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Il Tudor Ranger Ritorna: Storia, Caratteristiche, Prezzi e Opinioni

Nel 2022 Tudor tira di nuovo fuori dal cassetto il Ranger il suo orologio da spedizione

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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Tudor Ranger

Torna dopo anni di assenza il Tudor Ranger, fedele ad uno dei modelli del passato, un segnatempo che come il Rolex Explorer ha partecipato ad alcune tra le più famose spedizioni. Ma perché proprio oggi? Perchè il pretesto per questa riedizione è che in questi giorni sono trascorsi esattamente settant’anni dalla British North Greenland Expedition, una spedizione con fini scientifici i cui i membri partecipanti portavano al polso un Ranger.

La Nascita del Ranger

Hans Wilsdorf, fondatore di Rolex era un visionario come pochi. Non solo realizzò l’Oyster, primo orologio che si potesse chiamare davvero impermeabile, non solo facendogli attraversare a nuoto la Manica al polso della nuotatrice Mercedes Gielze (che di mestiere faceva la segretaria), ingaggiò ben 93 anni fa il primo – come vengono chiamati oggi – testimonial di un orologio. Ma un anno prima, nel 1926, registrò il nome Tudor, quella che nel 1946 sarebbe diventata ciò che è ancora oggi: la sottomarca di Rolex.

Tudor Ranger 1952 vs Tudor Ranger 2022

Ma il Tudor Ranger nacque ben prima del 1952. Il geniale Hans registrò nel lontano 1926 il marchio Tudor realizzando anche un primo orologio impermeabile. In quell’occasione registrò anche il nome Ranger senza che al tempo gli avesse trovato ancora una collocazione.

L’esplorazione arrivò dopo, nei primi anni ‘50 e fu in quell’occasione che fu deciso che per Tudor l’orologio si doveva chiamare Ranger.

Certo, Tudor deve dire grazie a Rolex se per anni ha potuto beneficiare della cassa Oyster, ed è proprio ai tempi che a Ginevra stava ancora bene che i due marchi presentassero a catalogo collezioni quasi speculari che uscì il Ranger, l’alternativa economica al Rolex Explorer.

Recensione Tudor Ranger

Ci sono stati molti Ranger ma per questa riedizione moderna Tudor ha scelto di ispirarsi al modello del 1965, anche se va detto che il Ranger era già riapparso nel 2014 con un look generale molto simile al Tudor Ranger di oggi, ma che differiva per dimensioni bracciale e movimento.

Tudor Ranger storia

Come dico spesso in orologeria il passato conta molto, e se il 2022 ci ha restituito di nuovo il Ranger è perché sono passati esattamente settant’anni da quando questo segnatempo fu utilizzato dalla Spedizione scientifica britannica in Groenlandia.

Storia

In modo analogo alla spedizione che nel 1953 vide Tenzing Norgay e Edmund Hillary conquistare la vetta del monte Everest portando (soprattutto il primo) dei Rolex Exporer al polso, a Ginevra pensarono un anno prima a un percorso avventuriero anche per il contemporaneo Tudor Ranger.

Storia Tudor Ranger

L’8 luglio del 1952 la Spedizione scientifica britannica partì da Deptford, località londinese lungo le sponde del Tamigi, per una missione di due anni che aveva lo scopo di studiare la calotta glaciale della Groenlandia. I membri che vi parteciparono condussero ricerche in ambito glaciologico e sismico in diversi siti della grande isola sempre accompagnati dai loro Ranger.

Date le condizioni estreme sembra che Tudor avesse chiesto loro di raccogliere dei dati sul funzionamento di quegli Oyster Ranger.

Nuovo Tudor Ranger

La riedizione del Tudor Ranger è esteticamente molto fedele ai modelli dell’epoca: posso dirlo per esperienza personale dato che molti anni fa desiderando un Explorer ma non potendo permettermelo avevo acquistato uno di quei Tudor d’epoca.

Tudor Ranger recensione, prezzo e opinioni

Aveva il logo con la rosellina e la scritta Ranger in rosso.

