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Orologi pluricomplicati: passato, presente e… futuro?

Breve articolo sugli orologi più complicati del mondo del passato, del presente e quali sorprese ci riserverà il futuro?

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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Un pluricomplicato declina nel suo Calibro il Gotha delle funzioni che un orologio è in grado di mostrare: metterle l’una di fianco all’altra poi, non è proprio un impresa da poco. Oggi voglio ricordare alcuni dei meccanismi più raffinati mai costruiti: una kermesse di tourbillon, calendari perpetui, ripetizione minuti con piccola e grande suoneria, rattrappanti, equazione del tempo etc.

Oramai sapete tutti che l’orologio più complicato del mondo, dalla fine del 2009, è il Franck Muller Aeternitas Mega 4: ne ha ben 36, ma non si possono dimenticare certo le 16 dei 7 Vacheron Constantin Tour de L’Ile costruiti, spalmate su due quadranti in una cassa di ben 47 mm. di diametro. E il calendario perpetuo e secolare del Patek Philippe Calibre 89 insieme a tourbillon tempi dell’alba e del tramonto per un totale di 33 funzioni, dove lo mettiamo?

Già nel 1933 l’orologio Patek da tasca creato per Harry Graves ne possedeva ben 24 seguito dalle 21 dello Star Caliber, protetto da 6 brevetti, che suona le Westminster chimes su ben 5 gong. Il Graves è anche l’orologio più costoso di tutti i tempi: stimato dai 3 ai 5 milioni di Dollari, fu venduto nel 1999 ad un anonimo collezionista per $ 11.003.500.

foto credits Antiquorum.com

Come non ricordarsi delle 21 complicazioni dell’IWC Il Destriero Sciafusia un orologio con un “tourbillon volante” e la gabbia in titanio antimagnetico i cui 80 componenti pesano solo 0,03 grammi! Oppure dei 416 elementi che compongono la sola complicazione di ripetizione minuti del Grande Complication di Audemars Piguet.

foto credits Antiquorum.com

Jaeger-LeCoultre realizzò il Gyrotourbillon I in pochissimi esemplari l’anno con la particolarità della gabbia del tourbillon che ruota su se stessa, l’equazione del tempo in grado di saperci dire la variazione della durata del giorno solare, l’indicazione retrograda del giorno del calendario perpetuo.

Blancpain nel 1735 ha applicato in un unico movimento le cosiddette sei arti dell’orologeria: movimento ultrapiatto, calendario perpetuo, fasi lunari, ripetizione minuti, rattrappante, tourbillon.

Naturalmente ce ne sarebbero ancora altre di Maison da nominare.

E il futuro cosa ci riserva? Se oggi un orologiaio come Felix Baumgartner (ndr URWERK) costruisce un movimento meccanico automatico alimentato da un doppio sistema di turbine regolabili e un dispositivo che, come un indicatore dell’olio, è in grado di “segnalare” quando l’orologio necessita di una revisione, pensate che la vostra fantasia arrivi ad immaginarlo?

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