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Orologi Ultrapiatti: I Migliori 14 Sottili e Per Tutte Le Tasche

Sono chic leggerissimi e comodi da indossare: nell’ultimo decennio gli orologi ultrapiatti stanno vivendo un periodo magico

di Massimo Scalese 8 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 8 MIN LETTURA

 

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orologi ultrapiatti

In questo articolo aggiornato parlerò di orologi ultrapiatti di tutte le fasce di prezzo tra cui alcuni che la maggior parte di noi può solo sognare.

Si costruiscono orologi sottili da molti decenni, ma è solo da qualche anno che i marchi di orologeria di lusso hanno innescato una battaglia a chi realizza i segnatempo più piatti possibile a colpi oramai di decimi di millimetri.

Che Cos’è Un Orologio Ultrapiatto?

Non esiste una definizione precisa per identificare gli orologi ultrasottili. Benchè la vera competizione stia molto più in basso, un orologio si considera ultrapiatto quando ha uno spessore inferiore a 9 mm.

spessore orologio ultrapiatto sottile

Com’è scontato, la sottigliezza della cassa è quasi sempre determinata dallo spessore del movimento, a parte in qualche caso estremo in cui i due elementi si fondono insieme per recuperare anche un solo millimetro.

Naturalmente è molto più facile realizzare un orologio piatto quando a muoverlo è un calibro al quarzo dato l’esiguo ingombro dell’elettronica, così come per quanto riguarda i movimenti meccanici un movimento a carica manuale è molto avvantaggiato rispetto ad un automatico.

L’Orologio Più Sottile Al Mondo

Se sei un appassionato ben informato, saprai sicurante che il primato dell’orologio ultrapiatto se lo sono sempre conteso gli svizzeri, in particolare Maison tradizionali come Audemars Piguet, Jaeger-LeCoultre, Piaget e Vacheron Constantin.

Negli ultimi anni ci ha pensato Bulgari a mettere in riga tutti. Mai dire per sempre però; dal luglio 2022 con 1,75 mm di spessore, l’orologio più sottile al mondo è il Richard Mille RM UP-01 Ferrari.

 

Richard Mille RM UP-01 Ferrari

Tra l’altro RM UP-01 Ferrari ha mantenuto un’architettura tradizionale in cui le componenti del movimento sono montate all’interno della cassa, piuttosto che ospitate già assemblate. Il marchio di Alta Orologeria futurista ha però optato per distribuire su una superficie più ampia tutto ciò che poteva non essere impilato, creando così una perfetta simbiosi tra il movimento e la cassa, in cui ciascun componente garantisse la necessaria rigidità dell’altro.

Con questa filosofia il movimento a carica manuale RMUP-01 con ore, minuti e selettore di funzione, capace di resistere ad accelerazioni di oltre 5.000 g, vanta uno spessore di soli 1,18 millimetri, un peso di 2,82 grammi e una riserva di carica di 45 ore.

Migliori Orologi Ultrapiatti

Gli orologi ultrapiatti uomo, quelli da primati, sono quasi irraggiungibili perciò rappresentano una nicchia molto piccola, mentre prima di arrivare a cifre importanti la tecnologia sviluppata sino ad oggi ha permesso di sviluppare segnatempo dal profilo super sottile anche a prezzi molto abbordabili.

Come ho scritto all’inizio di questo post non ci sono regole ben precise per identificare un orologio ultrasottile, ma quelli in questo elenco sono tutti inferiori a 9 mm di spessore, qualcuno meno della metà.

Mondaine Classic

Mondaine Classic

Partiamo con un’icona e molto a buon prezzo. Già, Mondaine, l’orologio ufficiale delle ferrovie svizzere che nel 1986 ha lanciato anche la sua linea di orologi da polso. Il modello che ho scelto oltre a essere spesso 8 mm possiede una misura ideale per i polsi piccoli. Con un quadrante bianco ed essenziale è di facile lettura. Un orologio che non può mancare in ogni valida anche se modesta collezione.

