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Il Rolex Oyster Perpetual: Tutto O Quasi Iniziò da Li

Con L'Oyster Perpetual nel lontano 1931 Hans Wilsdorf fondatore di Rolex riesce a materializzare la sua visione di orologio da polso

di Massimo Scalese 10 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 10 MIN LETTURA

 

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Rolex Oyster Perpetual
1931 – Primo Rolex Oyster Perpetual

Cos’è che tutti pretendono da un orologio? Che sia preciso, durevole e che ci si possa dimenticare di lui. Oggi tanti offrono queste prestazioni ma quando nessuno sapeva come costruire un vero orologio da polso i Rolex Oyster Perpetual le fornivano già da tempo. Con un design rimasto praticamente uguale da quasi novant’anni quelle due parole sono la vera essenza del marchio con la corona.

Quando Hans Wilsdorf fondatore di Rolex muoveva i primi passi nel campo come lui anche l’orologio da polso doveva ancora affermarsi. Grazie alla sua visione semplice ma futurista nel 1926 la Maison presentò la famosa cassa Oyster. L’anno dopo fece abilmente conoscere al mondo la sua incredibile impermeabilità con la traversata della manica a nuoto di Mercedes Gleize.

Mercedes Gleize
1927 Mercedes Gleize

Nel 1931 arriva un altro storico brevetto che farà la fortuna di Rolex: il Perpetual un affidabile rotore che permetteva di dimenticarsi di ricaricare l’orologio. Agli inizi questo dispositivo si identifica maggiormente nell’Ovetto, un iconico Oyster così soprannominato per le sue forme molto arrotondate. La filosofia del fondatore secondo cui un segnatempo doveva poter rimanere al polso anche mentre facevi la doccia si materializza grazie all’omonimo bracciale in acciaio a tre file.

Il Design

Ai tempi che fu inventata, la cassa stagna di Rolex era quello che tutti stavano aspettando per un orologio da polso. Perché si chiama Oyster? Durante una presentazione nel 1927 Wilsdorf disse: “L’ostrica è una padrona di casa ’modello’ e non tollera la benché minima presenza di polvere o altre impurità. […] Ebbene, Signori, abbiamo preso a prestito le sue qualità̀ e il suo nome. Ecco un esemplare del Rolex Oyster, così chiamato perché vive nell’acqua ed esclude qualsiasi impurità”. (fonte Rolex SA).

Rolex Oyster 1926
1926 Rolex Oyster
Schema Rolex Oyster
Schema cassa Oyster

Influenzato dall’art déco, stile che tra il 1919 e il 1930 regnava in Europa, il primo Oyster del 1926 aveva un design ottagonale. Ancora oggi il suo schema costruttivo prevede come minimo lunetta, fondello e corona avvitati. Pochi anni dopo nel 1931 il primo Oyster Perpetual mostrava una forma molto più slanciata solo leggermente tonneau. E’ curioso ma ad eccezione del Prince il design delle casse tonde è ancora oggi uguale per tutti i modelli Rolex e questo vale anche per le corone di carica. Dal 1959 la maggior parte delle casse della linea Professional si distingue per la presenza delle spallette proteggi corona, cui forma ha seguito un’evoluzione a parte.

Arriva l’Oyster Perpetual

La prima cassa impermeabile ebbe com’è ovvio una grande ripercussione anche all’interno del mondo orologiero. L’innovativo brevetto Oyster aveva costretto tutto il settore a adeguarsi e la fabbricazione degli elementi che insieme dovevano conseguire un’alta resistenza alla polvere e all’acqua obbligò a rivedere anche tutti i macchinari per fabbricarli.

Rolex Movimento Perpetual
1931 – Movimento Perpetual

Ma invece che dormire sugli allori quattro anni dopo nel 1931 Rolex presenta il rotore a carica automatica Perpetual, il passo che mancava per poter portare un orologio al polso e dimenticarsi completamente di lui. La Maison lo ribadisce con orgoglio riportando sul quadrante del primo Oyster Perpetual la scritta “SELF WINDING”, oggi generalmente utilizzata per evidenziare un movimento che può caricarsi solo automaticamente.