Il look è comunque rimasto sostanzialmente lo stesso, quello di un field watch, che traducendo letteralmente e chiamarlo “orologio da campo” non sarebbe il massimo, ma che in un modo o nell’altro si rifà ai segnatempo militari che durante la II Guerra venivano comunemente assegnati ai reparti. Semplici e soprattutto facili da leggere.

Il nuovo Ranger ha una cassa da 39 mm in acciaio a finitura satinata e, fatto positivo per essere indossato come unico orologio, presenta un’impermeabilità di 100 metri.

tudor Ranger quadrante e corona

Le lancette sono forse il particolare più fedele. Il quadrante nero bombato si rende ben leggibile grazie alla presenza di numeri arabi a ore 3, 6, 9, 12 intervallati da indici a bastoni maggiorati, tutti elementi dipinti sulla superficie ma con sostanza luminescente SuperLuminova.

Movimento

Nulla di nuovo per il Calibro MT5402 che lo anima introdotto da Tudor nel 2018 in un Black Bay.

Questo calibro è un movimento diciamo proprietario, ma visto che viene nominato ovunque “calibro di manifattura” per chiarezza è giusto precisare che di fatto a mano ha probabilmente poco o nulla. É prodotto da Kenissi, azienda che è quasi completamente di proprietà Tudor.

Tudor Ranger movimento MT5402

L’orologio è certificato cronometro dal COSC e presenta caratteristiche di alto livello, come il bilanciere a inerzia variabile con spirale in silicio. È amagnetico e vanta una riserva di carica di 70 ore, tutte caratteristiche condivise con i più recenti movimenti Tudor e alcuni di Rolex.

Il bilanciere è montato su un ponte passante dedicato con due punti di fissaggio per garantire una maggiore stabilità. Il rotore di carica centrale bidirezionale appoggia su sette cuscinetti a sfera ed è montato con una vite centrale.

É disponibile in tre versioni: 2 con cinturini e uno con bracciale in acciaio satinato con regolazione rapida per la lunghezza denominata T-fit.

Prezzo

  • Ref. M79950-0002 Tudor Ranger Cinturino ibrido caucciù e cuoio Prezzo 2.600 Euro
  • Ref. M79950-0003 Tudor Ranger Cinturino in tessuto verde, rosso e beige Prezzo 2.600 Euro
  • Ref. M79950-0001 Tudor Ranger Bracciale acciaio Prezzo 2.900 Euro.

Opinioni

Il Ranger è un orologio iconico e Tudor ha fatto bene a rispolverarlo.

La qualità non si discute e come spesso accade, nonostante monti un movimento che ha oltre quattro anni, ha caratteristiche molto avanzate e superiori – per scelta del marketing – a quelle del calibro 3230, l’ultimo e più aggiornato movimento Rolex a tre lancette.

Tudor Ranger quadrante

Anche il prezzo è piuttosto centrato. Forse siamo qualche centinaio di euro in più: avrei messo il braccialato a 2.500 Euro e quelli con cinturino a 2.200, ma sinceramente, dato che per me il prezzo non è mai il primo criterio di scelta, va bene anche così. Con un minimo di sconto si risolve tutto.

Dove il Tudor ranger 2022 non mi convince del tutto è nell’estetica. Sembra esserci un salto troppo elevato dalla larghezza della cassa da 39 mm a quella del bracciale o del cinturino.

Tudor Ranger Collezione

E soprattuto nel primo o quello con il cinturino misto in cuoio e caucciù è un particolare che si nota molto rispetto a quello in tessuto perchè il primo è leggermente curvo mentre l’altro essendo più piatto sembra più largo. Ma bisognerebbe vederli dal vivo.

E tu che ne pensi?

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Commenti

  1. Davvero belli, funzionali e con una storia, soddisfattissimo di un Black Bay Black, probabilmente comprerò quello con il cinturino nero! Grazie per le recensioni farcite di storia!

  2. Ciao Massimo
    Gran bel modello, non c’è che dire e poi con una storia non indifferente.
    Scelte di marketing ecc… ma io avrei messo anche la scritta “Self Winding” sotto la scritta RANGER.

