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Il Primo Rolex Explorer II rispetto L’Attuale Rolex Explorer II

Confronto tra il primo Explorer II del 1971 con l’attuale modello di cinquant’anni dopo

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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Primo Rolex Explorer II vs attuale Rolex Explorer II

Oggi voglio fare qualcosa che non ho mai fatto prima.

Come il titolo fa chiaramente intendere l’argomento è esaminare il primo Rolex Explorer II del 1971 con il nuovo modello presentato il 7 aprile scorso, ma in questo articolo ci divideremo i compiti: io mi occuperò di descrivere al mio meglio i due orologi, TU alla fine lascerai la tua opinione in un commento.

Che tu ritenga l’odierna versione del cinquantenario una degna edizione anniversario, che pensi sia migliorativa oppure no, che i cambiamenti operati dalla precedente versione non ti soddisfino oppure al contrario si, e che tu sia innamorato del Freccione oppure no, vorrei alla fine solo leggere la TUA (Vostra) opinione.

Partiamo.

Il Primo Explorer II

Siamo agli inizi degli anni ‘70 e l’orologeria svizzera era ancora ignara della bomba quarzo che di li a poco l’avrebbe inginocchiata facendo perdere a lei – nazione francobollo con all’epoca poco più di sei milioni di abitanti – oltre 60.000 posti di lavoro.

Rolex Explorer II 1655 mk1 1971
Rolex Explorer II 1655 mk1 1971

Gli orologi, come la maggior parte degli oggetti erano influenzati dalle imprese spaziali, ma Rolex continuava a tenere i piedi saldi in terra sfruttando il filone pe lei vincente dei segnatempo sportivi che potevano essere di grande aiuto in alcune professioni.

Così, continuando a cavalcare il grande successo di quando vent’anni prima aveva svelato un modello professionale dopo l’altro nel decennio 1953/1963 (e curiosamente da quel momento si dedicò solo a replicarli ovviamente anche migliorandoli), introdusse l’Explorer II – segnatempo pensato per gli esploratori e speleologi che sia in superficie come nelle viscere della terra necessitavano di un orologio cui ora visualizzata distinguesse il giorno dalla notte.

Nato nel 1971 questo segnatempo era molto simile a un GMT-Master con però la ghiera fissa. Difatti i due orologi montavano lo stesso calibro automatico 1570 o 1575 cui indiscrezioni affermano che in quel periodo a Ginevra ne avessero i magazzini pieni.

Rolex Explorer 2 1655 pubblicità epoca

Questo orologio introdusse per la prima volta a catalogo Rolex un nome con il suffisso “II” (due), anni dopo seguito dal GMT-Master II, solo che a differenza di quest’ultimo l’Explorer e basta è rimasto.

Il Primo Rolex Explorer II Ref. 1655 aveva una cassa da 39 mm di diametro con una ghiera fissa che alternava le coppie dei numeri delle ventiquattrore con delle lineette riprese dagli indici del quadrante nero, forse l’unico particolare in cui con questo Oyster Rolex si lasciò andare allo stile “Space”.

Nelle prime serie la lancetta dei secondi non possedeva il circoletto luminoso (vedi prima foto del paragrafo) e la quarta che segnava le 24 ore era maggiorata e arancione. Dal 1974 apparì il cerchio e dal 1975 la sfera supplementare delle ore fu dipinta di rosso. Fu proprio quella enorme lancetta delle 24 ore che gli valse il soprannome (internazionale) di “Freccione”.

Rolex Explorer II 1655

Tornando ai movimenti il calibro 1575 possedeva anche la funzione di fermo dei secondi per regolare meglio l’ora, e un vetro in plastica con la lente magnificatrice che sorvolava un quadrante pieno di indici al trizio per essere visto bene nell’oscurità.