Nel 1945 in occasione del 40° del marchio Rolex lancia al Salone di Basilea il Datejust, un lussuoso modello con cassa e bracciale in oro a 5 file che si chiamerà jubilé. Questo Oyster Perpetual fu il primo a mostrare a ore 3 un pratico datario con cifre rosse su sfondo bianco. Il Datejust fa segnare anche un’importante evoluzione delle forme che diventano più circolari e si guadagna l’appellativo di Ovettone.

Primo orologio Rolex Datejust 1945
1945 Primo orologio Rolex Oyster Perpetual Datejust (certificato cronometro)

Da quel momento in poi tutti i segnatempo Rolex si dividono in due macro categorie: gli orologi dallo stile semplice e elegante come gli Oyster Perpetual Datejust con datario e l’Oyster Perpetual Day-Date con giorno della settimana e data e gli orologi Professionali, i primi tool-watch con caratteristiche studiate per operare e essere d’aiuto in diverse situazioni sia esse lavorative o sportive. Il pioniere di quest’ultima grande famiglia è l’Oyster Perpetual Explorer utilizzato nel 1953 dal neozelandese Edmund Hillary che insieme allo sherpa Tenzing Norgay raggiunse per primo la cima dell’Everest.

Ecco quelli che per me sono i 7 modelli più rappresentativi di oggi.

Rolex Oyster Perpetual

Rolex Oyster Perpetual

Iniziamo dal diretto discendente del primo orologio impermeabile al mondo con movimento automatico. Per molti anni il Rolex Oyster Precision che montava un calibro a carica manuale è stato il modello di entrata della Maison. Da tempo Rolex ha deciso di iniziare a raccontarsi dall’evoluzione del primo orologio a racchiudere tutta la visione di Hans Wilsdorf a cui è dedicato questo articolo.

Qui l’ultimo grande aggiornamento c’è stato nel 2015 dove la collezione ha visto arrivare due versioni completamente nuove e quattro quadranti inediti. La cassa in acciaio Oystersteel abbinata all’omonimo bracciale è disponibile in varie misure. Tutti automatici con certificato di Cronometro Superlativo i movimenti Perpetual.

Cassa: Acciaio
Misura: 26, 31, 34, 36, 39 mm
Movimento: 26 e 31 mm = Cal 2231, 34 e 36 mm = Cal 3130, 39 mm = Cal 3132 Automatici
Prezzo: Da €4.500

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Rolex Oyster Perpetual Datejust

 

Rolex Oyster Perpetual Datejust 36

Con l’aggiunta del datario, accompagnata dal 1953 dalla celebre e comoda lente magnificatrice Cyclope e la ghiera zigrinata comparsa in una versione più sottile sin dal modello d’esordio del 1945, è il più riconoscibile tra gli Oyster Perpetual classici. Anche nella più lussuosa versione acciaio e oro Rolesor è il modello che ha stabilito le regole e gettato la sfida a costruire “l’orologio da indossare per tutte le occasioni” tipologia dove tutti i grandi marchi lottano per la leadership.

Impermeabile sino a 100 metri, valore di partenza per i segnatempo del brand, è l’unico Rolex che sceglierei con il bracciale Jubilé. Nel 2019 si è visto in una rinnovata versione da 36 mm in acciaio 904L con quadrante nero lucido decorato a soleil. È stata anche l’occasione per montare il Calibro 3235 dotato dell’ottimizzato scappamento Chronergy e naturalmente anche lui certificato Superlative Chronometer cui marcia garantisce a movimento incassato una deviazione massima di -2  / +2 secondi al giorno.

Cassa: Acciaio
Misura: 36 mm
Movimento: Cal 3235 Automatico
Prezzo: €7.600

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Rolex Oyster Perpetual Sky-Dweller

Rolex Oyster Perpetual Sky-Dweller

Nonostante Rolex abbia prodotto stupendi cronografi e calendari completi con fasi lunari dalla metà degli anni ‘30 alla fine degli anni’50, a Ginevra sono sempre stati più attratti dallo sviluppo di nuovi materiali o congegni in grado di semplificare un orologio piuttosto che a complicarlo, dove l’ultimo termine va qui inteso come numero di funzioni.

