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Cos’è L’Alta Orologeria? L’Opinione di Thomas Prescher (26 minuti)

L'orologiaio indipendente Thomas Prescher spiega cos'è l'Alta Orologeria oggi. Un documento unico sulla passione per i segnatempo di alta gamma.

di Massimo Scalese 10 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 10 MIN LETTURA

 

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orologiaio Thomas Prescher
Thomas Prescher

Inizio da cosa per me non lo è. Non è Alta Orologeria ciò che deve piacere per primo agli altri, e non é in grado di rappresentare uno o più concetti d’arte. E non devi per forza possedere un orologio di alta gamma per poter essere capace di apprezzare questo mondo.

Ma molto più importante delle mie considerazioni, oggi tocca al visionario orologiaio indipendente di Ipsach (Svizzera) dire la sua opinione su cos’è Alta Orologeria. Se presterai attenzione alle sue parole riuscirai a cogliere molti concetti genuini riguardanti i segnatempo meccanici di livello superiore.

Qui a Orologi di Classe abbiamo scritto tanto sia su Thomas Prescher sia delle sue opere. Recentemente abbiamo spiegato in esclusiva e nei minimi particolari il suo primo orologio.

In fondo è disponibile via YouTube il file audio con le mie domande e le risposte di Prescher in lingua inglese.

Ecco la trascrizione dell’intervista tradotta in italiano.

Massimo Scalese: Massimo di Orologi di Classe intervista Thomas Prescher. Ciao Thomas, vorrei farti qualche domanda. La prima è: che cos’è oggi l’orologeria? Qual è la tua definizione e eventualmente cosa dovrebbe essere per te l’orologeria?

Thomas Prescher: Non è così facile rispondere perché l’orologeria è un campo piuttosto complesso; anzi è più corretto parlare di molti campi e ciò riguarda sia una attività individuale come la mia sino a aziende con diverse migliaia di dipendenti.

Quello che posso notare è che i metodi di sviluppo e di produzione sono cambiati moltissimo, specialmente negli ultimi cinque, dieci anni. Tutti gli impulsi dati dalle menti creative degli orologiai, cui maggior parte sono indipendenti, sono stati sopraffatti dai grandi marchi che sono diventati sempre più creativi, ma che richiedono ancora molto tempo prima di passare all’azione proprio a causa delle loro dimensioni.

pezzo Alta Orologeria Thomas Prescher
La visione di Alta Orologeria di Thomas Prescher

Infatti, tali aziende devono discutere in gruppi, preparare piani di marketing e così via prima di incominciare con la produzione. Penso che la situazione migliorerà ma gli indipendenti – se mi è concesso usare il termine – non possono essere “battuti”, perché se alla mattina uno di loro si alza con una idea può iniziare subito, senza dover fare riunioni o altro. La mia filosofia è di lasciare libera la creatività: essa non è per nulla un pericolo.

Non è sempre semplice trovare clienti per visioni molto folli, ma ci sono anche possibilità di scendere a compromessi o interpretare una delle loro idee per trasformarla in un’opera d’arte. La mia consapevolezza mi dice che sono un artista.

Chiaramente c’è bisogno di manodopera, ma i pezzi che produco non hanno davvero un senso nella vita reale: per guardare l’ora si può usare un cellulare.

Io perseguo un altro obiettivo e questo è anche il motivo per cui non guardo troppo alla precisione di marcia. Beh, i miei pezzi soddisfano i parametri che definiscono un certificato di cronometro, ma tutto ciò non ha molto senso per me. Si tratta di bellezza, di avere nuove e brillanti idee e realizzare delle belle cose.

M: Quindi pensi che al giorno d’oggi la creazione di orologi meccanici dovrebbe passare attraverso un team capace di muoversi in diverse direzioni?

T: Certo, è un po’ come con le auto: dipende dallo scopo. Se devi trasportare qualcosa sicuramente sceglierai una macchina diversa rispetto a quella che adopereresti per andare a divertirti in montagna. È una questione di obiettivi.

M: Ma l’Alta Orologeria dovrebbe in realtà percorrere un solo sentiero. Voglio dire… [interrotto]

T: Devo porti una contro domanda. Che cos’è l’Alta Orologeria e chi ha dato la definizione? È solamente il livello delle finiture a determinare se un’opera rientra nella categoria di “Alta Orologeria” o anche la complessità dell’orologio? Potrebbe essere anche solo un piccolo elemento che aggiunto a un orologio classico lo rende più complicato. Penso sia piuttosto difficile dare una definizione corretta.

finiture Triple Axis Tourbillon Regulator
Triple Axis Tourbillon Regulator – finiture

M: Ok. La seconda domanda è: quali sono, al giorno d’oggi, i componenti più importanti negli orologi meccanici? Parlo in particolare della parte tecnica, non di ciò che vi sta attorno.