Dimensioni: 36 mm
Spessore: 8 mm
Movimento: Quarzo
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Citizen 0.45

orologio ultrapiatto Citizen 0.45

Il Citizen ultrapiatto 0.45 è un prodigio di sottigliezza, anzi, con i suoi 4,5 mm di spessore è piatto quasi da record così come il suo prezzo. Il marchio nipponico ha una lunga tradizione negli orologi sottili e questo orologio è anche un primato di eleganza. Monta un movimento a energia solare Eco-Drive con 6 mesi di riserva di carica e grazie all’assenza dei secondi nessuno si accorgerà che non è meccanico.

Dimensioni: 39 mm
Spessore: 4,5 mm
Movimento: Citizen Eco-Drive
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Mido Baroncelli Heritage

Mido Baroncelli Heritage

Quando si tratta di orologi eleganti, ispirati all’architettura, con un alto rapporto qualità/prezzo Mido è difficile da battere. Con i suoi 7,3 mm di spessore il Baroncelli Heritage è a tutti gli effetti un orologio ultrapiatto, e un ottimo risultato se consideriamo che per meno di 1.000 euro non si fa mancare un movimento automatico ETA personalizzato visibile dal fondello. L’ampio quadrante, disponibile anche bianco, propone lancette sfaccettate in rigoroso stile vintage.

Dimensioni: 39 mm
Spessore: 7,3 mm
Movimento: Mido 1192 (derivato ETA 2892A2) automatico
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Junghans Meister Driver Handaufzug

Junghans Meister Driver Handaufzug

Recensito in questo articolo il Meister Driver Handaufzug è un magnifico orologio ultrapiatto di stile vintage. Monta il celebre calibro Peseux 7001, ora etichettato ETA, nato nel 1971. É un movimento manuale di soli 2,5 mm di spessore, utilizzato come movimento base da marchi come Omega, Blancpain e Montblanc, e così com’è da chiunque ancora oggi voglia costruire un orologio ultrasottile, meccanico, da vendere a un prezzo assai accessibile.

Dimensioni: 37,7 mm
Spessore: 7,3 mm
Movimento: Junghans J815.1 (derivato ETA Peseux 7001) manuale
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Nomos Glashütte Orion

orologio sottile Nomos Glashütte Orion

Sobrio, sottile e minimalista, è stato uno dei primi quattro orologi con cui Nomos ha iniziato la sua attività a Glashütte negli anni ‘90 subito dopo la caduta del Muro di Berlino. Questo Orion con sottili indici in argento su un quadrante bianco brillante esprime un’eleganza molto discreta, come la sua cassa in acciaio alta 8,9 mm adatta anche a polsi più contenuti, e per un prezzo contenuto ci si allaccia al polso anche un calibro proprietario.

Dimensioni: 38 mm
Spessore: 8,9 mm
Movimento: Nomos Alpha manuale
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Rado True Thinline Les Couleurs™ Le Corbusier Iron grey 32010

Rado True Thinline Les Couleurs™ Le Corbusier Iron grey 32010

Inondato di ceramica high-tech, materiale in cui la Maison di Lengnau è maestra e alimentato da un movimento al quarzo, questo Rado offre una cassa di appena 5 mm di spessore e un’ampia gamma di colori monocromatici. Ho scelto il grigio che ispira calma ed è elegantissimo. Se ami il design è un sottile e robusto orologio che puoi ancora permetterti. É anche un bell’esempio di orologio minimalista.

Dimensioni: 39 mm
Spessore: 5 mm
Movimento: ETA quarzo
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Cartier Drive De Cartier Ultrapiatto

Cartier Drive De Cartier Ultrapiatto

Uscito nel 2017 con un modello con cassa in oro, l’anno dopo Cartier ha presentato la versione in acciaio del Drive de Cartier mettendolo in vendita a un prezzo molto interessante considerando il livello del marchio. La cassa di forma, accompagnata da una corona ottagonale abbellita da uno spinello sintetico blu, con i suoi 6,6 mm di spessore è estremamente sottile. Merito del calibro manuale che alla fine è sua eccellenza Piaget 430P, dall’azienda anche lei appartenente al Gruppo Richemont.

