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Come Si Esegue un Quadrante Smaltato a Cloisonné

Tutte le fasi di lavorazione di come si esegue un quadrante smaltato a cloisonnè.

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Per provare a cogliere il significato vero del termine Alta Orologeria bisogna a volte guardare molto oltre un meccanismo complicato. Quando un orologiaio cita e riporta nelle sue opere la mano del suo mentore, ad esempio, l’Alta Orologeria diventa persino uno stile di vita.

Oggi, grazie a una documentazione fornita da Ulysse-Nardin vorrei illustrare come si esegue un quadrante smaltato a Cloisonné – antica opera artigianale cui testimonianze ci riportano agli antichi egizi e ai greci, per quanto questa tecnica toccò l’apice della sua popolarità tra il X e XII Secolo, in particolare durante l’Impero Bizantino.

Definizione di smalto

Lo smalto è un composto vetroso formato da silice, feldspato, caolino e ossidi metallici sotto forma di cristalli. Grazie al sapiente uso di differenti ossidi è possibile aggiungere a questa miscela infiniti colori con incredibili sfumature. Il processo di fissazione su un quadrante di orologio avviene sempre tramite più cotture a temperature assai elevate.

Le 7 fasi della creazione di un quadrante smaltato a Cloisonné

FASE 1. La smaltatura Cloisonné – da “cloison” che significa “parete, divisione” – inizia definendo dei disegni su carta o sul quadrante poi, con delle pinze, si piega dei fili d’oro più sottili di un capello per applicarli ai bordi. Il risultato è la creazione di tante minuscole celle che insieme ad effetti tridimensionali andranno a formare l’immagine desiderata.

FASE 2. Si scelgono i colori adatti per creare in ogni singola cella l’effetto desiderato sulla figura finale

FASE 3. I fili che delimitano ogni cella sono incollati alla base del quadrante utilizzando un tipo di colla vegetale che quando sottoposta agli 800° C del forno si indurisce. Una volta che il filo d’oro è a posizionato esso spunta dalla superficie di circa un solo millimetro. Lo spazio così definito sarà per l’artista che esegue la smaltatura cloisonnè la tela.

FASE 4. Al suo interno viene pressato dello smalto e mescolato con colori diversi. Lo smalto viene steso con una penna d’oca: ogni singola cella viene all’inizio riempita con il colore base che contribuirà a definire l’immagine. E’ un processo molto lento e attento perché è importante imprimere dentro ogni cella la giusta tonalità o sfumatura. Il filo precedentemente posato impedisce ai colori di mescolarsi con gli altri.

FASE 5. Vengono applicati cinque strati di smalto, ciò vuol dire che prima di procedere alla fase finale della lucidatura un quadrante smaltato cloisonnè deve essere infornato cinque volte a una temperatura di 1.200 gradi. Questi passaggi sono necessari per fondere i diversi strati e colori in modo da raggiungere l’effetto tridimensionale desiderato. In questa fase i diversi strati di smalto non devono mai trasbordare il filo della cella, né lo smalto cuocersi eccessivamente fino a rompersi o venarsi.

FASE 6. A questo punto è arrivato il momento di rifinire il quadrante livellando. In questa fase bisogna lucidare sia i fili d’oro sia lo smalto in modo da creare tra loro un marcato contrasto.

FASE 7. L’operazione finale consiste nel creare i fori necessari sul quadrante smaltato in cui saranno montati gli indici ed eventualmente il logo del marchio. E’ proprio questo il momento più delicato dell’intera smaltatura cloisonnè che spesso si traduce in un alto tasso di scarto dell’opera che era praticamente finita.
Anche il retro del quadrante richiede un’applicazione di smalto che serve a bilanciare la tensione operata del metallo (solitamente argento o oro) quando viene riscaldato in forno a oltre 840° gradi Celsius.

Abbiamo seguito ogni singolo passo di come si esegue un quadrante smaltato a cloisonné. Riassumendo ogni pezzo può richiedere fino a 54 processi, 12 operazioni di cottura che si traducono in un enorme numero di ore di lavoro. Creare un quadrante seguendo simili processi artigianali è un altro esempio di Alta Orologeria.

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