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Zenith E Due Nomi Leader Ridanno Vita Al Magico Calibre 135

Un nuovo orologio elegante Zenith animato un movimento leggendario

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition

Ad una prima occhiata il nuovo Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition sembrerebbe solo l’ennesimo segnatempo dallo stile retrò.

Appena però impari che dietro non c’è solo la celebre manifattura svizzera, ma Kari Voutilainen, una tra le divinità indipendenti più in vista nel campo, se bazzichi in questo ambiente hai già capito che siamo davanti sia ad un’idea geniale sia a un capolavoro.

Molti conoscono Zenith solo perché ha firmato il movimento El Primero, nel 1969 uno dei primissimi cronografi automatici, e il primo in assoluto ad alta frequenza, ma dal dopoguerra – che segna l’inizio dell’era d’oro dei movimenti meccanici – il marchio di Le Locle dettava legge nei concorsi di cronometria.

Un tempo, negli anni 50/60 non c’erano i testimonial. Quindi, se volevi far conoscere il tuo orologio era per merito. In altre parole dovevi dimostrare che fosse più preciso.

Zenith vincitrice 5 volte di seguito concorso di cronometria

Dal 1950 al 1954 Zenith vinse per cinque anni di seguito i Concorsi di Cronometria, guadagnandosi una fama incredibile, e lo fece con il mitico Calibre 135, un movimento meccanico con una ruota del bilanciere enorme che spaccava davvero il secondo.

Calibro Zenith 135-O

Introdotto nel 1948 dopo tre anni di sviluppo ed esperimenti, firmato dall’orologiaio Ephrem Jobin, il Calibro 135 venne prodotto dal 1949 al 1962 in due verioni: una variante commerciale e una realizzata esclusivamente per prendere parte alle competizioni cronometriche presso gli osservatori di Neuchâtel, Ginevra, Kew Teddington e Besançon.

Zenith Chronometre Cal 135 1950
Zenith Chronometre Cal 135 1950 circa – Courtesy

Ora capirai perché questo Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition è così speciale.

La Mano Di Kari Voutilainen

L’orologio che vedi è limitato a soli 10 esemplari e i movimenti scelti appartengono al pluripremiato periodo tra il 1950 e il 1954, quando il 135-O vinse la competizione per 5 anni di fila. Un’impresa che a quei tempi sapeva di impossibile.

Tutti e 10 vinsero premi di prima categoria e furono regolati dai famosi chronométriers Charles Fleck e René Gygax, abili orologiai che lavorarono ai movimenti per cinque anni di fila e rafforzarono la reputazione di Zenith come leader nella cronometria di precisione.

Zenith Calibre 135 O by Kari Voutilanen
Zenith Calibre 135 O by Kari Voutilanen

La prima idea vincente è stata di affidare quei calibri a Kari Voutilanen, uno tra i massimi orologiai indipendenti del pianeta che abbiamo intervistato e cui opere sono state più volte oggetto di mie recensioni live.

Kari, di origini finlandesi ma stabilitosi in Svizzera da oramai decine d’anni con il suo laboratorio in quei di Motiers, per le sue impareggiabili abilità nelle finiture aggiunge molto valore a questi calibri 135.

Da notare che essendo versioni “da competizione” del Calibre 135, essi non erano minimamente rifiniti. Voutilanen li ha trasformati in pezzi di Alta Orologeria.

Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition

Questo illustre remake si ispira esteticamente alle versioni che erano in regolare vendita.

La cassa rotonda in platino da 38 mm presenta anse affusolate che si inseriscono perfettamente sotto la lunetta, e una corona scanalata fuori misura impreziosita dall’attuale logo Zenith con stella.

quadrante Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition

Il quadrante nero leggermente bombato in argento sterling, realizzato nell’atelier di Kari Voutilainen a Comblémine, presenta un’incisione guilloché con motivo a squame di pesce.

Gli indici delle ore applicati di forma triangolare, gli indici a punto lucidi in argento tedesco placcato in rodio e le lancette in oro massiccio, sono finezze contemporanee che hanno esteticamente il sapore del passato.