T: Dipende abbastanza dalla filosofia del marchio. Recentemente ho letto un articolo sul Sistem51 che non dico di ammirare ma sono impressionato da quello che è possibile realizzare. Tuttavia, per me un orologio è un pezzo d’arte e tutte le componenti hanno lo stesso peso.

Per esempio, se hai un vetro di un fondello e una sola vite che lo sostiene è graffiata, in un certo senso tutta l’opera d’arte mostra una manchevolezza. Devi spendere la stessa attenzione ad ogni dettaglio, solo così il risultato finale diventa un’opera d’arte. Questa è anche la mia filosofia.

Penso che il davanti e il retro di un segnatempo debbano entrambi raccontare una storia, che non deve essere per forza una storia a capitoli, ma entrambi devono almeno avere una funzione in comune.

M: Ok. In questo preciso momento qual è il componente di un orologio meccanico che secondo la tua visione ha più bisogno di migliorare?

T: Certamente è una buona domanda, ma dal mio punto di vista, oggi l’orologeria sta già traendo profitti da ogni scienza, e specialmente dalla scienza dei materiali. Stiamo già usando dei materiali straordinari, come diamanti, silicio per elementi come ancore, ruote dello scappamento cui potrebbero migliorare la regolarità di marcia o qualcos’altro, ma tra duecento anni essi potranno essere riprodotti?

calendario perpetuo Thomas Prescher
Thomas Prescher QP1 calendario perpetuo

Quindi magari potremmo fare un passo avanti se facessimo un passo indietro.

E dall’altra parte non riesco a vedere un miglioramento significativo cambiando i materiali o facendo qualcosa meglio.

L’orologio, e specialmente l’orologio meccanico, può essere paragonato al treno a vapore: puoi provare a migliorarlo o a elaborarlo, ma rimarrà sempre un treno a vapore, e anche se metti dei materiali migliori potrebbe andare un chilometro all’ora più veloce e non si allontanerà molto dai suoi cento chilometri l’ora. Magari dovremmo ripensare il tutto in termini filosofici.

Dobbiamo allontanarci da quello che il marketing cerca di raccontarci circa che cos’è la precisione in un segnatempo meccanico e andare verso quest’opera d’arte che è in grado di esprimere la tua natura, e scegliere quale forma d’arte prediligi, e in questo [sogghignando] credo ci sia un margine di miglioramento, ne sono assolutamente certo.

M: Qual è l’elemento che ami di più creare? Certo tu realizzi tutto di un orologio e quindi non puoi rifiutarti di produrre un componente, tuttavia, qual è l’elemento che mentre lo stai costruendo ti mette più di buon umore?

T: Buona domanda. Amo produrre parti di ricambio per la parte estrema dell’orologeria meccanica che sono impossibili da fare a mano o quasi. D’altra parte odio fare un lavoro ripetitivo. Odio fare tre, quattro volte lo stesso lavoro quindi non c’è un pezzo speciale.

restauro automa 1700 Prescher
Automa del ‘700 in fase di restauro

Quando ho scoperto che posso produrre i miei quadranti è stato un lavoro che ho amato molto, e poi ho scoperto che posso produrre le mie casse e la quasi totalità degli elementi. Si, non c’è alcun pezzo in particolare. Fino a che è difficile da fare, è divertente.

M: Pensi che un singolo tourbillon – dopo aver dimostrato di poter ruotare su tre assi – possa riuscire a fare altro? Ripeto: un singolo tourbillon. Penso che questa domanda ti riguardi particolarmente visto che tu sei stato il primo a produrre un orologio con un tourbillon triassiale.

T: Ci sono ancora cose che si possono far fare a un singolo tourbillon. Bene [pausa con sorriso] non sono un profeta, perché se lo fossi lo avrei già fatto!

Sicuramente la metodologia di produzione è molto migliorata, e possiamo notare ciò specialmente in termini di prezzo cui è già sceso e continua a scendere rapidamente. Io penso che ci siano sempre molte persone in grado di migliorare; voglio dire è sempre un grande errore ritenersi di essere un Einstein, e ogni giorno nasce un nuovo Einstein.

In generale, sono sicuro al cento per cento che al singolo tourbillon accadranno altre cose fantastiche. Lo credo, perché lo so.