Dimensioni: 38 x 39 mm
Spessore: 6,6 mm
Movimento: Cartier 430 MC (Piaget 430P) manuale
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Jaeger-LeCoultre Master Ultra Thin Small Seconds

Jaeger-LeCoultre Master Ultra Thin Small Seconds

Anche se si tratta di un’inezia con 8,1 mm questo orologio non è il più piatto della famiglia Jaeger-LeCoultre Master (il Date è spesso 7,8 mm), ma di lui apprezzo l’eleganza raggiunta con un design pulito ed equilibrato a livelli stratosferici: quella classicità di cui è difficile stancarsi. Il quadrante argentato rifinito a soleil è spettacolare come gli indici applicati a freccia e le lancette Dauphine. Nonostante non sia uno degli orologi più sottili il rifinito calibro automatico è spesso 3,98 mm e con una massa oscillante non periferica.

Dimensioni: 39 mm
Spessore: 8,1 mm
Movimento: Jaeger-LeCoultre 896/1 automatico
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Blancpain Villeret Ultraplate

Blancpain Villeret Ultraplate

Anche se l’esemplare che ho scelto non è un primato in sottigliezza, da sempre Blancpain è maestra in questa categoria. La lunetta “double pomme”, il quadrante opalino, gli indici a numeri romani e le lancette a foglia “evidee” sono tutti segni propri della famiglia Villeret. Da segnalare il movimento di manifattura alto 3,25 mm – almeno uno sicuramente rubato dal datario – che è regolato da una spirale in silicio e nonostante la sottigliezza offre ben 100 ore di riserva di carica.

Dimensioni: 38 mm
Spessore: 8,35 mm
Movimento: Blancpain 1150 manuale
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Bulgari Octo Finissimo Automatique

orologio ultrapiatto Bulgari Octo Finissimo Automatique

Oltre a essere per le sue prestazioni un orologio top tra quelli super snelli per ora Octo Finissimo è l’immagine di quello che sono gli ultrapiatti del terzo millennio. Cassa e bracciale in titanio, la prima spessa appena 5,15 mm e nonostante sia un automatico, esibisce dal fondello in zaffiro un calibro alto appena 2,23 mm pluridecorato a mano con finiture côtes de Genève, anglage e perlage, che si ricarica con la fine e tradizionale soluzione del microrotore.

Dimensioni: 40 mm
Spessore: 5,15 mm
Movimento: Bulgari BVL 138 automatico
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Piaget Altiplano

Piaget Altiplano
E non si può parlare di segnatempo ultrapiatti senza citare Piaget, sulla cresta dell’onda di questa nicchia da oltre sessant’anni. Ho scelto Altiplano 910P un orologio con un movimento meccanico tradizionale spesso 4,3 mm. Non solo sottile: tutto, anche il quadrante con le sue quasi impercettibili lancette e indici a bastone, l’assenza della lancetta dei secondi, esprime pura classe.

Dimensioni: 38 mm
Spessore: 6,4 mm
Movimento: Piaget 430p manuale
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Breguet Classique Extra-Plate 5157

Breguet Classique Extra-Plate 5157

Quando si tratta di innovazioni e di tenere il passo a dispetto delle forme mai sottovalutare Breguet. Per molti anni detentrice del record del tourbillon più sottile, ho scelto un Classique che si eleva sopra il polso di soli 5,4 mm e nonostante abbia un movimento automatico. Impareggiabile la sua elegante cassa in oro rosa 18 k con carrure “canellure” e il quadrante inciso a guilloché.

Dimensioni: 38 mm
Spessore: 5,4 mm
Movimento: Breguet 503.3 automatico
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Audemars Piguet Royal Oak Jumbo Extra-Piatto

Audemars Piguet Royal Oak Jumbo Extra-Piatto

Il Royal Oak Jumbo è una stella e non solo della categoria degli orologi molto piatti in cui non eccelle per i numeri ma recupera e vince con lo stile. Peccato che sia difficilissimo da comprare. L’ho scelto nella sua versione più pura e genuina acciaio con l’iconico quadrante blu a “Petite Tapisserie”. Chi non riesce a possedere un Jumbo potrebbe consolarsi comprando i polsini che riprendono la sua silhouette e che però anche loro non sono regalati.

