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Differenza Fra Analogico E Digitale: Non Datela Per Scontata

C’è confusione nel comprendere concettualmente la differenza fra orologio analogico e digitale. Analisi dettagliata e non scontata dei due termini.

di Michele Tonon 5 MIN LETTURA

 

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di Michele Tonon 5 MIN LETTURA

 

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Sono prima di tutto un appassionato di orologeria che come voi cerca di dedicare quotidianamente qualche minuto a questa amata passione!!
Per fare questo leggo, mi informo e mi metto a curiosare in giro!
Mi capita di notare frequentemente tanta cultura fra gli appassionati ma anche alcuni luoghi comuni, più o meno banali, che vengono spesso citati ciclicamente.
Ho notato, ad esempio, che c’è confusione nel comprendere concettualmente la differenza fra Analogico e Digitale..
Oggi vorrei analizzare questi due termini e vi assicuro che non sono per nulla scontati e che la loro analisi riserverà, ad alcuni di voi, un paio di “sorprese”..

Piccola parentesi

Adoro l’orologeria meccanica ma non disdegno gli orologi elettronici o le altre tipologie differenti da quelle meccaniche..
Non le disdegno per un semplice motivo: perché dovrei non apprezzare l’estrema precisione di un orologio elettronico o al quarzo se proprio la precisione dovrebbe essere l’elemento fondamentale che caratterizza i nostri amati orologi …??
Se considero l’orologio come strumento allora provo un assoluto rispetto per l’orologeria al quarzo!
Ma io non considero l’orologio solo come strumento ed ecco che, pur mantenendo fermo il rispetto per l’orologio al quarzo, trovo un brio indescrivibile per l’orologeria puramente meccanica!

Il luogo comune a cui facevo riferimento prima non riguarda però la differenza di interesse fra quarzo e meccanico per noi appassionati … bensì la visualizzazione degli orologi analogici e digitali.
Alcuni di voi associano la parola digitale all’orologeria elettronica e la parola analogico viene associata all’orologeria meccanica! …. E’ sbagliato..

Ecco qui un comunissimo esempio di visualizzazione digitale.

orologio digitale

1. C’è chi intende l’orologio digitale come fosse un connubio fra orologio elettronico e orologio a cifre!

Ecco invece la foto di una classica visualizzazione analogica.

orologio analogico

2. C’è chi intende l’orologio analogico come fosse un connubio fra orologio meccanico e orologio con lancette.

Entrambi i punti inducono all’errore!

Affrontiamo il problema

Cosa succede quando vi faccio vedere la foto di questo Lange & Sohne Zeitwerk completamente meccanico??

A. Lange & Söhne Zeitwerk

Che moltissimi di voi difficilmente lo classificherebbero a tutti gli effetti come orologio digitale per categoria … e invece lo è.. !!
Lo Zeitwerk è un orologio digitale e meccanico! Questo significa che gli orologi digitali non sono solo elettronici o al quarzo.. ma possono essere anche meccanici, perché ciò che distingue la tipologia digitale da quella analogica non riguarda la tecnologia adottata bensì la tipologia di visualizzazione!

E cosa succede se vi faccio vedere questo Sevenfriday M2 completamente meccanico?

Sevenfriday M2

Succede che dopo l’affermazione riguardante lo Zeitwerk, molti di voi diranno che anche questo è un orologio ad affissione digitale … e invece no, questo orologio è completamente analogico..
perché neppure la visualizzazione numerica indica necessariamente un dispositivo digitale

Ad alcuni di voi avrò messo certamente il dubbio perché fondamentalmente si fanno due errori.

Gli errori

Il primo, e forse quello più grave, è quando si associa il termine digitale solo agli orologi elettronici.. (a smentirlo l’esempio sopracitato dello Zeitwerk)
Il secondo, molto più comune, è quando si associa il termine digitale solo agli orologi con affissione per cifre..
Di conseguenza è sbagliato associare il termine analogico solo agli orologi meccanici.. ed è altrettanto sbagliato associare il termine analogico solo agli orologi con lancette..

Il vero significato

  • Analogica è una grandezza che varia in modo continuativo e senza interruzioni, quindi che visualizza ore, minuti e secondi in modo continuato e senza arresto.
  • Digitale è una grandezza che varia a sequenze, quindi che visualizza ore, minuti e secondi in sequenze esatte o come si dice in gergo “a salti”.

Importante: Se partiamo dal presupposto che in orologeria meccanica, l’elevato numero di oscillazioni dell’organo regolatore produce sequenze (step) infinitamente piccole al punto da non essere percepite dall’occhio umano e trasmettendoci la percezione di un’immagine continua, allora diremo che:

Si ottiene un’informazione Analogica quando l’organo visualizzatore del tempo (es: disco a cifre) o l’organo indicatore del tempo (es: cursore o lancetta) si muovono in modo continuo, senza nessuna interruzione apparente.