Costruito in varie versioni denominate Mk con piccole modifiche sostanzialmente al colore della lancetta delle 24 ore che si alternava dal rosso all’arancio, e con varie sfere dei secondi di cui ho già accennato, Rolex produsse l’Explorer II ref. 1655 dal 1971 alla metà degli anni ‘80.

Dopo di lui, che ai tempi in cui era a catalogo fu un vero flop commerciale, arrivò l’Explorer II ref.16550.

Esteticamente parlando la grande svolta estetica di questo orologio arrivò con l’appena nominato 16550, in un primo tempo abbinato oltre che a un quadrante nero, con un raro bianco tonalità panna costruito per solo un anno.

Attuale Rolex Explorer II

Mentre i modelli appena citati, incluso il transizionale 16570, avevano ancora qualcosa a spartire con il capostipite Freccione, già il 216570 del 2010 – modello subito precedente all’attuale – è un orologio completamente diverso.

Nuovo Rolex Explorer II 2021

La cassa Oyster dai 39 mm del Freccione ai 40 mm degli Explorer II di metà anni 80 sino al 2011, è da allora rimasta da 42 mm.

In realtà il nuovo modello 2021 sembra quasi identico a quello 2011 come se Rolex, alla terza interpretazione diversa del suo orologio da esplorazione con le 24 ore si fosse fermata, soddisfatta di se. Di fatto c’è un abisso tra l’Explorer II 1971 e quello del 2021.

La cassa in acciaio Oystersteel è però stata rivista così come il bracciale Oyster. La parte terminale di quest’ultimo sembra più larga nel punto di raccordo con la cassa e le anse sono più distanti tra loro e meno arcuate.quadrante Nuovo Rolex Explorer II 2021

Il quadrante esibisce indici costruiti allo stesso modo della versione precedente ma con rivestimento nero procurato ora con tecnica PVD per il quadrante laccato bianco, o delimitati da profili in oro bianco per la versione con quadrante laccato nero. Cambia anche la quantità di sostanza luminescente, sempre Chromalight, ma ottimizzata sia su indici sia su lancette. Sostanzialmente immutata la lancetta delle 24 ore che diede il soprannome “Freccione” alla prima versione di questo orologio.

La referenza 226570 che corrisponde al Rolex Explorer II 2021 ha ancora qualche piccola modifica estetica rispetto alla precedente 216570. Come sottolineato da Alex – appassionato frequentatore del blog – in un commento sulla recensione del nuovo modello, questi ha ora la frecciona completamente arancione anche nella versione con quadrante nero, a differenza del modello 2011 in cui nella parte prossimale era nera e arancione solo dalla metà all’estremità.

Rolex Explorer II 2021 nero lato

Infine, com’è nella prassi della Maison, il Rolex Explorer II attuale monta il calibro 3285 che monta tutte le ultime tecnologie Rolex. Dotato dello scappamento Chronergy, e con una riserva di carica maggiorata a 70 ore, è lo stesso movimento montato dai GMT-Master a partire dalla versione Pepsi del 2018.

Per altri dettagli ti rimando all’ articolo a lui dedicato.

Evoluzione Rolex Explorer II

È stato bello mettere a confronto il primo Explorer II primo con il nuovo modello 2021. Alla fine penso siano entrambi orologi fantastici.

Ci lamentiamo sempre che Rolex non cambia mai nulla invece, in questo caso, direi che si tratta di due orologi completamente diversi e non tanto perché vi sono cinquant’anni in mezzo ma perché le differenze ci sono, non sono poche e si vedono a occhio nudo.

Figli di una stessa mentalità, seppur anche lei evoluta nel tempo, il primo è allineato con i Submariner e i GMT-Master dell’epoca che però bene o male – anche se leggermente cambiati – ritroviamo fedeli nelle referenze odierne. Il secondo dal 2011 ha preso un’altra strada che ribadisce anche dieci anni dopo.

In sostanza, anche per l’enorme differenza di prezzo d’acquisto, due Rolex con lo stesso nome che si rivolgono a un pubblico completamente diverso.