Dimensioni: 39 mm
Spessore: 8,1 mm
Movimento: Audemars Piguet 7121 automatico
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Vacheron Constantin Patrimony Manuale

Vacheron Constantin Patrimony Manuale

Con un approccio estetico minimalista i modelli Patrimony spiccano per le loro casse sottili ispirate all’eleganza dei modelli Vacheron Constantin degli anni Cinquanta. In questo modello la cassa è in oro rosa, e alta appena 6,79 mm, ci riporta indietro ai tempi che gli orologi ultrapiatti erano genuine opere di Alta Orologeria senza alcun compromesso e a garantirlo è il Punzone di Ginevra. A muoverlo è un calibro manuale con le sole funzioni di ore e minuti spesso 2,6 mm. Classe senza tempo.

Dimensioni: 40 mm
Spessore: 6,79 mm
Movimento: Vacheron Constantin 1400 manuale
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Opinioni

Per ora ho finito ma come potrai immaginare salendo ancora di prezzo di strada se ne può fare ancora molta.

Cosa ne pensi degli orologi ultrapiatti? Sono nelle tue rime?

Hai già un tuo preferito o è tra quelli che ho elencato?

Un commento è come al solito molto gradito.

 

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Commenti

  1. Complimenti per l articolo, molto bello. Se posso esprimere la mia preferenza , l Historiqe di Vacheron Constantin , la foto in cima dell articolo. Eleganza estrema. Se non mi sbaglio non piu in produzione.

    Grzie per la piacevole lettura.

    1. Sei molto informato Raffaele! 🙂 Difatti tra gli aggiornamenti di questo articolo, non essendo più disponibile l’Historiques Ultra-Fine 1955 che hai menzionato l’ho sostituito con il Patrimony manuale, sempre un pezzo di storia degli orologi ultrapiatti ma tutt’altra cosa. Però l’ho lasciato nell’immagine principale e non ti è sfuggito! Grazie per il commento.

      1. Sicuramente,ha selezionato modelli perfetti, di tutte le categorie. Per me ,nella lista il Patrimony e’ quello che preferisco,con il calibro 1400 composto da soli 98 pezzi , mi corregga , penso che come numero di pezzi di calibro lo batte solo l 822 di Jaeger le Coultre.
        Penso che il minimalismo sia proprio la massima espressione di eleganza di questa categoria di orologi , per questo sono molto affascinato anche dai calibri che hanno i pezzi ridotti al minimo.L unico particolare che non capisco di questo modello e il suo diametro leggermente abbondante, il 38 penso sarebbe ideale.Comunque orologi senza tempo, modelli non influenzabili dalle mode, esteticamente confrontandoli con modelli di cinquant anni fa , le differenze estetiche sono minime.Un Rolex Cellini dei primi anni 70, con un diametro di 36-38 mm
        penso che oggi sarebbe richiestissimo, non solo per il marchio.

        Un grande saluto

        1. Hai centrato il bersaglio. Entro certi limiti e a parità di complicazioni meno componenti possiede un calibro, più la sua costruzione è pregevole. Anche impegnarsi, come sfida, a utilizzare meno elementi può essee una dimostrazione di bravura, e per trovar degli esempi non dobbiamo per forza guardare l’Alta Orologeria. Il movimento Sistem51 automatico di Swatch creato nel 2013 per festeggiare i 30 anni del marchio ha lo stesso numero di componenti del primo movimento al quarzo, ma farlo meccanico è stato un record di savoir-faire. Difati quel calibro è apprezzato anche da orologiai indipendenti numero uno come Thomas Prescher, l’inventore del primo orologio da polso con tourbillon triassiale. Anche per il resto sono d’accordo, il minimalismo è e sarà sempre una delle massime espressioni di eleganza. Grazie per il commento!

  2. Gli orologi ultrapiatti sono molto eleganti, di Nomos avrei messo il mio club neomatik ref 750. 8,4mm e una resistenza all’acqua di 200m credo sia un piccolo record.

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