Invece, si ottiene un’informazione Digitale, quando l’organo che visualizza il tempo rimane fermo, immobile per una quantità di tempo pari ad un’unità di misura (es: un ora rimane ferma un ora, un minuto rimane fermo un minuto, un secondo rimane fermo un secondo).

E’ sbagliato pensare che l’orologio meccanico digitale sia tale solo per la rotazione delle cifre. E’ l’assenza di segnale fra uno step e l’altro che delinea il digitale, che sia esso su cifre o su cursore.

La soluzione

Il Sevenfriday M2 è analogico perché fa ruotare i propri dischi numerati in modo continuativo senza interruzioni apparenti (vi do un consiglio che non va preso come una soluzione assoluta: Quando appaiono in un contatore almeno tre cifre consecutive, generalmente, in buona percentuale si tratta di un contatore analogico, vedi foto sotto).

Il Lange&Sohne Zeitwerk è digitale perché presenta ore, minuti e secondi saltanti (i secondi in questo caso vengono definiti in gergo anche come secondi morti) quindi le ore effettuano un salto ogni ora, i minuti effettuano un salto ogni minuto e i secondi effettuano un salto ogni secondo! (in questo caso possiamo notare che il contatore incornicia e visualizza solo la cifra corrente e non quelle seguenti come nel caso del Sevenfriday perché logica vuole che non ve ne sia necessità)

Altra considerazione: Si potrebbe usare il termine Semi-Digitale o Semi-Analogico per orologi con ore saltanti esattamente e con minuti a scorrimento, ecco un esempio:

esempio di orologio semi-digitale

Curiosità finale

Paradossalmente, se abbiamo un orologio con lancette che scatta facendo un balzo ad ogni ora esatta, ad ogni minuto esatto, ad ogni secondo esatto, avremmo un orologio digitale con lancette (o indicatori).. Ci avevate mai pensato..??

Se dopo questi esempi, pensate di aver capito la differenza fra Analogico e Digitale, vi lascerei ora con un dilemma da risolvere, guardate questo video:

Questo orologio meccanico è un Tempus Vivendi di Thomas Prescher e azionando il tasto sulla corona di carica, indica in modo istantaneo le ore ed i minuti … (lo potete vedere nel video). Come lo classifichereste voi..?? Come orologio Digitale..?? Vi lascio con questo dubbio amletico…

 

 

 

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Commenti

  1. Maledetto!!!
    Ci provo.

    Seguendo quello che hai scritto, il Tempus dovrebbe essere un digitale con indicatori ed a richiesta.

  2. Complimenti per l’articolo.. si vede proprio che sei uno stra-appassionato!!! Secondo me il Tempusvivendi di Prescher è un orologio digitale perchè per quanto mostri l’ora a richiesta è sempre retrograda quindi non si può definire continuativa e senza arresto 😉 Ciao!

  3. Grazie Croix e Daniele … (per croix: spero tu non abbia avuto bisogno di un’aspirina…. scherzo)
    Vi dico qual’è il mio ragionamento:
    Forse in questo caso siamo arrivati al confine .. (non a caso l’ho definito un rebus)
    Per me, il tempusvivendi potrebbe essere un orologio analogico… ma la prima volta ho pensato subito anch’io che si trattasse di un digitale.. Poi invece ho riflettuto molto sul suo funzionamento e sono giunto alla conclusione che quel tasto trae in inganno..
    Sì, perchè quel tasto serve solo ad azionare l’orologio, una sorta di start/off e una volta azionato l’orologio rimane con le indicazioni di ora e minuti in continuo movimento fino a quando non azioniamo nuovamente il tasto per mettere tutto a riposo (credo serva per risparmiare energia al movimento) e teoricamente si potrebbe tenere sempre azionato e mai a riposo…
    Inoltre l’orologio non presenta ore o minuti saltanti.. insomma, azionato il tasto, l’orologio si comporta come tutti gli orologi analogici, muovendosi in maniera continuata (lo step iniziale è solo un avvio di funzionamento, una sorta di accensione) …
    Sarebbe digitale, secondo me, se il tempo si fermasse dall’avvio del tasto fino al suo rilascio.. ma così non è..
    Fin qui sarei anche convinto della mia interpretazione .. eppure ci sarebbe da analizzare anche quel salto retrogrado finale … Diventerebbe allora un semi-analogico..?? Forse tutto rimarrà un rebus..?? Forse, come ho detto, siamo al confine..
    Cosa ne pensate ora.. ?? Apertissimo a rifletterci insieme a voi.. (ci tengo a precisare che, nel caso di questo automa, si tratta della mia personale interpretazione e vale quanto la vostra)

  4. Ho avuto modo di sapere solo ora che nel tempus vivendi le ore in realtà sono saltanti … questo complica le cose e rende inesatto il mio precedente ragionamento in risposta a Croix e Daniele.