Qui finisce la mia parte.

Adesso, qualunque essa sarà, sarei contento di sentire la tua opinione in un commento.

 

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Commenti

  1. Gentile Massimo,
    ancora una volta ” Chapeau à Toi!” . Ho assaporato ogni tua singola indicazione esplicativa ; per noi
    “fedelissimi della corona” le puntualizzazioni ad alto livello concernenti un prodotto della Maison, tanto che si tratti dell’ultimo “nato” quanto di un mitico modello di riferimento del passato, sono come
    ” Manna dal cielo”.
    Penso che per un appassionato non vi sia cosa più appagante, soprattutto dopo una giornata di duro lavoro…Che tuffarsi nel tuo Super Blog!
    Best Regards
    Alex Corti

    1. Il primo, Rolex Explorer II Freccione del 1971 Ref. 1655 può raggiungere e superare i 50.000 Euro, l’ultimo Explorer II costa di listino 8.150 Euro.

  2. Ciao Massimo, quando il nostro capitano chiede come non rispondere? Perciò: obbedisco!
    Checcè se ne dica Rolex rimane una pietra miliare nel mondo dell’alta orologieria. Ha un fascino che influenza le masse anche se altre “maison” producono pezzi più complicati e/o “pregiati”.
    Avere un Rolex equivale ad avere una Ferrari! Non hai solo un orologio hai un Rolex.
    Ciò premesso commentarne uno non è facile. Purtroppo per Freccione mi schiero dalla parte di quelli a cui far storcere il naso. Non ha il massimo del mio gradimento nella versione con quadrante nero. Nella versione in bianco proprio non mi piace (gusto mio). Credo che anche alla Rolex hanno consapevolezza che questo pezzo non tira. Ne sono state realizzate parecchie varianti (colori, misure, casse, lancette…) anche sostanziali, sconosciute ad altri modelli. Non mi meraviglierei se, infuturo uscisse di produzione. Comprarlo per indossarlo? No. Per investimento? Sì.
    Concludo esortando i visitatori del blog a disattivare AdBlock e aprire i link pubblicitari perchè non si vive si soli orologi.

    1. Grazie Riccardo / SolLevante! Sono proprio le vostre opinioni (qualunque esse siano) quello che mi ero promesso di raccogliere in questo articolo! Alla prossima 🙂

  3. è uno dei Rolex meno interessanti , anche se il modello storico grazie all’appellativo “Freccione”ha un poco più di fascino.
    la versione con quadrante bianco è decisamente bruttina.
    Resta un pezzo tecnicamente valido ed affidabile come tutti i Rolex , ma parimenti i veri orologi d’alta gamma sono un’altra cosa.

  4. Bell articolo.. Io sono per il primo… Perché… Ho pensato a quando è satato costruito e commercializzato… 50 anni pensate a quanto la Rolex era avanti… Un prodotto super innovativo bellissimo con un fascino strepitoso… Non che l ultimo nato non sia altrettanto bello… Io l ho comperato… Ma il primo rimane dal mio punto di vista…. Migliore

  5. Articolo ineccepibile!!due orologi diversi..personalmente preferisco il penultimo modello, anche perché lo possiedo..bianco che a mio gusto personale lo preferisco al ⚫..
    Complimenti!!

  6. Le sono grato come sempre per il garbo ei sapienti contenuti. LExplorer II è sempre stato un Rolex un passo dietro al GMT, che somigliava al SM,ma era più abbordabile e reperibile, e ultimamente ha recuperato in valutazione ed interesse. Tornando all’Explorer dico anch’io che il primo modello mi attizza di più, ma probabilmente questo è dovuto ai miei capellli bianchi. Non sono certo un tecnico, ma la macchina è senza dubbio migliorata per materiali e soluzioni tecniche, di questo è giusto tener conto.
    NOn mi posso permettere entrambi, quindi mi fermo qui..