M: Perchè non ho mai visto un cronografo nelle tue creazioni?
T: Per me in un segnatempo è una funzione assolutamente secondaria e, nella mia filosofia di vita, non c’è spazio per contare i secondi: è una perdita di tempo.

orologio Thomas Prescher Tempusvivendi
Thomas Prescher Tempusvivendi (time on demand)

Il semplice sapere quanti secondi ci siano, non serve, specialmente se si sta producendo arte. Immagina un pittore di ritratti. Tu ordini un ritratto e chiedi all’artista di metterci 3,5 giorni per finire il dipinto: è stupido. Una volta il mio incisore mi ha chiesto: “quanto tempo dovrei metterci a incidere questa figura?” Come faccio io a saperlo? Non lo so. [“…E dal punto di vista tecnico?” interviene Massimo]. No, come faccio a saperlo? Gli ho detto “tu devi fare del tuo meglio e non so quanto ci metterai”.

Se vuoi un pezzo d’arte, di alta qualità, ci vuole del tempo. Se lo dai in mano a uno che è in strada non saprà dirti il prezzo ma saprebbe riconoscere se è stato fatto bene oppure no, se chi l’ha fatto ci ha messo il cuore.

Questo non può essere fatto con un cronografo. Questo è il motivo perché non mi piacciono. O meglio, per me è neutrale, in effetti non è che non mi piacciono i cronografi, è semplicemente che per me sono un grande zero.

M: Sei stato chiarissimo. Come sarà Il tuo futuro orologiero? Pensi sarà più complicato o semplicemente unico? Vedremo più segnatempo tipo il Nemo Captain o il Double Axis Tourbillon?

T: Ho capito cosa intendi. Per prima cosa il Nemo Captain è un Triple Axis Tourbillon Regulator con ore saltanti e, anche con molti anni di esperienza, è una difficoltà enorme realizzare un tourbillon triassiale, farlo funzionante, e far si che sia bello.

orologio Triple Axis Tourbillon Regulator
Thomas Prescher Triple Axis Tourbillon Regulator (2016 – l’ultimo pezzo finito)

Anche dopo tutti questi anni di familiarità con la complicazione esso rappresenta ancora una sfida. Questo è il motivo per cui sono così rari. Nel frattempo un altro marchio produce anch’esso un tourbillon triassiale, ma nessuno è un tourbillon volante. Il primo, che presentai nel 2003 circa, impiegò molto tempo per essere prodotto.

Il futuro sarà complicato, ma le complicazioni saranno nascoste nella filosofia del rispetto dell’arte. Hai visto la presentazione del Nemo Sub 1 che come progetto è ancora in fase di sviluppo.

Si tratta di vedere se il progetto sarà completato oppure no. È solo una questione dei clienti che supportano un tal progetto che a volte appaiono altre spariscono per un periodo, si concentrano in altri progetti poi ritornano. Per gli orologiai indipendenti non è mai una questione di iniziare e finire rapidamente un progetto.

orologio Mysterious Automatic Double Axis Tourbillon
Thomas Prescher Mysterious Automatic Double Axis Tourbillon

Quindi, ci saranno orologi interessanti che non somiglieranno a un orologio e che utilizzeranno un concetto diverso per indicare l’ora. Al momento sembra che si sia in fase di sviluppo con il Nemo Steampunk con un volto blu o rosso.

Ho anche alcuni progetti avviati che vanno in una direzione più conforme. Sto sempre pensando di avere dei modelli base e di produrli in quantità maggiore; per essere chiaro sto parlando di 10 pezzi; questa è quello che per me è una grande quantità.

Saranno un po’ più abbordabili rispetto agli altri. Il problema per me è che ho una struttura molto grande che costa molti soldi e se produci 2 o 3 orologi all’anno con quelli bisogna essere in grado di pagarci i costi ed è per questo che sono così costosi. Non è perché chi li costruisce è così virtuoso.

Ma è tanto che sto lottando per operare in questo modo, sono più di dieci anni. Non so se sia un bene o no: qualcuno è contento, altri no. Qualsiasi cosa facessi ci sarebbero persone arrabbiate e altre felici.

M: Assolutamente. Ora, parlando ancora di te come orologiaio: qual è la tua condizione ideale per pensare ad una nuova complicazione?

T: Alcuni anni fa ho deciso di rallentare il ritmo, ho spostato l’ufficio in casa mia e così vivo una vita abbastanza comoda, dove posso passare in un minuto dalla vita familiare al lavoro. Il mio tavolo è nel soggiorno, con una bella vista, e mi fermo qui.

È molto difficile rispondere a questa domanda che è ricorrente da chi mi viene a trovare dall’Asia e specialmente dal Giappone. “Come funziona la creatività?” mi chiedono. Secondo la mia opinione, la creatività ha bisogno di un’atmosfera rilassata e di una persona che sia in equilibrio con se stessa.

quadranti e elementi orologio Tempusvivendi
Quadranti e elementi Tempusvivendi

Ciò significa: se la vita familiare è stabile e non devo pensare a tante cose, insomma non si è stressati, allora si vive nella situazione ottimale per essere creativi e produrre novità. Non esiste un bottone da premere per attivare la creatività. Ai giapponesi dico di seguirmi, di prendere la propria sedia, di prendere da bere, di prendere la propria birra, di sedersi vicino a me e di guardare come questa rosa sta crescendo nel mio giardino.