  5. Interessante. Penso che il dubbio che hai insinuato con il Tempusvivendi sia molto curioso, ma quasi oltre ai limiti delle due diverse nature della rappresentazione del tempo che hai ben definito con gli altri esempi.
    Riflettendo ancora sul tuo articolo e commento continuo però a essere dell’idea che – in base alle tue definizioni – l’orologio di Prescher sia digitale, almeno nella rappresentazione dell’ora, anche quando lasciato sempre attivato.
    Alla base della mia deduzione c’è il fatto che una misurazione retrogada dei secondi, ad esempio a passi di 0-30, non rappresenti (visualmente) un continuum. D’accordo che il movimento prosegue acontare all’infinito.. ma ciò avviene per qualsiasi orologio, anche digitale, almeno “sotto il quadrante”.

    Comunque è solo un punto di vista.. perchè ripeto penso che l’orologio di Thomas Prescher metta il piede a secondo di come lo guardi un po’ su entrambe le sponde..

    1. Anch’io, come detto prima, penso si sia arrivati al confine con il tempus vivendi (e altre categorie simili a questa come gli automi in genere) .. certamente c’è una spiegazione a tutto .. ma non a caso l’ho lasciata a libera interpretazione nell’articolo .. Queste sono macchine che “abbracciano” caratteristiche digitali per certi aspetti e caratteristiche analogiche per altri aspetti ancora..
      Personalmente lo lascio come un gioco al quale mi ha fatto piacere partecipare con voi..

  6. Leggo solo ora questo articolo e vorrei chiedere se effettivamente esista un orologio digitale (ore minuti e secondi tutti saltanti) a sfere. Grazie.

    1. Grazie dell’esauriente risposta. Se invece cercassi un quarzo con questa complicazione? Mi spiego: ho sempre, in un senso molto lato, trovato fastidiosa la ridondanza delle nformazioni date dallo scorrere tra due indici della sfera dei minuti e dal giro completo compiuto da quella dei secondi come anche dalla sfera delle ore e quella dei minuti insieme.

  7. Grazie a te per la domanda Alfredo. Se per “a sfere” intendi un orologio meccanico, no, a mia conoscenza non esiste un orologio con indicazioni di ore, minuti e secondi saltanti. Il grosso problema è la forza motrice necessaria. Tuttavia, quello più vicino alla tua domanda è senza dubbio Harry Winstom Opus 3 – che insieme ad altri 11 Opus puoi vedere in QUESTO ARTICOLO. La particolarità di qusto capolavoro, pensato e costruito dal geniale orologiaio indipendente Vianney Halter per Harry Winston, è di offrire ore, minuti e data digitale, in più – sempre saltando – mostra un conto alla rovescia degli ultimi 4 secondi prima di saltare al minuto successivo.

    È scontato dirlo ma meglio precisarlo: ovviamente di orologi che mostrano ora, minuti e secondi in formato digitale ma ruotando su dischi ce ne sono tantissimi, ma quelli – come ben spiegato in questo articolo da Michele – non sono veri orologi digitali.

    1. Con un orologio al quarzo munito di un display si può indicare il tempo senza limiti: naturalmente tutto ciò non è proprio considerabile una prodezza orologiera, come quelle che restituiscono gli orologi meccanici.

  8. Ciao, sono Andrea da Verona, tengo sempre d’occhio che l’orologio a muro e la piccola sveglia da comodino, meccanici a pile, coincidano con l’orario del cellulare, TV etc.. ho notato che da un giorno all’altro sono 2 minuti AVANTI! E anche anche l’orologio digitale della macchina del mio collega é indietro esattamente di 2 minuti.. Sapresti spiegarmi ‘sto fatto?? Grazie..

  9. Ciao Andrea, non ho proprio idea. Se i tuoi orologi non sono radiocontrollati o non si regolano in base a un altro segnale, come fa qualsiasi smartphone o altro device, sono indipendenti e il fatto che mostrino un orario simile è puramente casuale. Non può dipendere se sono stati regolati manualmente (cosa molto difficile farlo al secondo esatto). Per essere sicuri di segnare sempre la stessa ora, ripeto, due orologi devono sincronizzarsi ad un segnale, che può essere quello di un faro radio oppure quello della rete internet. Difatti i computer, se abilitati a riceverlo e a leggerlo (normalmente di serie), segnano tutti la stessa ora.

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