Detto questo con a bordo un calendario annuale e la funzione GMT, ossia l’indicazione di un secondo fuso orario, lo Sky-Dweller è oggi il Rolex più complicato. Tecnicamente parlando è molto interessante la sua regolazione. La lunetta funge da selettore: girandola in senso orario nella prima posizione a ore 10.30 si imposta la data, nella seconda a ore 9.30 si regola l’ora locale, e ruotandola sino in fondo si può impostare l’ora di riferimento. Il posizionamento avviene agendo sulla corona. Il suo essenziale ma geniale calendario annuale chiamato SAROS dal fenomeno che accade solo una volta l’anno segna la lunghezza dei mesi, escluso quello di febbraio, in corrispondenza dei 12 indici delle ore.

Cassa: Acciaio
Misura: 42 mm
Movimento: Cal 9001 Automatico
Prezzo: €13.350

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Rolex Oyster Perpetual Explorer

Rolex Oyster Perpetual Explorer

L’Explorer è storicamente il primo orologio Professionale della Maison e nella prime referenza la sua estetica è più vicina a quella di un modello classico. Ancora oggi i modelli attuali sono un omaggio a quel particolare Oyster Perpetual con quadrante nero, senza datario, e con numeri arabi alle 3,6,9,12; parlo della referenza 1016 la prima a portare le leggendarie lancette Mercedes che da allora non mancheranno mai su un Rolex sportivo.

Questo modello che, non smentito anche dal suo fratello maggiore Explorer II (eccetto il freccione), oggi (per me erroneamente) non è tra i modelli più ricercati è il primo che nominerei se qualcuno mi chiedesse quale Rolex comprare. Dal 2010 la sua cassa è passata a 39mm. Il movimento 3132 derivato dal 3130 è provvisto di tutti gli ultimi dispositivi come la spirale Paraflex e il sistema antishock Paraflex. L’ultima versione riporta indici, numeri, sfere rivestiti in Cromalight che nell’oscurità rilasciano una profonda luce blu.

Cassa: Acciaio
Misura: 39 mm
Movimento: Cal 3132 Automatico
Prezzo: €6.050

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Rolex Oyster Perpetual Date Submariner

Rolex Oyster Perpetual Date Submariner

Presentando il Submariner al Salone di Basilea del 1954 quella volta Rolex non fu la prima a mettere in commercio un segnatempo espressamente studiato per i subacquei, ma lo fu senz’altro nell’intuire l’importanza di misurare con accuratezza i tempi di immersione. Quella ref. 6204 non portava sul quadrante né il nome Submariner né la sua impermeabilità, ma nel catalogo era trascritta una certificazione che attestava una resistenza all’acqua sino a 600 piedi pari a 180 metri, quasi il doppio dei suoi diretti concorrenti.

Come già detto sul 5512 del ’59 apparirono le famose spallette proteggi corona, il particolare più imitato al mondo presente in un diver. L’ultimo aggiornamento di questo Oyster Perpetual risale al 2012 per la versione senza datario con quadrante e lunetta in ceramica nera, due anni prima per la referenza con data 116610LV accompagnato da un quadrante e lunetta in Cerachrom verde, il soprannominato Rolex Hulk oggi molto difficile da trovare.
Cassa: Acciaio
Misura: 40 mm
Movimento: Cal 3135 Automatico
Prezzo: €8.400

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Rolex Oyster Perpetual Date GMT-Master II

Rolex Oyster Perpetual Date GMT-Master II

Nel 1953 Rolex fu contattata dalla Pan American Airlines e da un’altra compagnia europea che si dice che potrebbe essere stata l’Alitalia per sviluppare un orologio che mostrasse l’ora di due fusi orari. I primi esperimenti avvennero su una Ref. 6204 che poi diventerà il primo Submariner. L’anno dopo arriva la Ref. 6542, il primo GMT-Master della storia con datario alle 3 e una lancetta parallela supplementare delle ore che si differenziava per il colore rosso.

Da allora questo Rolex Professionale ne ha fatta molta di strada diventando GMT-Master 2 nel 1983 con la possibilità di regolare la lancetta delle ore centrale indipendentemente da quella a freccia del secondo fuso orario. Oggi il Rolex Batman è probabilmente l’orologio di lusso più ricercato della Terra. Identico al GMT-Master 2 Pepsi del 2018, per la sua ghiera bidirezionale in Cerachrom blu e nera c’è chi per averlo subito è disposto a tirar fuori anche €18.000. Monta il calibro 3285 il movimento con secondo fuso orario più aggiornato del mondo coronato.