    Una info, nell’articolo hai scritto:
    “La qualità non si discute e come spesso accade, nonostante monti un movimento che ha oltre quattro anni, ha caratteristiche molto avanzate e superiori – per scelta del marketing – a quelle del calibro 3230, l’ultimo e più aggiornato movimento Rolex a tre lancette.”
    Perchè hai scritto “ha caratteristiche superiori a quelle del calibro 3230”? quali sono le caratteristiche superiori?

    Grazie

    1. Caro Lorenz, non ti sfugge niente, grazie per leggere attentamente i miei articoli. Perchè, sempre per scelte e non perchè Rolex non sia in grado, ma il 3230 è semplicemente un’evoluzione del 3130 mitico calibro Rolex conociuto per la sua affidabilità nonchè facilità di riparazione. Partiamo dall’unica cosa che il 3230 ha di meglio (anche se non è dato provare quanto realmente incida) rispetto al calibro Tudor MT5402, ossia lo scappamento Chronergy. Non mi dilungo qui ma se vuoi sapere le sue caratteristiche “leggi questo articolo” (clicca sopra le precedenti parole). Detto questo MT5402 è senza dubbio superiore e nonostante l’orologio Tudor Ranger che tra gli altri lo monta costi meno di 1/3 di un Explorer. Perchè? Perchè se ancora rimaniamo in ambito di scappamento Chonergy, rispetto a quelli standard – e se vogliamo addirittura fidarci delle parole di Rolex, che come ogni marchio però fa evidentementi i suoi interessi, il vantaggio in efficienza di detto scappamento è “solo del 15%” rispetto ad uno normale, come quindi anche rispetto a quello del MT5402. Parliamo ora di magnetismo – un aspetto che mi sembra più importante. Il movimento del Tudor Ranger monta una spirale in silicio, di gran lunga più amagnetica della seppur eccellente Parachrom che monta il 3230. Il bilanciere a inerzia variabile ce l’ha anche il movimento Tudor e, sempre per il silicio è senz’altro più scorrevole e meno bisognoso di manutenzione del sistema Rolex. Parliamo di autonomia e della conseguente regolarità di energia allo scappamento anche nella parte finale della carica? Entrambi hanno una riserva di 70 ore ma di nuovo il silicio è più scorrevole, ha meno attriti. Infine parliamo di cronometria e certificati. Ok, il 3230 ha la certificazione di “cronometro superlativo” dove Rolex dichiara – perchè dopo aver passato il COSC, le ulteriori migliorie di precisione sono esclusivamente “autocertificate”, che la precisione del calibro 3230 è di +/- 2 secondi di scarto al giorno. MT5402 si “ferma” alla certificazione COSC ossia uno scarto giornaliero medio di -4/+6 secondi al giorno, ma è solo perchè per questioni commerciali i Tudor non hanno la certificazione di cronometro superlativo che “MT5402 sembrerebbe meno preciso del 3230”. In realtà se una volta che il COSC te lo consegna tu lo dessi in mano ad un bravo e paziente orologiaio – in teoria – di nuovo per la spirale in silicio, potrebbe essere ancora molto più preciso del calibro 3230 Rolex. Infine nel movimento Rolex non ho sentito parlare di fini accorgimenti come il rotore di carica centrale bidirezionale del MT5402 che appoggia su sette cuscinetti a sfera. Credo che se così fosse Rolex lo avrebbe detto, ma qui andiamo sulle supposizioni per cui quest’ultima cosa segnatela ma non tenerne conto. Ecco perchè secondo me il calibro che montano la maggior parte di Black-Bay e anche i nuovi Tudor Ranger trattati in questo articolo è per me superiore al 3230 o se preferisci al movimento che monta anche l’ultimo Rolex Explorer. Grazie ancora per la tua curiosità e voglia di sapere Lorenz! 😉

      1. Grazie per la profonda e accurata risposta. Non avevo pensato alle caratteristiche del Silicio.
        Hai proprio ragione !!
        Brao Massimo 😉

        1. Figurati Lorenz! È un piacere: grazie a te per ravvivare i contenuti con i tuoi commenti/richieste! 😉

          1. Io ho un BB58… e un 124060… ottimi entrambi… entrambi super precisi… ma preferisco di gran lunga il 3230… parlatene con un orologiaio che li ha visti entrambi!

