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Chi ha inventato il cronografo rattrapante? Perrelet

Il cronografo sdoppiante o "a rattrapante" è equipaggiato con due lancette dei secondi, una sovrapposta all’altra con tale precisione da sembrare una sola

di Massimo Scalese 2 MIN LETTURA

 

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Molti appassionati sanno che Abraham-Louis Perrelet nato nel 1729 a Le Locle, tempio della orologeria nelle valli dello Jura, fu l’inventore “nientepocodimeno” che del primo orologio da tasca che si ricaricava da solo, con il movimento di una breve camminata e per un’autonomia di ben 8 giorni!

Costui inventò l’orologio automatico, una non immediata intuizione di cui la maggior parte di persone non possono fare a meno quando considerano l’acquisto di un segnatempo meccanico.

I suoi discendenti non furono da meno: il nipote, Louis-Frédéric (1781-1854), legò il suo nome a numerose invenzioni orologiere e dopo l’apprendistato presso il nonno, continuò la sua formazione  alla «scuola Breguet» stabilendosi infine a Parigi, dove lavorò per la corte francese e poi per i reali di tutta Europa.

Nel 1827 brevettò un contatore di precisione rattrappante. Buona parte dei pezzi da museo e della collezione privata firmati Perrelet sono opera di Louis-Frédéric e costituiscono testimonianze storiche della straordinaria maestria dell’epoca. Alla sua morte, nel 1854, il figlio Louis, anch’egli orologiaio del re, riprese l’attività paterna proseguendo la grande tradizione familiare. Con una una stirpe che conterà numerosi orologiai, la tradizione avviata da Abraham-Louis, detto «l’anziano», continua fino al ventunesimo secolo.

Il cronografo sdoppiante o rattrapante è un cronografo equipaggiato con due lancette dei secondi, una sovrapposta all’altra con tale accuratezza e precisione da sembrare una sola.

Viene utilizzato normalmente nello sport per rilevare il tempo di due eventi che hanno lo stesso inizio ma non cessano nello stesso momento. Dopo la simultanea partenza, una delle due lancette può essere arrestata, indicando così una prima rilevazione del tempo, poi, riavviandola, raggiunge con uno scatto l’altra lancetta in movimento alla quale si sovrappone, marciando dopo di nuovo insieme.

Esempio: posso misurare assistendo ad una discesa libera di sci quanto tempo il concorrente impiega in una prima parte determinando se in quel primo tratto è più rapido degli avversari senza perdere il tempo finale di gara.

Il dispositivo che permette tali funzioni è molto delicato e complicato. Un cronografo rattrappante o sdoppiante rappresenta una vera chicca al polso quando ce la si può permettere…

Al solito, tutto ciò è facilmente ottenibile con un cronografo al quarzo da poche decine di euro… ma questa è un’altra storia. 🙂

 

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Commenti

  1. Buona sera,
    ho ereditato un orologio da mio padre. Risale al priodo della 2^ guerra mondiale e sembra sia unassemblato nel senso la cassa e tedesca ma non si riesce a vedere la marca, con movimento svizzero interno. Ho portato l’orologio da un esperto è mi ha detto che si trattta di un modello particolare perchè ha appunto il movimento rattrappante dove purtroppo la molla che lo azionava è macante. Potreste darmi qualche consiglio? Inoltre per metterlo a posto mi hanno chesto molti soldi.
    Grazie
    Nicola DIOMAIUI

    1. Caro Nicola, benvenuto nel mondo dei rattrappanti! Ho un IWC Doppelchronograph che una volta mi si ruppe e che mi preoccupò non poco… Purtroppo nel tuo caso essendo un movimento così vecchio non esisteranno certo più ricambi. Ripararlo è senz’altro possibile, ma la spesa è alta proprio perchè ci si deve mettere su le mani a fondo. Purtroppo non ci occupiamo di orologi vintage; prova a cercare di capire dall’orologiaio quale sia esattamente il problema o pezzo da riparare/ricostruire e fai un confronto con altri. A parte che nel tuo caso è un oggetto molto personale, ragionando razionalmente potrebbe non valer la pena ripararlo. Grazie per il tuo intervento!

  2. Salve,sono in possesso di un Hamilton chrono khaki e.t.o. al quale pero’ non funziona piu’ il meccanismo del ratrappante e scatto del datario,secondo lei ripararlo puo’ essere molto costoso?grazie e cordiali saluti,Fabio

    1. Ciao Fabio, purtroppo non ho idea di quanto possa costare ripararlo, però puoi chiedere e hai due strade per poterlo fare: la prima è cercare attraverso il sito Hamilton cliccando qui quale sia il punto autorizzato a te più comodo. Oppure puoi rivolgerti direttamente al Customer Care Swatch Group di Milano visto che è aperto anche al pubblico. I recapiti per contattarlo li trovi a questa pagina: http://www.swatchgroup.com/italia/customer_service

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