Cassa: Acciaio
Misura: 40 mm
Movimento: Cal 3285 Automatico
Prezzo: €8.600

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Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona

Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona

Il primo segnatempo nominato da Rolex Cosmograph fu un cronografo con fasi lunari degli anni ‘50, ma il primo a iniziare quella che non istantaneamente ma con il tempo diventerà il Rolex più desiderato è la referenza 6239 del 1960. Subito dopo che questo modello fu introdotto visto che venne accolto con grande successo negli USA la casa incominciò a mettere di fianco a Cosmograph il nome Daytona riferito al famoso circuito in Florida. La scritta “Daytona” in rosso sopra il contatore alle sei inizia a comparire già dalla prima referenza ma nella variante Paul Newman.

L’ironia è che sino agli anni ’90 e all’arrivo della referenza 16520 animata da un movimento Zenith El Primero a carica automatica il Daytona non era per nulla un campione di vendite. L’attuale versione in acciaio referenza 116500LN presentata nel 2016 non presentava solo la lunetta in Cerachrom nera, a prescindere dal quadrante nero o bianco, ma il movimento anche lui certificato Superlative Chronometer. Da quando è stato presentato il suo prezzo di listino è aumentato di 1.000 euro ma oggi viene venduto nuovo dal mercato grigio per circa €24.000. Il pubblico ora lo riconosce come il Re degli Oyster Perpetual.

Cassa: Acciaio
Misura: 40 mm
Movimento: Cal 4130 Automatico
Prezzo: €11.550

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Quale Modello Scegliere?

Come abbiamo visto gli Oyster Perpetual Rolex possono avere le sembianze di un segnatempo adatto per ricevimenti e occasioni formali come per attività sportive ma al di là di un’innata e comune attitudine a essere tutti l’orologio adatto per tutte le occasioni ciascuno può scegliere il modello più vicino alla sua personalità.

Sicuramente è sempre il prezzo a indicare la direzione.
Quanto costa un Rolex Oyster Perpetual?
Un modello uomo nuovo con cassa da 39 mm referenza 114300 ha un prezzo di listino di €5.300, con cassa da 36 mm la referenza 116000 costa €5.000. Le versioni di diametro inferiore costano qualche centinaia di euro in meno sino a €4.500 per la misura più piccola femminile da 26 mm. Un modello usato di ultima generazione sempre da 39 mm costa tra €4.500 e €5.000. Per i Datejust si sale: per una ref. 126300 da 41 mm nuova interamente in Oystersteel e senza toccare quindi il Rolesor ci vogliono €6.850. Per i modelli Professional si va da €8.000 a oltre €11.000. L’usato degli sportivi visti i lunghi tempi di attesa del nuovo è salito molto. Adesso un Submariner Date del 2010 referenza 16610 può costare da €7.000 a €8.500 e per alcuni GMT-Master 2 e i Daytona bisogna mettere in conto anche il doppio.

Dietro a ciascun Oyster Perpetual c’è un aspetto famigliare e tanta funzionalità, una dote condivisa da chi nella sua visione di orologio abbraccia semplicità, affidabilità come la qualità dei materiali, una coperta che invece risulta corta per chi pur riconoscendo tutte queste doti cerca nel suo compagno da polso altre emozioni.

Tu cosa ne pensi? Sei un tifoso a senso unico della vincente formula inventata da Hans Wildsorf?

 

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Commenti

  1. Questo mia osservazione è irrilevante, tanto non si trova né per 8040 € né per 8400 € ma il prezzo di listino del Submariner “Rolex Hulk” è 8400 €.
    Complimenti per la bellissima carrellata di orologi coronati.

    1. No invece è molto rilevante! Grazie Vincenzo per la segnalazione… Contento che ti sia piaciuta 😉

  2. Anche se, grazie ai tuoi articoli, di recente ho scoperto altri bei segnatempo (Glashutte Originale e Nomos) e anche se al polso vesto il Tudor BB58, devo ammettere che i Rolex hanno un fascino particolare con l’Explorer I e il Datejust 36 nero, per me, n pole-position.
    E se per l’Explorer, purtroppo, non posso farci nulla a causa del mio “polsino” da 15,5 (su cui, invece, il BB58 va a nozze), il DJ 36 potrebbe essere la prossima “preda”.

  3. Salve a tutti Nche se con la prenotazione del mio BBfifty eight quadrante kperla blu intarsiato di brillantini empaty dico che siamo sulla strada del lussismo

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