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Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1867: “I draghi son tornati”

Scaturito dall'innocente domanda del figlioletto: "Ma papà perchè non fai più gli orologi con i draghi?". Ecco Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1867.

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Gli orologiai indipendenti, quelli che ti costruiscono un pezzo unico dall’idea al comunicato stampa, hanno un fascino particolare. Già, loro fanno proprio tutto da soli, dal sito web a persino i post nei loro profili social. Come le loro creazioni, di questi artisti non ce n’è uno uguale e tutti (come chi scrive) hanno quel pizzico di follia che immancabilmente si riflette sul prodotto.

Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1887

Ma per uno che vive per dar sfogo alla sua creatività follia fa rima con maestria e Kees Engelbarts, che conosco da molti anni, spinge tutto ai massimi livelli.

Chi è Kees? Un orologiaio anticonformista con un lungo background di studi alle spalle. È olandese ma da molto tempo si è stabilito a Ginevra. Lui è stato il primo, se non anche l’unico, a eseguire la mokume gane su quella minuscola tela che è il quadrante di un orologio.

È una tecnica sviluppata nel XVII secolo in Giappone – al tempo usata per decorare impugnature e lame delle spade – che dopo lunghe e certosine lavorazioni dona al metallo un aspetto simile alle venature naturali del legno. Approfondisci leggendo il seguente articolo:

Questo dovrebbe essere sufficiente a riuscire a inquadrare Engelbarts come un insolito quanto espertissimo incisore.

Questa è la visione che ha deciso di trasferire nei suoi segnatempo. Ma un giorno a Kees far emergere su un quadrante dettagli di figure create su una base di 25 livelli di metallo sembrava non bastare più. Così decise di iniziare a scheletrare gli orologi con l’aiuto di un raggio laser.

Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1887

Suona divertente, ma è tutto meno che facile.

Oramai Kees ha maturato un’esperienza impressionante sulla creazione di pezzi che per forza di cose sono tutti diversi tra loro. Infatti “Organic Skeleton” significa letteralmente scheletratura organica.

Quando Engelbarts punta sul metallo il raggio laser della sua pistola non si limita a distruggerlo: la difficoltà di questa procedura è fondere, bucare non troppo, e nel contempo amalgamare altri metalli preziosi come l’oro e il platino tutti tra loro. L’effetto finale è una scheletratura unica e naturale.

Bene, ora è arrivato il momento di dire due parole su Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1867, la sua ultima opera.

Essere in contatto diretto con i più grandi orologiai indipendenti del mondo è davvero un privilegio per un “watch nerd” come il sottoscritto.

Loro possono raccontarti tutto di un orologio. Quando ti segnalano la loro ultima creazione non aspettarti un normale press kit, ma è facile che però quell’e-mail contenga aneddoti unici e storie curiose.

Com’è nato Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1867?

Da una domanda fatta agli inizi di quest’anno a papà Kees dal suo figlioletto Pierrot di 11 anni:

“Papà ma non fai più orologi con i draghi… e perché?”

Che non sia la tipica domanda che un figlio pone a un padre è evidente (ma qui neppure si tratta di un “tipico” padre). Kees pensando subito che fosse un’ottima domanda ci ha riflesso su un po’ e non riuscendo a trovare un motivo particolare disse a Pierrot che ne avrebbe costruito uno subito dedicandoglielo.

Come si può notare osservando il quadrante, Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1867 è un po’ un mix tra i suoi ultimi pezzi organici scheletrati, la loro tecnica di realizzazione unica, e i draghi che Kees ha inciso nel passato. (ndr anche per illustri colleghi come – solo per citarne uno – Peter Speake-Marin)

Kees Engelbarts Organic Skeleton Ref. 1887

Sulla cassa, che misura 39mm ed è in argento ossidato, ha aggiunto l’oro con la sua saldatrice laser come ha fatto sul movimento del Silver Tourbillon.

I colori del quadrante e del movimento si possono invece trovare anche nel Tourbillon Psychedelic.

Kees Engelbarts ha maturato una notevole esperienza nel realizzare la scheletratura organica tanto che oramai ha messo a punto uno schema logico di lavorazione che si affina pezzo per pezzo e che non ha eguali con nessun’altra tecnica di incisione.

Il movimento base, un pregevole ma piuttosto facile da reperire Peseux 330, è stato inciso a mano con un pattern che richiama delle nuvole nel rappresentativo stile giapponese, e successivamente ha argentato e ossidato il tutto.

Il quadrante è decorato mokume gane in argento e oro bianco, infine inciso a mano e ossidato. Le lancette sono a trama mokume gane ripiegata.

Un pezzo unico, geniale, estroso come Kees totalmente costruito a mano ma assolutamente difficile da realizzare. Per essere terminato Organic Skeleton Ref. 1867 ha richiesto quattro mesi di lavoro.

Il prezzo per questo pezzo unico è di circa CHF 67.000

Photo Credits: Guy Lucas de Peslouan

Visita il sito www.kees.ch

 

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