Il Molnar Fabry Classic Tech Art è un pezzo unico nato dalla collaborazione diretta tra il cliente e il laboratorio artigianale slovacco. Monta un movimento svizzero Vaucher VMF 5401 con microrotore in oro 18k, racchiuso in una cassa da 38 x 9,5mm in titanio Grado 5 e oro rosa. La vera protagonista però è l’incisione a banconota sui ponti posteriori, realizzata su spessori di appena 0,25mm – lo spessore di due fogli di carta.
Orologi con caratteristiche simili partono da circa 45.000 Euro, ma ogni pezzo Molnar Fabry nasce da un dialogo unico tra artigiano e committente. Ti parlerò tra poco dei dettagli tecnici, ma prima lascia che ti racconti qualcosa di più personale su questi due indipendenti.
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ToggleUn Legame che Dura da Dieci Anni
Ho conosciuto Michal Molnar e Igor Fabry nel 2017 a Baselworld, all’uscita di quello che allora era lo stand degli artigiani indipendenti. È accaduto in una circostanza divertente e particolare che raccontai qui. La loro filosofia mi colpì subito: ogni orologio doveva raccontare una storia, quella del cliente che lo avrebbe indossato.
Da allora ho seguito molte delle loro creazioni, tra cui Il Royal Symphony Minute Repeater con la sua complicazione sonora, il Lady Art Skeleton che portava la scheletratura su dimensioni femminili, l’Architectural Art Piece con la sua struttura quasi scultorea.
Ogni volta che ricevo una e-mail da Michal Molnar di un nuovo progetto, so che troverò qualcosa che non avevo mai visto prima. Il Classic Tech Art non fa eccezione. Ma per capirlo davvero bisogna partire dalla richiesta originale del cliente.
La Genesi: Quando il Cliente Incontra l’Artigiano
Tutto è iniziato con una serie di email. Il cliente aveva le idee chiare: polso piccolo, eleganza discreta, ma soprattutto voleva un’incisione importante sul retro. Niente di particolarmente vistoso sul quadrante, tutta l’arte doveva stare dalla parte del movimento.
Per Molnar Fabry la scelta del calibro era obbligata. Serviva un movimento compatto e sottile, altrimenti l’orologio sarebbe risultato sproporzionato. Il Vaucher VMF 5401 era la risposta perfetta: dimensioni contenute, e quella qualità svizzera che ti aspetti quando paghi cifre importanti.
I due artigiani hanno preparato diversi design. Alla fine ha vinto il quadrante centrale in oro, pulito e minimalista. Ma la vera sfida tecnica stava dall’altra parte, sui ponti posteriori dove sarebbe stata eseguita l’incisione a banconota.
Lo spessore in alcuni punti sarebbe sceso a 0,25mm. Per darti un’idea, è come lavorare su due fogli di carta sovrapposti. Un errore e il ponte si buca. Non c’è margine.
Il Movimento Svizzero: Vaucher VMF 5401
Vaucher Manufacture Fleurier appartiene al gruppo Parmigiani Fleurier, ed è uno di quei fornitori che lavorano nell’ombra per marchi di prestigio. È la manifattura conto terzi dell’impossibile: tu chiedigli uno scappamento dentro un bariletto e loro te lo costruiranno. Forse ho un po’ esagerato ma per capire meglio le mie parole e le loro sovrumane capacità dovresti andare a visitarli a Fleurier; sono dall’altra parte della strada dove si trova la villa di rappresentanza del brand Parmigiani. Io le visitai entrambe insieme ad altre fabbriche del gruppo nel 2007.
Il VMF 5401 è un automatico con microrotore, 29 rubini, 48 ore di riserva di carica. Oscilla a 21.600 alternanze orarie (3 Hz), una frequenza media che privilegia l’autonomia rispetto alla precisione assoluta. Ma qui la precisione arriva dalle regolazioni manuali che Molnar Fabry esegue dopo il montaggio.
Il microrotore è in oro 18k. Qui non assolve solo una funzione tecnica, è un gioiello che lavora in silenzio per caricare il bariletto. I ponti sono stati scheletrati e incisi, le superfici rodiate per quel grigio-argento brillante, tutti i bordi bisellati e lucidati a specchio.
Ti starai chiedendo quanto tempo serva per portare un movimento da “base svizzera” a questo livello. Settimane. Ogni angolo viene ripreso a mano, ogni superficie controllata con lenti d’ingrandimento. È il lavoro che distingue un calibro industriale da un’opera d’arte funzionante.
L’Incisione a Banconota: Fotografia in Metallo
L’incisione a banconota – o “banknote engraving” – è una tecnica che usa linee sottilissime per creare un effetto quasi fotografico. A occhio nudo il risultato sembra una stampa, ma è tutto scolpito nel metallo con bulini affilati come rasoi.
La tecnica nasce per le banconote. Gli incisori lavoravano le lastre al contrario, poi la stampa riportava l’immagine correttamente sulla carta. Pensa ai ritratti dei presidenti sui dollari americani: quello è banknote engraving tradizionale.