Non capiscono, ma sono sicuro che tu riesci a capirmi. Bisogna pensare ad altro e la creatività arriva. Alcuni diventano creativi mentre stanno facendo la doccia, mentre stanno facendo jogging, un altro mentre sta guardando la tv; un altro si sveglia nel mezzo della notte con una grande idea e si mette a scriverla. No, non dormo indossando gli occhiali [risata].

M: Potrebbero essere degli ottimi consigli per i marchi che fanno orologi quello di avere un tipo di… [interrotto]

T: Non do consigli a grandi aziende gratuitamente, mi possono assumere. [grande risatata]

M: Ultima domanda. La mente di un orologiaio creativo è in grado di fermarsi e a non pensare ai meccanismi o continua sempre a pulsare come fa un orologio?

T: Domanda difficile. Il risultato finale, la risposta definitiva, o la quintessenza della risposta è che non si ferma mai. Ma funziona a vari livelli: ogni tanto è nel retro della mente silenziosa e altre volte si sente fortemente.

Non sai cosa sia, ma è come una nascita improvvisa e inaspettata: “oh, adesso ho una nuova idea”, “plop” – ma non sai ancora bene di cosa si tratta; potrebbe anche essere un problema con i bambini a scuola. La forma delle lancette del Nemo mi è venuta in mente mentre stavo tagliando le cipolle (NDR Thomas Prescher è anche un provetto cuoco… Gli orientali e non solo loro… 😉 adorano il suo sushi).

Massimo Scalese e Thomas Prescher
con Thomas Prescher

Solo in un secondo momento si disvela e sono sempre impressionato quando vedo le cose in questo modo. La mente non si ferma mai, ma non fermi la giornata e pensi tra te “tutto quello che farò oggi sarà qualcosa di collegabile all’orologeria”. Non funziona così.

É svegliarsi da un sogno e essere da qualche parte, o svegliarsi e trovarsi da qualche parte senza sapere come ci si è arrivati.

M: O come sognare ad occhi aperti.

T: Esatto, con occhi aperti e mente aperta. Questo è il modo “normale”, ma è divertente quando è giorno e mentre sei seduto al tavolo in cucina “ti ritrovi senza saperlo in modalità creazione orologi”; tagli le cipolle ed è come se improvvisamente ti risvegliassi a un banco da lavoro impegnato a lavorare su un supporto per un cuscinetto… è come una schizofrenia! [emozione] Ma non lo è.

È come se tutti avessimo queste idee, solo che alcuni permettono a questi pensieri di venire alla luce, altri no.

M: Grazie mille Thomas.

T: Prego!

English Original Interview

 

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Commenti

  1. La visione di questo artista è molto romantica e trasuda passione e competenza
    La vera alta orologeria può essere definita forse come le regole indicate da Prescher, avulsa da qualsiasi regola commerciale ma dettata dalle visioni e dalle intuizioni
    È’ chiaro che tutto questo ha un costo, come gli abiti confezionati dai grandi sarti o le automobili prodotte dai tuner specializzati
    Complimenti per la bella intervista
    Franco Andreetto

    1. Bel commento, grazie Franco! Difficile imbattersi in menti orologiere splendide come quella di Prescher, ma come egli spesso sottolinea la sua non è che una tra le tante visioni di Alta Orologeria. É un mondo così incantato questo che basta guardarsi intorno per cogliere la meraviglia. Dopotutto è arte!

  2. Articolo meraviglioso .. come sensazionale è l’atmosfera che può dare questo tipo di orologeria. Ho letto con grande piacere e grande interesse, sono questioni che segnano il percorso di noi appassionati. Grazie, come sempre siete i migliori e continuerò a seguirvi 😉

  3. È tutta e solo sempre una questione di passione.. Chi li fa, Chi li scrive, Chi li legge! Grazie per il commento Pam 😀

  4. Gentile Sig. Scalise

    approfitto della sua esperienza per chiedere un parere,

    ho due orologi in oro a carica manuale degli anni ’50, tutti e due perfettamente funzionanti, uno è un Illinois da tasca e l’altro è un bellissimo Vacheron Constantin da polso,

    vorrei venire a conoscenza del loro valore sul mercato.

    come posso avere una valutazione reale di questi due bellissimi segnatempo?

    La ringrazio anticipatamente

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