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A Natale Mi Regalo un Orologio o un Impianto Audio Hi-fi di Classe?

Due amici immaginano quale regalo, dovendo scegliere, desiderebbe farsi a Natale un appassionato sia di orologi sia di impianti Hi-fi.

di Redazione 8 MIN LETTURA

 

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Un tardo pomeriggio di qualche settimana fa Lorenzo e contaminuti seduti a un tavolino in riva al mare di fronte al solito Gin & Tonic, con fetta di limone rigorosamente senza scorza, si sono chiesti cosa potrebbe mai regalarsi un appassionato sia di orologi sia di audio Hi-fi dovendo fare per forza una sola scelta, visto i tempi che corrono.

Ovvio che, neanche a dirlo, ciascuno ha iniziato a tirare l’acqua (ma non era Gin & Tonic?) al suo mulino… Ecco com’è andata: a esordire con un’interessantissima premessa è Lorenzo.

Un Hi-fi di Classe

Il pezzo più importante di uno stereo è, senza se e senza ma, la “cassa”: limita il range di frequenze e pressione acustica riproducibili; è il componente che produce la maggior distorsione; influenza la scelta dell’amplificatore adeguato a pilotarla e dà l’impronta sonora generale all’impianto.
Senza la cassa giusta non ci si può godere o addirittura “capire” la musica riprodotta.
La musica digitale oggi è disponibile ad una qualità nettamente superiore a quella dei CD limitata alla risoluzione di 16 bit / 44.100 Hz, files musicali ad alta risoluzione fino a 24 bit /192.000 Hz sono scaricabili da siti specializzati come HD Tracks, Qobuz, Hiresaudio, Naim Label, Linn Records, ecc..
Si chiamano “streamer” o “network player” le sorgenti digitali ideali a riprodurre questi files che verranno “pescati” dalle memorie di smartphones, tablet, computer o hard disk di rete (NAS).
Il protocollo DLNA/UPnP consentirà a tutte le unità collegate alla stessa rete informatica di comunicare tra loro, così possiamo stare sdraiati comodamente sul divano col nostro tablet e, con il semplice tocco del dito, scegliere la musica preferita da inviare allo stereo oppure regolarne il volume a piacimento.

Stile Anni 50 o 60?

Per competere con contaminuti inizierei con un bellissimo mobile hi-fi d’arredamento, come si usava una volta, stile anni 50: lo Space 071 prodotto dalla ditta austriaca Lenz (http://www.tischlerei-lenz.at), maestri di ebanisteria allo stato dell’arte.
Adotta altoparlanti concentrici (tweeter all’interno del mid/woofer) realizzati in esclusiva per questo modello in modo che il suono sia ottimizzato per le sue forme e dimensioni.


Perfetto per insonorizzare anche un grande salotto, senza bisogno di litigare con la moglie su come o dove nascondere le casse alla sua vista… WAF (Wife Acceptance Factor) garantito!
Costo 5.500 Euro esclusi streamer ed amplificatore a scelta del cliente.
Essendo da completare concedo a contaminuti un budget di circa 2.000 Euro in più nella scelta.

Bel carico gli anni ’50 Lorenzo! Io allora ti rispondo con il remake di un segnatempo dei primi anni ’60 il Glashütte Original (http://www.glashuette-original.com) Sixties con il nuovo quadrante a soleil Midnight Blue.

Se per qualcuno il Natale 2013 sarà finalmente quello giusto per regalarsi un segnatempo mosso da un movimento di manifattura, con un ottimo rapporto finiture/prezzo il Sixties è il segnatempo giusto. Un po’ forse troppo austero nella divisa argento o nera dei primi modelli apparsi nel 2010, con il quadrante blu soleil è veramente rock: lo fissi con lo sguardo e “lui”, qualunque luce vi sia, cambia sempre espressione. Lo giri sottosopra e l’onesto Calibro 39 a carica automatica ti racconta con la sua platina a ¾ e molto altro che viene dalla Sassonia, uno dei luoghi dove si è sviluppata una grande tradizione di Alta Orologeria. Ne esiste anche una versione con Gran Data, ma io tifo per questo elegante e pulito. Su Orologi di Classe ne abbiamo parlato parecchio: a questo link troverete anche un video e foto live. Prezzo di listino 5.850€.