Molnar Fabry ha adattato la tecnica all’orologeria, incidendo per diritto invece che al contrario. Ma con una differenza: sui ponti del Classic Tech Art lo spessore arriva a 0,25mm. Due fogli di carta. In alcuni punti l’incisore ha dovuto controllare la profondità del taglio al micron, altrimenti avrebbe bucato il metallo.
Per la prima volta hanno usato una colorazione speciale nelle incisioni. Serve a evidenziare i dettagli più fini, quelli che altrimenti si perderebbero nella riflessione della luce. Il risultato? Puoi vedere particolari che con l’incisione tradizionale rimarrebbero nascosti.
Titanio e Oro: Il Contrasto che Funziona
La cassa misura 38 x 9,5mm. Può sembrare piccola ma era esattamente quello che serviva al cliente. Un polso sottile non sopporta casse da 42mm, diventerebbe goffo.
Molnar Fabry ha scelto titanio Grado 5 per il corpo cassa e oro rosa 18k per la lunetta e le anse. Il titanio è leggero e resistente, l’oro porta quel calore visivo che solo i metalli preziosi sanno dare. Michal dice che al polso quasi non lo senti, ma quando guardi il quadrante capisci che non è un orologio qualunque.
Il quadrante stesso è un ibrido di titanio e oro 18k, con numeri romani applicati a mano. Le lancette sono in oro bianco 18k, lavorate e lucidate una per una. Anche la fibbia pieghevole è stata realizzata e incisa su misura.
Il cinturino è un alligatore nero da 20/18mm realizzato da ABP Paris, uno dei migliori pellettieri francesi. Ogni impuntura è fatta a mano, il sottopelle è lavorato per durare anni.
L’aspetto finale? Eleganza sobria davanti, che comunque attira l’attenzione per l’aspetto open, ricchezza estrema dietro. Puoi indossarlo in ufficio senza attirare sguardi, ma quando lo togli e lo giri scopri l’universo inciso sui ponti.
E qui sta la bellezza di un pezzo su commissione: puoi scegliere materiali e colori secondo il tuo gusto. Oro giallo invece di rosa? Platino al posto del titanio? Tutto è possibile, ma ogni scelta modifica il prezzo finale.
- Per maggiori info o richiesta visita il sito web Molnar Fabry.
Opinioni
Quello che rende speciale il Classic Tech Art non è solo la tecnica d’incisione o il movimento svizzero. È l’equilibrio tra quello che vedi e quello che non vedi.
Un orologio normale si giudica dal quadrante. Qui invece la parte più preziosa sta sul retro, nascosta contro il polso. È come se l’orologio parlasse solo a chi lo indossa, un segreto condiviso tra te e in questo caso i due artigiani che l’hanno creato.
Nel 2026 l’artigianalità pura sta diventando rara. Le macchine CNC possono incidere con precisione micrometrica, i robot assemblano movimenti più velocemente di qualunque orologiaio. Ma c’è una differenza che nessuna tecnologia può colmare: l’intenzione umana.
Quando guardi un ponte inciso a mano vedi le ore di lavoro, le decisioni prese taglio dopo taglio, i momenti in cui l’artigiano ha dovuto fermarsi per non sbagliare. Vedi il rischio. E il rischio è quello che rende un oggetto unico davvero prezioso.
Il Classic Tech Art si posiziona in quella nicchia estrema dell’Alta Orologeria dove i numeri di produzione non contano. Non ci sono edizioni limitate, solo pezzi unici. Non ci sono listini, solo trattative dirette. È orologeria come era oltre cent’anni fa, prima che diventasse industria.
Ma tu cosa ne pensi: conta di più la perfezione tecnica ottenuta con le macchine moderne, o l’imperfezione controllata del lavoro manuale che porta con sé la storia di chi l’ha creato? Lascia un commento con la tua opinione, sono curioso di sapere se per te un orologio è solo uno strumento che misura il tempo o qualcosa che va oltre.








Commenti
Buongiorno Massimo
La tua domanda è lecita, ma x come la vedo io, conta di più l’imperfezione controllata del lavoro manuale che porta con sé la storia di chi l’ha creato.
Sembra banale, ma queste imperfezioni manuali sono la bellezza del prodotto, sono l’opera d’arte.
Vuoi mettere lo spettacolo di capire esattamente ogni singolo segno fatto dall’intagliatore?
Una meraviglia.
Grazie
Grazie Lorenzo! Secondo la mia personalissima opinione hai colto nel segno.
Avermi fatto scoprire Molnar Fabry è merito tuo.
Divulgare queste tue conoscenza è cosa preziosa per noialtri e ti ringraziamo, è così che si impara a distinguere l’arte dei manufatti dai processi industrializzati e a conoscere realtà che i soliti blog non coprono.
Spettacolare anche questo pezzo, con un gusto estetico di gran tradizione senza essere vecchio.
Chapeau!
😊 Grazie Lorenzo! È la parte più bella di questa passione: c’è sempre un orologio che non conosciamo e che un altro appassionato ci fa scoprire.