tutti i modelli si caratterizzano per la presenza di un “California dial” così chiamato per la sua grafica metà con numeri arabi e metà con numeri romani. Abbiamo scelto la variante automatica che ora monta il calibro automatico DUW 3001 completamente realizzato in-house, una novità per questa collezione, che ha un rapporto qualità prezzo invidiabile. È disponibile sia con cinturino sia con un nuovissimo bracciale di metallo dal design molto moderno. La cassa è in acciaio da 37 mm o 39,5 mm ed è impermeabile sino a 200 metri (100 metri per le versioni a carica manuale). Prezzo: 2.340 Euro nomos-glashuette.com

orologi Chanel J12 2019

Chanel J12

L’anno prima del 20° anniversario Chanel presenta un J12 leggermente aggiornato nell’estetica ma con un sorprendente nuovo movimento. Il quadrante ora è più ampio, corona e lunetta sono più sottili, e la grafica è stata ridisegnata: ora anche i numeri arabi in ceramica sono nuovi. Ma la grande novità per un orologio che continua a mettere davanti a tutto l’eleganza e il luccichio della sua ceramica high-tech è il nuovo movimento sviluppato con Chanel da Kenissi, manifattura svizzera cui il marchio parigino ha annunciato di aver acquisito delle quote a inizio anno. Il passo avanti rispetto all’ETA 2892 è notevole: ora anche il movimento è in sintonia con l’attenzione per i dettagli tipica di Chanel. Cassa in ceramica high-tech bianca o nera da 38 mm, movimento automatico Cal 12.1 con 70 ore di riserva di carica. Prezzo: 5.300 Euro chanel.com

Rolex Yacht-Master 42mm

Rolex Yacht-Master 42mm

L’unica vera novità Rolex presentata al salone, uno Yacht-Master sportivo ma nello stesso tempo elegante. È la prima volta che un Yacht-Master non complicato raggiunge i 42 mm e lo fa con una cassa in oro bianco e una lunetta in Cerachrom nera che meglio di così non potrebbe stare visto che stacca sul bracciale in gomma vietato in Rolex chiamarlo così se non semplicemente Oysterflex per la presenza di un’anima in una speciale lega di nickel e titanio che gli dona un’estrema flessibilità. Monta il calibro 3235, lo stesso che anima gli ultimi GMT-Master II, compresa la novità coronata clou di Baselworld, il Batman seconda serie. Cassa in oro bianco, quadrante nero con scritte in oro bianco. Prezzo: 25.950 Euro rolex.com

Zenith Defy Inventor

Zenith Defy Inventor

Zenith ha preferito spostare gran parte dell’attenzione dal 50° del cronografo El primero al Defy Inventor, primo orologio di serie a montare il meccanismo svelato nel 2017 dal Defy Lab. Nonostante l’idea la conoscevamo tutti già da tempo, senza dubbio questo segnatempo rappresentava l’unica vera innovazione tecnica del salone. La sua caratteristica è di possedere un sistema di regolazione della frequenza rivoluzionario, visibile dal quadrante scheletrato, che viaggia all’altissima frequenza di 18 Hz, pari a 129.600 alternanze l’ora. Costituito di silicio monocristallino è insensibile ai campi magnetici. Anche la cassa dalle forme squadrate è molto avveniristica: è realizzata in titanio e Aeronith una lega di alluminio e di uno speciale polimero. Cassa da 44 mm, movimento Calibro 9100 Zenith, cinturino in caucciù rivestito di alligatore nero. Prezzo: 17.900 CHF. zenith-watches.com

Grand Seiko Spring Drive 2019 platino limited

Grand Seiko Spring Drive

Quest’anno il movimento Spring Drive festeggia 20 anni e Grand Seiko ha presentato alla fiera quattro nuovi modelli di cui abbiamo scritto un articolo con foto live qualche giorno fa. La punta di diamante è rappresentata dalla referenza SBGZ001J limitata a soli 30 pezzi. Elegantissimo questa versione propone sia il quadrante sia la sottile cassa in platino decorata con il motivo snowflake. Si tratta di una rifinitura assai sofisticata e squisitamente artigianale che dona alla superficie l’effetto dei fiocchi di neve. Monta il nuovo calibro automatico 9R02 con il meccanismo di recupero dell’energia Torque System. Cassa 38,5 mm di diametro per 9,8 mm di spessore, riserva di carica di 84 ore. Prezzo: 78.000 Euro grand-seiko.com

Seiko Prospex SLA033J1

Seiko Prospex SLA033J1

Nel 2019 l’acclamata serie Prospex celebra con una riedizione il segnatempo subacqueo padre del “tartaruga” (turtle) e verrà costruito in un’edizione limitata di 2.500 pezzi. Leggermente più grande del Prospex del 1970 monta il calibro Seiko 8L35 un movimento automatico creato appositamente per muovere modelli subacquei. La cassa in acciaio è trattata con un rivestimento extra resistente e la lunetta è lucidata utilizzando la tecnica Zaratsu per un effetto specchio superiore. Questo modello completamente fuoriserie è costruito interamente a mano. Cassa in acciaio con trattamento indurente diametro 45 mm, impermeabile sino a 200 metri, riserva di carica 50 ore. Prezzo: 4.350 Euro. seiko.it

Kudoke 1

Kudoke 1

Lo stand AHCI vedeva quest’anno la partecipazione di molti orologiai indipendenti cui in tanti esponevano per la prima volta. Di capolavori ce n’erano molti ma tra tutti abbiamo scelto il Kudoke 1 di Stefan Kudoke, maestro orologiaio di Weifa (D). Appartenente alla neo collezione HANDwerk – che in tedesco sta per “fatto a mano” è un tre lancette molto classico mosso dal movimento di manifattura Kaliber 1. Ne esiste anche una versione con un suggestivo indicatore del giorno e della notte, il Kudoke 2. Stefan che è abilissimo nell’arte della scheletratura, per creare il suo primo movimento di manifattura si è ispirato ai vecchi calibri dei segnatempo da taschino inglesi. Super classico, con i piccoli secondi alle 9, presenta ponti incisi a mano con una speciale tecnica di alesatura. Un pezzo artigianale venduto a un prezzo davvero molto invitante per il livello dell’opera. Cassa in acciaio da 39 mm con corona a cipolla. Prezzo: 6.303 Euro (IVA esclusa) kudoke.eu.

 

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Commenti

  1. Articolo veramente interessante, tutto molto approfondito, ottimo lavoro! 😀

    Se volete passate dal mio sito! 🙂

    corradofirera.com

  2. Vorrei se possibile avere risposta ad una mia curiosità . Perché Zenith ha chiamato il proprio movimento “ El Primero “ così ? In spagnolo ? C’e’ una ragione in particolare o e’ solo un caso? Grazie.
    Saluti.

    1. Grazie per la domanda Filippo! Zenith chiamò nel 1969 il suo movimento “El Primero” perché secondo quanto da lei dichiarato presentandolo nel gennaio 1969 fu il PRIMO calibro con cronografo automatico. In realtà questo primato è conteso anche da altri illustri brand come potrai leggere in questa guida. Di sicuro El Primero è stato il primo movimento con cronografo automatico integrato e ad alta frequenza. 36.000 a/h.

      1. Questo lo sapevo, forse non mi sono spiegato bene, intendevo dire perché la scelta della lingua spagnola, El Primero, solo perché gli suonava bene? O c’era un altra ragione? Grazie.

        1. Già, sembra che Zenith scelse la lingua spagnola perchè “il migliore” detto in Esperanto le suonasse meglio che in francese.

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