Piccole Dimensioni, Grandi Prestazioni

Se vogliamo invece una cassa “pura” ma comunque di dimensioni contenute (per superare il WAF test), la Trenner & Friedl (http://www.trenner-friedl.com) con il modello Art (da Art Pepper artista jazz del sax contralto) è quanto di meglio un appassionato di musica possa desiderare: un due vie compatto, da posizionare su stand o in libreria, un suono completo che compete con diffusori acustici di ben altre dimensioni.
Costruito completamente a mano e con il meglio dei componenti sul mercato, adotta proporzioni auree che abbinano alla bellezza estetica la minimizzazione delle risonanze interne al cabinet.
Prezzo 2.990 Euro.

A questo gioiellino abbinerei lo streamer wi-fi Naim NDX (Euro 4.600) e l’amplificatore Supernait 2 (Euro 3.980) da 80 watt (http://www.naimaudio.com), ideali per gli 85 dB di efficienza delle Art. Entrambe le elettroniche possono essere ulteriormente migliorate aggiungendo alimentazioni esterne dedicate. Si dice infatti che un’elettronica suoni tanto bene quanto la qualità della sua alimentazione.

Costo totale di questo sistema circa 11.500 Euro. Anche qui lascio a contaminuti qualche Euro in più nella scelta dato che si dovranno aggiungere cavi e stand di una certa qualità.

Quale segnatempo ti permette “grandi prestazioni” (meccaniche) con un budget non dico “piccolo” ma che solitamente nell’alto di gamma ti permette di comprare un solo tempo? La risposta con un po’ di anticonformismo e tanta originalità potrebbe arrivare da un geniale e giovane orologiaio indipendente che abita pochi km a Sud di Basilea. Si chiama Daniel Nebel, e tra le opere del suo marchio NORD Zeitmaschine (http://www.nord-zeitmaschine.ch) vi consiglio l’ultima: QuickIndicator.

E’ un capolavoro di micromeccanica. E’ l’orologio con la lancetta dei minuti più veloce del mondo, ma com’è possibile – vi starete chiedendo.. Daniel ha preso un ebauche di un movimento ETA 2824, ha buttato via praticamente tutto (o ripreso e rifinito a mano a partire da ogni singola vite e grano) e vi ha implementato un complesso modulo da egli interamente progettato e costruito che fa compiere alla sfera traiettorie ellittiche per una percorrenza totale in un’ora pari a 205 mm contro gli invece – in media – 88 mm di una lancetta tradizionale. Oltretutto farlo funzionare è stata anche una vera sfida tecnica se pensiamo che detto sistema con lancetta flottante pesa 37 volte in più di una sfera convenzionale. Maggiori informazioni in questo articolo.

Se avete poi voglia di spiegarglielo è il pezzo giusto per far morire d’invidia a capodanno l’amico snob il quale, spendendo la stessa cifra, porta al polso quel famoso orologio svizzero con a bordo al massimo piccoli secondi e data. Questione di scelte. Disponibile in edizione limitata, è altrimenti completamente personalizzabile. Prezzo a partire da 13.000€.

[UPDATE]

  • Il prezzo aggiornato di listino di QuickIndicator è 13.500 CHF (circa 11.000€) cui vanno aggiunte le tasse; in pratica molto vicino a quello indicato appena sopra.

Alta Efficienza e Prestazioni Di Classe A

Se abbiamo più spazio da dedicare all’impianto audio, sceglierei un diffusore più grande (maggior pressione e basse frequenze) e ad alta efficienza (suona più forte a parità di watt) ideale in abbinamento ad amplificatori di bassa potenza ma in pura Classe A: il massimo del suono.
Restando in casa Trenner & Friedl il modello Pharoah (da Pharoah Sanders artista jazz del sax tenore) con 92 dB di efficienza è ideale: tweeter a tromba e woofer in carta trattata costruiti completamente a mano dalla ditta. Anch’esso adotta proporzioni auree, è concepito per essere posizionato a ridosso della parete (10 cm) così da non ingombrare spazio prezioso e risultare più facilmente collocabile in qualsiasi ambiente. Anche questo non dispiacerà alle mogli.
Prezzo 7.900 Euro.

Abbinerei l’amplificatore integrato Pass Labs INT-30A (https://passlabs.com) da 30 watt in pura Classe A, progettato dal genio indiscusso di Nelson Pass. Schema totalmente bilanciato, così da minimizzare i disturbi e le interferenze elettro-magnetiche anche utilizzando cavi di segnale su lunghe distanze. Costo 10.255 Euro.


