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10 Dettagli Su Come Sono Fatti Gli Orologi Nomos Glashütte

Dettagli e filosofia costruttiva degli orologi Nomos Glashütte

di Davide Colombo 5 MIN LETTURA

 

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di Davide Colombo 5 MIN LETTURA

 

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Oggi faremo un viaggio insieme nel moderno capannone industriale di Nomos Glashütte – interamente rivestito di legno di larice, proveniente dagli adiacenti boschi sassoni, situato nel quartiere Schlottwitz della cittadina di Glashütte. Qui sono allineati uno accanto all’altro i torni e le fresatrici a controllo numerico (CNC) deputati alla dentellatura o al taglio a filo tramite erosione.

Nell’industria orologiera la spesso abusata parola “manifattura” non significa che tutto viene fabbricato a mano. Ma per gli orologi come quelli prodotti da Nomos la maggior parte degli elementi è realizzata internamente e in modo artigianale.

Quando si tratta di tagliare gli elementi che compongono o assemblano un orologio, l’alta tecnologia dei macchinari disponibile ai nostri giorni offre una precisione di taglio che non conosce rivali, nell’ordine dei micron (µ).

1. Barre Che Diventano Orologi

Nomos Glashütt: barre di materiale grezzo

Quando visiti una vera manifattura è facile imbattersi nel materiale allo stato grezzo. A Nomos vengono consegnate barre in ottone e acciaio inossidabile lunghe tre metri che vengono tornite, fresate e forate su torni speciali. I piccoli pezzi che ne risultano saranno per ultimo rifiniti con l’intervento umano.

2. Torni

Nomos: torni per fabbricare elementi tondi

Torni come questo servono alla lavorazione di elementi tondi. Gli strumenti si muovono intorno al pezzo in rotazione creando – per i movimenti Nomos – perni, montanti, viti, ruote, pignoni ed elementi più complessi come l’anello del bilanciere, l’albero del bilanciere e il plateau a cui è associato, che è uno dei componenti più piccoli fabbricati internamente. Precisione all’ennesima potenza: le tolleranze più rigide sono fissate a 2 millesimi di millimetro: vale a dire che lo scostamento ammesso rispetto alla misura prevista equivale a 2 µ.

3. Elementi Quasi Invisibili

Nomos: elementi orologio

Nel centro di produzione interno vengono realizzati quasi tutti i componenti dei movimenti, compresi questi minuscoli pignoni destinati alle ruote dentate del calibro. L’obiettivo è la massima precisione di ogni singolo componente, poiché anche gli orologiai più esperti possono realizzare gli orologi più eccellenti solo se usano componenti di altissima qualità.

4. Dalla Macchina All’Uomo

Nomos: ruote del bilanciere

Date le minuscole dimensioni di alcuni elementi generati dalle macchine a controllo numerico CNC spesso gli stessi vengono estratti dalla macchina avvolti dall’olio e filtrati in un setaccio, per poi essere lavati e misurati. Però tutti questi congegni non possono fare a meno dell’intervento umano: la configurazione e la lavorazione di un nuovo componente richiede ore, e in alcuni casi intere giornate di lavoro.

5. Componenti Orologi Nomos Glashütte

Componenti orologi Nomos

Una caratteristica esclusiva di Nomos Glashütte è rappresentata dalla macchina di dentellatura. Solo poche manifatture orologiere al mondo eseguono in casa la dentellatura. Sempre internamente viene realizzato il treno del tempo Nomos destinato ai movimenti neomatik. Questo elemento è frutto di un progetto di ricerca del marchio svolto in collaborazione con l’Università di Dresda. L’obiettivo era di realizzare la dentellatura perfetta per i rotismi degli orologi Nomos. Il risultato finale è stato un tasso di efficienza del 94,2% che quindi sfiora la perfezione. In sostanza la dispersione energetica dovuta all’attrito è praticamente azzerata.

6. Fresatura a Controllo Numerico CNC

Nomos fresatura a controllo numerico CNC

Nel centro di fresatura a controllo numerico CNC di Nomos Glashütte i cosiddetti tondini sono i dischi rotondi in ottone da cui si ricavano per fresatura le varie parti del movimento dell’orologio, tra cui platine e ponti. La macchina che li tratta può elaborare 40 tondini grezzi contemporaneamente, un processo che richiede rispettivamente dalle due alle otto ore. Il macchinario ricarica automaticamente i nuovi tondini da lavorare e utilizza vari strumenti: frese, punte, filettatori. Il magazzino ne ospita più di 200 pronti all’utilizzo. I tondini vengono poi sottoposti alla rimozione delle bave e alla levigatura manuale.

7. Finiture Nomos

Finiture Nomos

I pezzi – fatti a macchina al millesimo di millimetro – sono controllati e rifiniti a mano. Alcuni sono anche decorati con cura. In questa immagine l’operatrice osserva la tipica finitura a raggi di sole di Glashütte.

8. Assemblaggio Orologi Nomos

Assemblaggio orologi Nomos

In passato c‘era tempo per verificare – con infinita pazienza e rigorosamente a mano – che un pezzo avesse le dimensioni giuste. A volte andava bene, altre volte no. Ovviamente a quei tempi gli orologi non erano così precisi. Oggi la precisione è indispensabile. E la precisione massima di ogni elemento è la condizione necessaria per lo sforzo umano che seguirà: qui come da tradizione montaggio e regolazione sono infatti eseguiti a mano.

9. Capannone Fabbricazione Elementi Più Piccoli

Nomos: capannone fabbricazione elementi più piccoli

Ecco la struttura in legno di cui ho accennato all’inizio dove vengono realizzati gli elementi più piccoli: il centro di produzione elementi di Nomos Glashütte. Qui vengono fabbricati i singoli componenti dei calibri realizzati in-house dalla manifattura. Per una manifattura, maggiore è l‘indipendenza da fornitori esterni, meglio si riescono a determinare quantità e gli standard qualitativi.

10. Finalmente L’Orologio É Finito

Orologio Nomos Glashütte

Ecco un Tangente neomatik, uno degli orologi più caratteristici del marchio tedesco. Nonostante al suo interno batta un movimento automatico di alto di gamma è spesso soli 6,9 mm, sottile come un segnatempo manuale. É il calibro DUW 3001 realizzato internamente da Nomos, così come tutti i componenti del movimento, fabbricati nel centro di produzione a Glashütte-Schlottwitz.


Ti è piaciuto questo viaggio dentro le porte di un marchio che produce orologi di manifattura?

Hai mai visitato una manifattura orologiera?

Se si racconta in un commento la tua esperienza.

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Commenti

  1. Ho avuto la fortuna di visitare IWC e F.P. JOURNE…avete mai visto i bimbi a Gardaland o a Disneyland ?
    Emozioni, occhi pieni di luce e di ogni meraviglia, ma quel che ancor più rimane nella mente è l’accoglienza, la cordialità e la disponibilità che viene riservata dalle persone che in quelle Manifatture lavorano.
    Ancora ora, con queste righe, ringrazio IWC , F.P.Journe (il Maestro in particolare) e le persone che mi hanno dato la possibilità di visitarle.
    Pierluigi Ballestra

  2. Grazie per il commento! Caspita, complimenti Pierluigi! Due manifatture ai vertici dell’Alta Orologeria…

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