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Ecco il Rolex Più Raro di Cui Non Hai Mai Sentito Parlare

Il Submariner e il Daytona derivano da questo sconosciuto Rolex e così molti orologi di altre marche

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Rolex Zerographe 3346
courtesy Phillips

Quasi tutti gli orologi sportivi iconici sono nati ispirandosi o evolvendosi da un precedente modello: non è andata così forse anche per Officine Panerai dove il noto Luminor fu – documentato dai modelli transizionali – un’elaborazione del Radiomir?

Nei primi anni ‘50 le immersioni subacquee si trasformarono da attività prettamente militari e professionali a sport subacqueo. Questo fece crescere a dismisura la domanda di segnatempo non più solo impermeabili, ma da usare come strumenti nelle immersioni.

Il moderno orologio subacqueo riportava elementi che col tempo si erano evoluti: una cassa spessa e robusta in modo da garantire un’alta impermeabilità, quadranti con indici e lancette maggiorati e luminescenti che grazie all’uso di pericolose sostanze radioattive erano in grado di garantire un’ottima leggibilità durante tutte le condizioni. Infine lunette unidirezionali per segnare i tempi di immersioni e movimenti a carica automatica.

Rolex Zerographe 3346

Pochi sanno però che 16 anni prima che fu presentato il Submariner, un Rolex misterioso possedeva già quel design così come tutti gli accessori appena nominati.

Parlo del Rolex Zerographe 3346 creato nel lontano 1937. Quell’orologio è stato costruito in pochissime unità ma in diverse varianti. La più accattivante è senz’altro quella con un quadrante California, la famosa variante – di moda negli anni trenta – che prevede un quadrante con metà indici romani e l’altra di numeri arabi. Nel Rolex Zerographe i primi occupavano la metà superiore, mentre gli altri erano nello spicchio opposto.

Rolex Zerographe 3346
versione con numeri arabi – courtesy Antiquorum

Con una lunetta graduata di 60 minuti, nonostante quella cassa Oyster fosse di appena 32 mm, lo Zerographe 3346 – quasi vent’anni prima – eragià molto simile al primo Rolex Submariner del 1953 che fu poi commercializzato a partire dal 1954. Solo un pulsante a ore 2 lasciava intendere che fosse qualcosa di più di un “semplice” orologio subacqueo.

In realtà lo Zerographe assomiglia poco a qualsiasi cronografo, almeno come tutti li conosciamo oggi, ma la presenza di una strana interpretazione della funzione per cronometrare i tempi segnò il primo tentativo di Rolex di creare un movimento cronografico in-house. Insieme alla lunetta girevole (anche qui una prima), grazie al movimento con cronografo brevettato, un calibro a carica 10 ½ “” (linee), possiamo dire con certezza che lo Zerographe sia il progenitore dei due orologi Rolex più riconoscibili di sempre: il Submariner e il Daytona.

Willy Breitling crea nel 1934 il secondo pulsante indipendente che diventerà uno standard nel controllare la funzione di azzeramento dei cronografi. Da quell’anno, e così ancora oggi, la maggior parte dei cronografi presentano diversi contatori e lancette ma sempre quel paio di pulsanti per fermare, avviare, e resettare la funzione di cronografo. Ma il quadrante dello Zerographe assomiglia a quello di un tipico orologio solo tempo e funziona allo stesso modo, visualizzando ore e minuti con la lancetta dei secondi che spazia ovunque intorno al quadrante. E allora dov’è il cronografo?

Se premi il pulsante a ore 2 di questo prototipo la lancetta dei secondi scatterà indietro a zero e rimarrà in quella posizione finché lo terrai premuto. Partirà di nuovo quando la lascerai andare; in questo modo potrai cronometrare tutto ciò che vuoi ma solo fino a 60 secondi. Se prima si allineano le due linee rosse della lunetta con la lancetta dei minuti, saresti in grado di misurare anche i minuti, ma purtroppo la lancetta dei secondi non si può fermare. Visto che ai tempi dello Zerographe ci trovavamo in pieno periodo d’oro dei cronografi vintage, la funzione di questo Rolex appare abbastanza antica, scomoda e inutile, ma se la vedi nel futuro è grandiosa, anche perché è lei e in quella caratteristica forma a pompa che 23 anni dopo ci ha portato al Cosmograph Daytona.

Rolex Zerographe
courtesy Christie’s

Questo orologio per Rolex è stato un’esperimento, come in seguito lo fu il Deep Sea Special per esplorare le altre profondità degli abissi. Non si sa nemmeno con esattezza quanti esemplari ne siano stati prodotti, si dice meno di una dozzina. Sono quasi tutti uno diverso dall’altro e non tutti possedevano la lunetta girevole. Gli Zerographe sono rarissimi come quasi tutti i prototipi di orologi vintage, ma il calibro che lo nuove ha visto una minuscola produzione sotto il nome di Centregraph.

Lo Zerographe ci da la possibilità di osservare l’evoluzione degli orologi sportivi e da polso dall’inizio, e prova come gli elementi che li definiscono fossero sotto sviluppo ben prima che fossero disponibili al pubblico.

Il Rolex Zerographe è il seme degli orologi Rolex (ma non solo) oggi più amati.

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Commenti

  1. Mai avuto notizia di questi modelli. Da notare che non è ancora presente la corona a cinque punte sul quadrante il che signfica che questi modelli risalgono all’inzio degli anni trenta o addirittura precedenti. La corona a cinque punte (il logo di Rolex) fu infatti presentata nel 1931.

  2. Io l’ho visto su un libro importante “Wristwatches Armbanduhren – Montres bracelets” di Gibert L. Brunner e Christian Pfeiffer-Belli.
    Anche io ne possiedo uno interessante (spero importante): un Rolex Air Lion ref. 4647 del 1946; credo faccia parte di una serie voluta a fine anni ’30 da Wildorf che comprendeva anche Air Tiger, Air Giant e Air King (l’ultimo rimasto al nostro tempo).
    Il calibro è identico a quello del Zerographe a meno del pulsante indipendente.
    Il mio AirLion è perfetto, tutto originale compreso il bracciale a ribattini.

  3. Stando a quello che dicono gli esperti sono stati realizzati nel 1937 e non prima. Ricordo che sono prototipi e non modelli in vendita, quindi ci può stare se non riprendono uno o più particolari dei modelli in regolare produzione.

  4. Sei molto “sul pezzo” Gianfranco, e complimenti per il tuo Air Lion un insolito Rolex di forma!

  5. Complimenti per l’articolo, è stato una vera sorpresa, non ne ero a conoscenza di questi fantastici prototipi.
    Molto interessante

  6. Massimo…As usual…U’R : Top of the Pops !
    ( quando ero a Londra a metà anni 90 se si voleva indicare che qualcuno o qualcosa fosse il non plus ultra semplicemente ci si rifaceva al nome di un famosissimo programma musicale della BBC, appunto la
    ” Top of the Pops” che vide all’apice del successo Duran Duran, Spandau Ballet, Adam Ant, Human League etc )
    No words at all, una chicca strabiliante!
    Best Compliments

    Alex Corti

  7. Alex, sono contento che ti sia piaciuto. Non vedo l’ora di sentire altre opinioni da te!

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