Completiamo il sistema con lo streamer top di gamma Linn Klimax DS (http://www.linn.co.uk), ha un telaio in alluminio tornito dal pieno per evitare al massimo l’insorgere di vibrazioni che si rifletterebbero negativamente sui circuiti interni generando distorsioni indesiderate. Tecnologia, progettazione e componenti allo stato dell’arte formano una sorgente digitale di riferimento assoluto.
Costo 16.200 Euro.

Aggiungendo cavi di alta qualità per i collegamenti, arriviamo intorno ai 35.000 Euro.
Vediamo cosa tira fuori contaminuti…

Stuzzicato, da fanatico della cronometria rispondo Breguet (http://www.breguet.com) Classique Chronométrie 7727. E’ un orologio che può vantare di montare un Calibro di manifattura governato dalle più sofisticate soluzioni sinora mai viste per perseguire la precisione più classe A che esista: quella meccanica, non quella assoluta. Chi è un vero malato di polso sa a cosa mi sto riferendo..


Invece che servirsi di un tourbillon, cui invenzione tutti sappiamo si deve proprio a Abraham-Louis Breguet, per correggere gli errori causati al meccanismo regolatore dalle diverse posture, o dagli shock, reca alle due estremità dell’asse del bilanciere altrettante calamite. Esse servono a creare un flusso magnetico da ambo le parti in modo da mantenerlo sempre centrato favorendo così oscillazioni molto isocrone.

Pulsa all’altissima frequenza di 10 Hz che corrispondono a 72.000 alternanze/ora e possiede spirale, ancora e ruota dello scappamento in silicio, materiale che ha la proprietà di essere leggerissimo e di non necessitare alcuna lubrificazione. Ma un Breguet è anche portare al polso tanta tradizione orologiera. La sua cassa è in oro rosa e la carrure è caratterizzata dalla tipica lavorazione a Cannelure; il quadrante reca incisi sei diversi tipi di “guillochage” eseguiti a mano, altra invenzione del Genio. Fuori un elegante e apparentemente innocuo orologio tradizionale, dentro tecnica a go-go. Qui sono disponibili altri dettagli. Prezzo di listino intorno ai 35.000€.

Concludendo

(contaminuti) Sono le nove di sera passate: nonostante ci sia ancora l’ora legale, tempo e luce a disposizione sono finiti oramai da un bel po’ e – per non aggravare del tutto la situazione – è meglio ritornare a casa altrimenti il WAF finirà per raggiungere livelli preoccupanti.

Dall’elenco di Lorenzo è arrivata la conferma che il mondo in cui lui vive è tale e quale al nostro, un mondo fatto a mano e principalmente non di “quanto” ma di “come”. Lascio quindi scegliere a chi legge per quale passione non dormire di qui al prossimo Natale, e naturalmente poi godere.

Per chi fosse interessato a saperne di più, sulle tematiche hifi di classe, o su qualche curiosità a proposito di alta fedeltà sonora, può incontrare Lorenzo Verger al prossimo Milano Hi-Fidelity in via Lampedusa presso il centro congressi Quark AtaHotel (piano -2, saletta Delta), Sabato 9 novembre dalle 14:00 alle 22:00 e Domenica 10 novembre dalle 9:00 alle 18:00.
Lui sarà li soprattutto per mostrare in anteprima italiana le casse Trenner & Friedl. Oppure lo si può trovare tutto l’anno nel suo showroom Yacht Hi-fi (http://www.yachthifi.com) a Santa Margherita Ligure (GE).

Se poi, tra un cavetto con i terminali in argento (Lorenzo mi suggerisce essere un migliore conduttore anche rispetto l’oro..) e l’altro c’è ancora spazio per parlare di orologi chiamatemi e vi raggiungerò in un baleno!

 

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Commenti

  1. E orientandosi intorno ai 100.000€? Molto valido il Pass anche se bisognerebbe solo acquistare finali mono del genio Nelson.

