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Intervista a Lionel Ladoire: "la tecnica in funzione dell'estetica"

"La tecnica è sempre e solo in funzione dell'estetica". Intervista a Lionel Ladoire di Ladoire, Maìson di Ginevra che costruisce orologi di altissimo livello.

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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I NOSTRI ANTENATI HANNO FATTO IL LORO TEMPO. NOI INVENTEREMO IL NOSTRO…” Così è scritto nella sezione filosofia del sito web di Ladoire, il nome di un giovane marchio di Alta Orologeria, nato a Ginevra nel 2007 per opera di Lionel Ladoire.

Vero che vi sembra una citazione proveniente da un cult movie, dove tutto l’impossibile diventa possibile? Esattamente l’incontrario se avrete l’occasione di conoscere Lionel Ladoire, semplicemente un orologiaio proiettato nel Suo tempo: il XXI secolo. Qualche mese fa vi parlai di RGT – Roller Guardian Time, l’orologio di Ladoire che mi aveva colpito molto per la sua linea e i suoi dettagli tecnici. Quest’ultimi sono basati su una evidente profonda conoscenza di microingegneria e tanta, tanta, tanta fantasia da portare la linea delle sue creazioni molto lontano dai tratti di stile usuali: se state cercando un modello che non inpensierisca i canoni estetici, fin qui da voi stabiliti per un orologio da polso, RGT non fa evidentemente per voi.

Dopo il post su RGT però la mia curiosità aumentò e  di molto: chiesi quindi aiuto a Paola Orlando della Luxeco & Partners – addetta alle relazioni pubbliche per la Maìson Ladoire  – di organizzarmi un intervista con Lionel. Eccola: visto che siamo anche quasi coetanei, il tono è stato sin dall’inizio subito disteso e  confidenziale.

contaminuti (1): Lionel, la passione e l’entusiasmo sono gli ingredienti di una ricetta vincente per affrontare le fatiche che, al giorno d’oggi, bisogna considerare come “di serie” un po’ in tutti i campi in cui ci si misura. Secondo te questo, al di là delle situazioni contingenti, è un momento da considerarsi “ricco” per i contenuti orologeri?

Lionel Ladoire: La passione e l’entusiasmo mi aiutano nel quotidiano a realizzare i miei progetti. Sono il mio migliore leit-motiv! Nel 2007 era un anno pazzesco: i marchi, come i subappaltatori, non riuscivano a controllare quasi nulla: il business andava troppo veloce. C’erano grandi problemi di consegna. Nessuno poteva consegnare le quantità ordinate e in molti casi il ritardo era quantificabile in più di un anno di attesa. Oggi la situazione è molto migliorata: gli ordini così come i tempi di consegna sono più realistici. È dunque ovviamente più facile per i marchi calcolare il tempo che ci vuole per la produzione dei componenti, l’insieme di pezzi, etc. Per farvi un esempio tipico di questo capovolgimento della situazione prima un punto di vendita nel nostro segmento degli orologi di nicchia ordinava direttamente in media tra 5 e 6 pezzi, oggi solo 1 o 2.

cm (2): La parola “microingegneria” sembra appartenere oggi agli orologi di nicchia e di lusso insieme all’aggettivo “innovativa”, quest’ultimo poi viene spesso citato ad ogni capoverso: puoi farmi un esempio, sia del primo che del secondo termine?

L..L.: Questi termini, per me, non significano niente di particolare. Sono puro marketing. Anche se il marketing è necessario per essere conosciuti e riconosciuti a livello mondiale, non penso che sia l’unico fattore da considerare per il successo. L’innovazione è senz’altro il motore centrale nel nostro segmento. E’ questo che permetterà, di ottenere un giorno, una legittimità nel settore degli orologi di nicchia e di lusso. E’ per questo motivo che fa parte dei valori che sono alla base della nostra filosofia aziendale.

cm (3): In un orologio come Roller Guardian Time (RGT), hai utilizzato un fine, ma collaudato concetto come il micro-rotore; poi ci descrivi che il suo movimento di manifattura, Calvet/01/RGT, è montato su cuscinetti a micro-sfera. Ci puoi spiegare da dove proviene quest’ ispirazione tecnica e i suoi vantaggi?

L..L.: Fare qualcosa di radicalmente nuovo, qualcosa mai visto fino a oggi. I cuscinetti a micro-sfera sono per me l’invenzione del novecento. La mia ispirazione tecnica proviene dall’estetica. Sto sempre cercando prima l’estetica perfetta, come la penso io, poi ad essa adatto la tecnica. Il micro-rotore è molto estetico e efficiente. Siamo stati fortunati ad avere l’opportunità di lavorare con ASXP che ha una perfetta conoscenza del micro-rotore. Per i nostri cuscinetti a micro-sfera abbiamo lavorato con un grande specialista, MPS, che ha sviluppato i nostri cuscinetti a micro-sfera di ceramica utilizzati nel RGT per le ore, i minuti e i secondi. Il coefficiente di attrito è ottimo. Per fare un esempio osservate il sistema di lettura delle ore e minuti del Roller Guardian Time dal dettaglio della sua minuteria: esso non fa perdere neanche una sola oscillazione allo scappamento.

cm (4): Può essere vantaggioso in termini di qualità essere una piccola realtà e poter attingere, seguendo le proprie idee, alla manualità ed esperienza di vari collaboratori esterni? Qual’è un esempio di tale valore aggiunto?

L.L: Come detto prima, siamo stati molto fortunati ad aver incontrato sin dall’inizio le persone giuste e le aziende con le quali conserviamo oggi un rapporto di continuità. Il valore aggiunto si vede subito! Tutti sono specialisti nella loro sfera di competenza. Hanno un’ottima padronanza del loro campo. Per esempio, l’azienda P.E.A.G, con la quale collaboriamo per il nostro scappamento, è ottima! Invece, abbiamo anche avuto brutte esperienze con persone incompetenti… NO COMMENT…

cm (5): “Helvet Mechanic” lavora anche su progetti per conto terzi?

Sono piacevolmente sorpreso di vedere che si parla di Helvet Mechanic come un marchio. Esso è in realtà uno slogan e soprattutto il nostro modo di vedere l’industria orologeria. Non abbiamo previsto nessuno progetto per conto terzi, tranne per gli sviluppi dei pezzi LADOIRE.

cm (6): Quali sono, dopo RGT, suonare la batteria e andare in surf, i tuoi prossimi progetti?

L.L.: I miei anche la cultura Custom & underground, mi danno la forza necessaria per andare avanti. Per il momento il mio primo obiettivo è fare di Ladoire un grande successo. Per il futuro abbiamo ovviamente nuovi progetti, però vedremo…

Ok, ringrazio Lionel, in versione attuale (la foto di apertura, per chi non l’aveva capito, è sempre di Lionel da bambino…). Sto sempre cercando prima l’estetica perfetta, come la penso io, poi ad essa adatto la tecnica…“. Dopo l’intervista queste sono le parole di Lionel che continuano a dimorare nella mia testa! E’ veramente un approccio insolito che dimostra quanto tempo, se vuoi costruire orologi che hanno dentro la passione, sia importante dedicare anche solamente a pensarli nella propria testa

Infatti è con le due parole “FULL SPIRIT” che Lionel manda i suoi saluti con questa dedica a tutti gli appassionati lettori di blog-orologi.com

contaminuti

 

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