Sull’indicatore dei piccoli secondi di dimensioni maggiorate a ore 6 è inciso il numero di serie del movimento che identifica anche le imprese che l’hanno visto protagonista.

Il quadrante presenta l’incisione “Neuchâtel” in basso, dal momento che Zenith, Kari Voutilainen e lo storico osservatorio dove il Calibro 135-O ha gareggiato e vinto durante l’epoca d’oro delle competizioni cronometriche si trovano tutti nel Cantone di Neuchâtel.

Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition vista laterale

Così il calibre 135, e soprattutto della versione “O” che sta per “Observatory, è stato decorato e rifinito da Kari Voutilainen, e può essere visto attraverso il fondello in vetro zaffiro.

Ripulito e rifinito dal maestro orologiaio specializzato anche in restauri, l’estetica di quegli storici 10 movimenti viene inalzata da particolari come gli anglage eseguiti manualmente con bordi lucidi, le teste delle viti smussate e lucide, la satinatura circolare sulla platina principale, il motivo guilloché spazzolato sul cricchetto e sulla corona dentata e molto altro.

Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition fondello vista movimento cal 135

Senza l’avvento del quarzo probabilmente questi movimenti sarebbero ancora oggi tra i più precisi calibri meccanici in assoluto, e comunque potrebbero dare ancora del filo da torcere ai movimenti elettrici nati proprio in quegli anni.

Per commercializzarli Zenith si è avvalsa di un secondo partner: la famosa Phillips, casa d’aste leader nella vendita di orologi rarissimi.

Prezzo

Zenith Calibre 135 Observatoire Limited Edition costa CHF 132.900 e sarà in vendita solo attraverso la casa d’aste Phillips.

Opinioni

Se sei un malato di orologeria meccanica conoscerai senz’altro i Concorsi di Cronometria. Quando qualche anno fa li riesumarono ne ho parlato molto.

Al solito se uno cerca la precisione di marcia assoluta, l’orologio meccanico non è il migliore. Oggi ci sono orologi al quarzo come i Citizen che perdono +/- 1 secondo l’anno, ma vuoi mettere l’emozione di perseguirla con un ammasso di ruote, ingranaggi e molle?

Questi dieci Calibre 135 Observatoire Limited Edition sono una delizia e una rarità assoluta. Sono anche la dimostrazione che – al di là dell’operazione commerciale – oggi con un po’ di fantasia e iniziativa, a livelli alti si può ancora offrire qualcosa di veramente esclusivo.

Personalmente se avessi la cifra richiesta, ammesso di poterlo fare perché Phillips ormai in 3 giorni li avrà già senz’altro già venduti tutti, sicuramente prenderei uno di questi Calibre 135 piuttosto che un Nautilus 5711 che addirittura sta salendo verso i 200k euro. Ma ciascuno ha le sue idee.

E quali sono le tue?

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Commenti

  1. Peccato, peccato e ancora peccato.
    E si….peccato che c’e ne sono solo 10 esemplari (non dico nulla del costo logicamente)
    Una meraviglia meccanica e una partnership fuori dal comune (e chi ne sa di orologeria sa di cosa parlo).
    Spero che in un futuro, non troppo futuro… magari ne facciano una versione per i comuni mortali.
    Non aggiungo altro.

    1. Grazie per il commnento Lorenz! Sono d’accordo con te… Ben ci sta una mega versione limitata in cui sono stati usati proprio gli stessi movimenti che sett’ant’anni fa hanno vinto le competizioni, l’intervento divino di Voutilainen, cassa in platino etc. Ora ci vorrebbe una riedizione per comuni mortali, che non sarebbe certamente messa ad un prezzo regalato, ma che consentisse a tutti quelli che possono di godere di quel magico movimento Zenith chiamato Calibre 135. Purtroppo, per quanto credo che in Zenith abbiano tutti i disegni, specifiche per poterlo fare, credo che rimettere su una produzione di quel movimento costi cifre esponenziali piuttosto che far restaurare quegli speciali 135-O e con quei ricavi. Speriamo che Zenith ci pensi su, anche galvanizzata dal successo di questi fantastici 10.