  2. Ciao Marco,

    concordo pienamente con te che pre più finali mono sono ancora meglio, ma avendo “solo” 35.000 a disposizione l’INT-30A è eccellente, l’ho provato a lungo proprio con le Pharoah e messo a confronto con altri integrati come Gryphon Diablo e Atilla, Burmester 032 e Vitus RI-100 ed è risultato l’abbinamento migliore.
    Con 100.000 a disposizione si può scegliere il tre vie Isis (Euro 20.000, con la finiture laccata aggiungi 6.000) sempre di Trenner & Friedl, con efficienza e modulo appena più impegnativi (91 db / 6 Ohm), ma con i finali mono non ho alcun problema di pilotaggio. L’Isis può essere upgradato con crossover elettronico dedicato (prezzo da definire essendo una novità) e supertweeter in diamante che disperde il suono a 360° (Euro 8.000) diventando un vero 4 vie. Diciamo intorno ai 35.000 per la cassa in configurazione full optional.
    Una delle migliori sorgenti digitali che abbia mai ascoltato è l’MSB Technology Diamond DAC Plus (Euro 39.650), che può essere upgradato ulteriormente in ogni suo componente (alimentazione, clock, filtri, vari input,..). Non è uno streamer, ma puoi prelevare il segnale da qualsiasi sorgente con uscita digitale (I2S, BNC, AES/EBU, USB,…), streamer compresi.
    Amplificazione Pass Labs composta da pre XP 30 (Euro 22.200) più finali mono XA100.5 (Euro 23.660) da 100 Watt in pura classe A.
    Ops! Ho già sforato i 100.000 senza aver potuto scegliere la serie XS, il top di gamma delle amplificazioni Pass.
    Ci sarebbe da considerare anche il mondo dei valvolari, ma questa tipologia richiede cura ed una certa esperienza, bisognerebbe dedicarle tutta un’altra storia…

  3. Ottima risposta e molte grazie. Come diffusori prenderei in considerazione anche le Proac carbon8 o anche le più piccole K6. Queste ultime, con un prezzo di circa 20.000 €, offrono una qualità d’ascolto veramente straordinaria. Vi siete dimenticati dell’altra parte del confronto, ahi ahi. Con circa 100.000 sarei molto indeciso; JlC turbillon oppure un bel crono di Patek (non Nautilus) oppure un complicato Lange&Söne.

    1. Riferendomi alla parte orologi, con 100K € vicino agli ottimi marchi/modelli citati da Marco si potrebbe mettere anche dei prodotti artigianali come quelli costruiti dagli indipendenti e non sarebbe certo un ripiego anzi, in alcuni casi si entrerebbe letteralmente in un’altra dimensione. Approfitto tra l’altro per constatare che Marco – peraltro sempre molto attivo nei commenti qui nel blog – incarna proprio “quell’appassioanto” sia di orologi sia di hi-fi cui io e Lorenzo ci siamo idealmente ispirati per scrivere questo articolo!

  4. A parte l’articolo piü che interessante, Ottima scelta sulle Pharoah che piloterei con un buon valvolare, a voi la scelta….ovviamente insieme ad un orologio esclusivo come il Breguet….

  5. Troppo facile.. Carlo, se ne può scegliere solo uno, ricordi? 🙂 Grazie per il tuo intervento!

  6. Ormai è passato quasi un anno da quando quest’articolo è stato postato ma lo leggo solo adesso visto che solo ultimamente mi è ritornato il pallino degli orologi e ho ricominciato a leggere il sito. Vorrà dire che la mia risposta sarà riferita al natale 2014.

    Bella decisione… Hi-Fi o orologio? Premetto che in materia di orologi non posso proprio competere con chi scrive su questo sito ma in quanto a Hi-Fi me la cavo meglio.

    Per quanto riguarda gli Hi-Fi il discorso è lungo e tortuoso nel districarsi dei vari aspetti, ma alla fine tutto si riduce a “ognuno compra quel che può permettersi”. In una considerazione oggettiva per acquistare un impianto Hi-Fi “di classe” ci vogliono molto più di 2000, 5000 o 10000 euro. Tra lettore cd, pre amplificatore, amplificatore, diffusori e cablaggi è molto difficile spendere meno di 50000 euro per avere un impianto “di classe” degno di questo nome. Soggettivamente, anche avere un impianto da 3000 euro può essere più che soddisfacente per qualcuno che fino a poco tempo prima aveva un “impianto” da 100 euro (…il mio caso). Secondo me per chi sta già benino in quanto a impianto Hi-Fi sarebbero soldi buttati passare da dei diffusori da 1000 euro a quelli da 5000 perchè il vero salto di qualità lo si ha a 10, 12 mila euro. Spendere 5000 euro non è tutta questa differenza ed alla fine i soldi se ne sono andati comunque.

