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Masahiro Kikuno: orologiaio indipendente giapponese AHCI

Il primo orologiaio indipendente AHCI giapponese. A soli 28 anni può già vantare diversi tourbillon e il primo orologio temporale da polso Wadokei.

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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L’area degli orologiai indipendenti AHCI a Baselworld 2011 è sempre lì allo stesso posto e sempre uguale nell’aspetto. Una sottile striscia non sfarzosa che brilla – oltre che per le meravigliose opere artigianali – di amicizia, rispetto e condivisione. Quest’anno nella parte esterna c’era, davanti alla sua vetrina di meno di due metri quadri, Masahiro Kikuno ragazzo prodigio (classe 1983) diplomato dalla scuola di orologeria Hiko-Mizuno di Tokyo nel 2008, primo orologiaio indipendente giapponese AHCI.

Masahiro Kikuno

Per lui era il primo salone dell’orologio Baselworld della sua vita. Entrare nell’associazione non è impresa facile: a soli ventotto anni Masahiro può già vantare opere di tutto rispetto come un tourbillon, un tourbillon a due assi, un segnatempo retrogrado. Nel suo angolo esponeva un tourbillon con calendario perpetuo (il primo a essere realizzato in Giappone), un orologio “temporale” in in versione giapponese, un altro in versione occidentale; questo articolo tratterà degli ultimi due.

Orologio temporale (Wadokei)
Orologio temporale (Wadokei)

L’immagine sopra raffigura l’orologio temporale di Masahiro Kikuno in versione giapponese. E’ il primo segnatempo automatico con un quadrante a indici mobili (Wadokei) che si adegua automaticamente in base all’alternarsi dele stagioni.

Nell’orologio temporale il calcolo del tempo dipende dall’ora del sorgere e del tramonto del sole. Le ore tra l’alba e il tramonto sono divise per 6 e usate come unità di misura. Naturalmente l’ora in cui il sole sorge e tramonta varia da stagione a stagione, quindi, anche questo valore. L’orologio temporale – nel periodo giapponese Edo (1603-1868) – già possedeva un quadrante con indici mobili (Wadokei) in grado di leggere questo tempo variabile. L’orologio da polso di Masahiro Kikuno funziona con lo stesso principio. Il giovane orologiaio è stato in grado di riprodurlo per primo in uno spazio infinitamente più esiguo.

In pratica nella stagione estiva lo spazio tra gli indici delle ore sarà maggiore durante il giorno e minore nelle ore notturne; d’inverno avverrà il contrario. Naturalmente questo segnatempo non legge solo le ore temporali, tracciate da una terza lancetta che segue il sole, ma anche il tempo convenzionale con lancette di ore e minuti.

Masahiro Kikuno (Wadokei) occidentale

Ne esistono due versioni: orientale e occidentale. Quest’ultima è un orologio a 24 ore. ll quadrante è diviso in due zone, ciascuna di 12 ore, ma anche in questo caso gli indici si muoveranno sul quadrante distanziandosi e avvicinandosi nell’arco dell’anno.

Per la versione orientale l’orologiaio giapponese ha scelto una cassa rettangolare di 44 mm di diametro per 50 mm di altezza, mentre per quella occidentale la cassa è tonda da 46 mm. Il movimento base è un ETA 6498-1 a carica manuale che, dopo le cure e le modifiche di Masahiro, è oramai parecchio distante dalle sue origini.

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