  2. L’orologio è bello, il calibro è storico ed il rifinitore è di prima classe. Quello che non riesco a digerire è perchè Zenith chieda aiuto ad un esterno, in casa non hanno gente all’altezza per rifinire i calibri che hanno inventato loro stessi? Di sicuro Voultainen farà da cassa di risonanza, ma Zenith sembra ammettere di non avere certe competenze. Generalmente tra gli orologi di Z e quelli di V c’è un bel salto di prezzo, però questo ha un costo stratosferico. In definitiva non saprei come schierarmi in questa iniziativa. Mi chiarisci le idee Max?

    1. Caro Lorenzo, nessuno, o quasi, al di fuori di Zenith, che non dimentichiamoci sarà anche un marchio storico ma di fatto oggi è una succursale di una multinazionale (LVMH), saprà mai perchè da quelle riunioni per realizzare in parte, e vendere quei Calibre 135 Observatoire, si sia deciso di puntare su due fuoriclasse esterni. Insisto con due perchè Phillips non è da sottovalutare riguardo il possedere sono sicuro il maggior numero di contatti di chiunque altro al mondo di collezionisti ultra-abbienti, e soprattutto per pezzi così particolari e molto costosi come quelli di cui stiamo parlando. Posso solo come te condividere le mie ipotesi. Credo che Zenith, come la maggior parte dei marchi di orologeria di lusso ultracentenari non possedesse il know-how specifico per restaurare questi Calibre 135, almeno così com’erano a far polvere da qualche parte, e come si desiderava che fossero dopo la cura. Vedi Zenith, come tu stesso hai detto, ha anche piuttosto recentemente realizzato orologi di Altissima Orologeria e complicatissimi; ad esempio il Christophe Colomb in diverse versioni (leggi questo articolo), ma un conto è dare vita a un mostro del genere en blanc, un altro è possedere gli skills per restaurare e rifinire un orologio come è capace Voutilainen e la sua organizzazione. È semplicemente un altro mondo, devi avere competenze diverse e specifiche e avere una struttura collaudata; amesso che Zenith abbia anche qualche campione che lavora per lei non puoi improvvisare, è più semplice dare tutto in mano a chi fa queste cose quotidianamente. La seconda ragione per me, l’hai di nuovo già detta tu: fare molto rumore.

      1. Secondo me invece (se posso permettermi), non è questione di mancanza di know-how specifico per restaurare questi calibri.
        Stiamo parlando di Zenith, non di Timex (con tutto il rispetto di Timex sia ben chiaro!).
        Zenith, una casa che ha davvero fatto la storia dell’orologeria mondiale. Una casa che, solo per scelte di marketing, non costruisce orologi da spavento (come il Christophe Colomb), ma si “limita” a fare i migliori corografi della storia.
        Ha collaborato con Kari Voutilainen per fare “scena”, per avere un pretesto in più per fare quel “rumore” che serviva, un rumore dirompente !!
        Avete visto in questi 3-4 giorni dalla presentazione del Calibre 135? Ogni sito internet che tratta di orologeria parla solo di questo!!! Pazzesco, tutto il mondo dell’orologeria stanno parlando solo di questo Calibre 135 (anche noi 😉 )
        E’ stata una mossa strategica, di marketing, chiamatela come volete, che ha fatto centro.
        Complimenti a Zenith !!!

  3. Ciao Massimo ,buon giorno
    I complimenti per l’articolo sono d’obbligo perché la completezza la cura e la passione si respirano. Su questo Zenith penso semplicemente che,saltando le varie considerazioni sul valore altissimo che possa infondere un certo Voutilainen già ad un orologio e calibro con una signora storia alle spalle, sarà già al polso e in cassaforte di personaggi che avranno milioni di € in pezzi meravigliosi. 132.000 chf non son pochi e,oltremodo, dovendo scegliere un orologio unico certamente andrei su un FpJ o un RR ,un LF. Riguardo al tuo paragone tra un Nautilus e questo Zenith 135 è come chiedere di scegliere tra una Delta integrale Evo o una Porche 993 turbo S e una Bizzarrini……..

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