    Detto questo credo che sia meglio puntare su un’orologio nuovo, ma solo nel caso ce ne sia qualcuno per cui saremmo disposti a spendere volentieri i soldi disponibili altrimenti sarebbe un’altro acquisto superfluo, ed i soldi se ne vanno comunque un’altra volta.

    Personalmente non comprerei ne impianto Hi-Fi (sono già a posto) ne orologio (quelli che vorrei non sono alla mia portata). Punterei su un 80 pollici HD con lettore blu-ray (di quelli costosi) a parte. Se ci avanza qualcosa per una coppia di diffusori anche solo da 1500 euro non vado più al cinema.

  7. Grazie per il commento Filippo! Ma non hai detto “quali” se orologi o impianti hi-fi ti regaleresti per Natale! Fai giusto un paio di esempi se puoi!

  8. Caro Massimo…

    in quanto a orologi sono ormai completamente e unicamente attratto da quelli costruiti dai vari maestri orologiai dell’AHCI. Quindi a parte poche eccezioni, acquisterei esclusivamente un orologio artigianale. A questo proposito ti ringrazio moltissimo per l’articolo su C. Klings che non conoscevo!

    Se dovessi (o meglio potessi) acquistare uno o più orologi, sarebbero questi:

    1. C. Klings: Tourbillon N.7 / è l’orologio più bello che abbia mai visto ed anche il prezzo è onestissimo rispetto a tutto il lavoro manuale che occorre per realizzarlo (ed anche rispetto ai prezzi che fanno altri orologiai concorrenti). Possibilità di personalizzarlo a piacere (io non cambierei nulla) e/o di farsi costruire un nuovo modello da zero. Non so cosa si potrebbe desiderare di più… Klings ha talento e gusto immensi. Come 1bis. aggiungerei il Tourbillon N.18.

    2. P. Philippe: Sky Moon Tourbillon Ref. 6002G / costa parecchio ma chi non lo vorrebbe anche a quel prezzo? Se pensi che ci sono rapper deficienti che spendono più di 2 milioni di dollari per acquistare patacche tempestate di diamanti…

    3. H. Vianney: Antiqua / design innovativo e prezzo onesto. Chi può permetterselo dovrebbe acquistarlo all’istante.

    4. P. Gerber: Model 42 Synchron / quei numeroni verdi non riesco a smettere di fissarli… troppo simpatico e non costa uno sproposito.

    5. P. Speake-Marin: da decidere; mi piacciono quasi tutti ed anche in questo caso il prezzo non è inarrivabile. Probabilmente uno Spirit collection o il J-Class Magister.

    6. V. Danevych: da decidere; chi non vorrebbe un tourbillon di legno! Gli orologiai originali come lui sono da osannare.

    Ci sono anche altri orologiai (Andersen, Voutilainen… Prescher più o meno… ecc.) che ammiro molto, ma questi sei hanno la precedenza. Li acquisterei tutti e indosserei a turno tutti e sei.

    In quanto a diffusori punterei esclusivamente sui tedeschi Tidal che hanno le migliori referenze desiderabili. Ma non sono tipo da diffusori… mi piacerebbe acquistare un’amplificatore per cuffie da 10000 euro e un bel paio di Stax elettrostatiche tipo le 009 o le 4070.

    1. Da appassionato di cuffie, ammetto che è molto più economico ottenere un grande suono così che con i diffusori acustici. Questi ultimi sono però l’unica via per comunicare le vibrazioni musicali a tutto il resto del corpo (ossa, pelle, peli, cassa toracica, ecc… fino alle cellule) in grado di percepire frequenze o risonanze non udibili dal solo apparato uditivo.
      I famosi supertweeter ad esempio riproducono frequenze superiori ai 20Khz che è in genere il limite dell’udito umano, ma vengono ugualmente percepiti sottoforma di maggior ariosità del suono.
      Le “casse” sono come cuffie gigantesche, devono quindi smuovere molta più aria ed essere pilotate da amplificatori molto più potenti. E’ tutto più difficile e costoso, ma a certi risultati i sensi sono indubbiamente più appagati.

  9. Hey grande Filippo!! Hai elencato degli orologi da sogno che lasciano trasparire una grande cultura da vero appassionato. E così per la parte Hi-fi che non mi vede cosí esperto.. Ottime scelte, Grazie!

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