    1. Grazie a te Marcolino! 😉 La vostra opinione è importantissima.. Mi aiuta a capire molte cose! Alla prossima…

  7. Il primo modello Rolex Explorer II 1655 mk1 del 1971 è senz’altro il più affascinante (parere personale).
    Non cè paragone con l’ultimo presentato.
    Sai che ero convinto che quest’anno Rolex, in occasione del 50°, avrebbe presentato il nuovo modello molto simile al primo, almeno nel Dial, sfere, diametro, ma invece ha fatto solo qualche ritocco del penultimo…
    Sicuramente Rolex ha preferito fare cosi e, come sempre, avranno ragione loro (difficilmente Rolex ha sbagliato nelle sue scelte…), però….

    1. Grazie Lorenz! 🙂 Si, visto che ci segui sempre come avrai notato dai miei articoli precedentie dalle previsioni, anch’io ero convinto che Rolex avrebbe messo anche solo un solo dettaglio che richiamasse l’MK1, ma non è andata così… 🙂

  8. Salve, Maestro,sono un piccolo collezionista di orologi,a cipolla,e da polso, NON sono innamorato dei Rolex, anche se non escludo di acqustarne uno, magari usato, col vetro di plastica,per intenderci,naturalmente senza svenarmi..Una curiosità, è vero che la meccanica dei primi ROLEX, derivava da casa Tudor’? grazie, per la risposta,complimenti vivissimi, Piero Agnese.

    1. Ciao Piero, complimenti per la tua passione per gli orologi da tasca! Ne ho un paio anch’io ma roba di scarso valore..
      Per quanto riguarda la tua domanda che io sappia no, ma potrei sbagliarmi. La mia risposta si basa anche su un fatto logico: Tudor fu registrata da Hans Wilsdorf nel 1926 ma costruì i suoi primi orologi solo nel 1932 mentre Rolex montò nel primo suo orologio costruito nel 1910 un movimento “Les Fils de Jean Aegler”. Tra l’altro è noto che Rolex costruisca calibri in-house, o di manifattura (anche se qui il significato della parola è “internamente”), solo dal recente anno 2004.
      Prima di allora, l’azienda che produceva movimenti per Rolex era infatti un’entità separata di proprietà della famiglia Borer/Aegler. Sempre prima del 2004 Rolex ha utilizzato anche movimenti Valjoux per i cronografi Daytona e Tudor, che dal 2015 anche lei ha partorito il suo primo calibro fatto in casa (MT5621), ha sempre adottato movimenti di terzi, spesso ETA come fa ancora oggi.

  9. Gentile Massimo Buonasera,
    giusto una precisazione direi quasi doverosa…Non metto in dubbio che l’haute horlogerie in special modo elvetica ( grazie a Te ho comunque scoperto con sommo piacere anche altre importanti Maisons come la “teutonica” Glashütte che con il model SeaQ-vera meraviglia dopo averlo provato al polso ieri pomeriggio dal mio fidato dealer milanese- mi sta interessando sempre più…) abbia raggiunto vette elevatissime- scusa il gioco di parole vista la particolare conformazione orografica svizzera-ma ROLEX è sempre ROLEX…
    Parlo con cognizione di causa avendo posseduto l’ Audemars Piguet Royal Oak Jumbo di mio Padre purtroppo sottrattomi a Londra quando mi svaligiarono l’appartamento, un IWC Ingenieur poi rivenduto e posso pertanto formulare calibrate considerazioni.
    Qualcuno potrà obbiettare la superiorità di altre Maisons rispetto a quella coronata, ma diciamoci la verità se possiedi un ROLEX è sempre qualcosa di speciale indipendentemente dal modello che hai al polso.
    Si potranno vantare segnatempo con meccanismi più complicati con soluzioni stilistiche “particolari”…
    Ma la sera quando lo togli e lo poggi sul comodino ed è ancora lì dopo decenni ( nel mio caso quasi quattro) nei quali ha “condiviso con te” gioie e dolori, la tua laurea, il tuo matrimonio, le onde dell’Oceano indiano della Grand’Anse all’isola di Praslin, lo smog di Milano , le piste Immacolate di Sainkt Moritz, i ripidi sentieri della Maremma di un survival-camp o la contemplazione quasi estatica della Vocazione di San Matteo del Caravaggio nella Chiesa di San Luigi dei Francesi in Roma…E dopo tutto questo tempo e tutto quello che è capitato ti affascina ancora semplicemente apprezzandone il nero profondo del quadrante , gli indici luminescenti, la magia del bracciale flip-lock , l’armonia della cassa oyster…
    Allora capisci che come un ROLEX…Non c’è che un ROLEX…

    Bonne Nuit
    Alex Corti

  10. Buongiorno Massimo, posseggo un Explorer II del 2009/2010 regalato I da mio figlio per i miei primi 60 anni. Ha il quadrante bianco e francamente vorrei cambiarlo con il nero, molto più accattivante. La domanda : ma perché le è quotazioni del buon usato sono così alte? Non riesco a capire. Mi puoi aiutare a comprendere e magari un recapito per potermi aiutare a trovare una soluzione? Grazie

    1. Grazie per la domanda Giordano! Per farla breve TUTTI i Rolex sia usati sia nuovi, a meno che gli ultimi non riesci a comprali da un concessionaro ufficiale a prezzo di listino, sono cari. I perchè sono tanti, ma il motivo principale è che “tutti” li vogliono e più di quanto la piazza possa offrire, di conseguenza – legge di mercato elementare – i prezzi si sono alzati a dismisura.
      Detto questo per il tuo Explorer II, che visto il periodo immagino dovrebbe essere una referenza 16750, basta solo sostituire il quadrante bianco con uno nero. Tutto quanto, lancette comprese, è identico nei due modelli. Puoi cercare se qualcuno vende un quadrante nero usato su ebay o nei forum di orologeria spendendo relativamente poco e fartelo poi sostituire dal tuo orologiaio, oppure rivolgerti ad un un punto di assistenza autorizzato Rolex, e affidare tutta l’operazione a loro. Nel secondo caso naturalmente informati prima su quanto dovrai spendere.

    2. La spiegazione di Massimo è ineccepibile, come al solito, ma riesco ad aggiungere una parte anche io per farti capire al meglio. Nel mondo dell’orogeria ci sono, grosso modo, tre casi: 1) la “casa” produce e vende orologi “senza vincoli”. 2) la “casa” produce orologi in edizioni limitate, cioè un numero fisso di pezzi (di solito anche numerati) e basta senza produrne mai più, e sono quelli più costosi. 3) la “casa” produce e vende i pezzi contingentati, cioè un dato numero in un dato periodo (esempio 100 pezzi al mese). Rolex fa questo. E qui mi riaggancio a quello scritto da Massimo: poca offerta con molta richiesta fa aumentare, spesso di molto, il prezzo dell’oggetto. Al momento uno dei pezzi più ambiti di Rolex è il GMT Batman. Se vuoi farti un’idea prova a fare un giro dai concessionari e tentare di comprarlo. Scoprirai che non è possibile nemmeno prenotarlo… non parliamo di averlo se non pagando una cifra doppia al listino, chiaramente al di fuori delle rete ufficiale di vendita

  11. Bell’articolo, come sempre, Massimo. Dovessi scegliere tra i modelli di Explorer che hai descritto , prenderei l’originale (il primo). La ragione è che di tutti quelli successivi, è l’unico che esprime un’innovazione tecnologica. Le versioni successive, materiali a parte, non aggiungono niente e, francamente, non mi sembrano neppure così tecnici da essere considerati un accessorio per l’esplorazione. Sono convinto che un GMT Master oppure un Submariner potrebbero svolgere il solito compito senza grandi differenze.
    Personalmente trovo l’Explorer un orologio poco affascinante.

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