  3. Lo trovo bello, specialmente il braccialato acciaio, con un ottimo – come sempre su Tudor – rapporto qualità prezzo.
    Ho preso da poco un Tudor Black Bay GMT e quindi passerò per il momento, ma, in altra situazione, lo comprerei!
    Complimenti per il sito e gli articoli sempre interessanti.

    1. Grazie a te Sergio per l’interesse nel leggere i miei articoli e complimenti per il tuo Tudor!

  4. Buonasera Gentile Massimo,
    visto dal vivo nel week-end dal Dealer Mirolli in quel di Follonica, posso assicurarti che si tratti di una gradita sorpresa; bilanciato nelle forme con ottime finiture ed una “presenza” veramente invidiabile.
    Bello il quadrante con il Luminova applicato direttamente senza sagomatura metallica, soluzione a mio avviso che rende il tutto più “rough and beauty” con voluto richiamo all’epopea esplorativa che fu.
    Si tratta a mio avviso di un gioiellino che ben figuri anche al fianco del più blasonato cugino coronato, tra l’altro il diametro da 39 mm potrebbe interessare coloro che non abbiano apprezzato del tutto il ritorno ai 36 mm dell’ EXPLORER 2021.
    Ripeto è da vedere e calzare , penso che non pochi possano farci un pensierino visto che a livello di cash siamo in pratica a less than half di quanto richiesto dalla corona.
    Fate Vobis…
    Bye Alex

    1. Grazie per il prezioso reportage Alex! Si l’orologio è molto piacevole e le caratteristiche del movimento – su cui ho scritto a richiesta di Lorenz un lungo inciso – sono notevoli. Io rimango dell’idea di una sproporzione tra larghezza del cinturino all’attacco vs il diametro della cassa soprattutto nella versione con cinturino misto (non quello in stoffa piatto).

      1. Grazie a Te Maestro ,
        per le usuali e super competenti “precisazioni tecniche” ; concordo altresì con il tuo giudizio inerente il rapporto larghezza cinturino/diametro cassa , anche se a dirti il vero nella versione da me “esaminata” full Metal non si noti molto.
        Evidenzio che la miglior cosa sia una “visione” in prima persona e rimando al Grande Wilde per la citazione inerente la difficoltà di resistere a simili tentazioni…
        Best Regards
        Alex

        1. Si concordo, ma i miei dubbi sono infatti nella versione con il cinturino, e come scritto anche nell’articolo non tanto in quello braccialato acciaio che tu stesso mi confermi andare bene, ma in quello con il cinturino misto cuoio e caucciù dato che essendo leggermente curvo sembra ancora più sottile. Mentre quello in tessuto – che se non è cambiato nulla dovrebbe essere sempre realizzato dagli antichissimi telai della ditta Julien Faure, cui Tudor si affida da oltre un decennio, essendo piatto sembra più largo e non da quell’impressione di essere sottodimensionato. Naturalmente, come hai fatto tu Alex, la miglior cosa è vederli tutti dal vivo e provarli al polso. Grazie!

  5. Adoro questo orologio everyday, sobrio ed elegante in ogni occasione ma per il giudizio finale aspetto di vederlo dal vivo.
    Leggo volentieri i suoi articoli, li trovo obiettivi, essenziali ed al contempo completi.

      1. Il bello è che è stato pagato a suo tempo equivalente di 750€ e acquistato da persona priva di qualsivoglia conoscenza in materia. Semplicemente il concessionario si voleva disfare di un prodotto senza mercato. Poi pentimento a iosa.

        1. Se avessi speso la stessa cifra di quanto costa un Explorer oggi nel 1989, ora in uno o più orologi avrei una fortuna… “Fammi indovino e ti farò Re diceva quello”…

  6. Però c’è anche qualcosa di eccessivo nella valutazione degli orologi il che ne fa tra l’altro dei soggetti di grande attrazione x delinquenti di vario calibro annullando il piacere di portarli senza problemi.

  7. Si, non è male questo Tudor Ranger e decisamente meglio di qualche anno fa. Com’è scritto nell’articolo il movimento è molto buono ma quasi 3k euro non li vale assolutamente. Togliendo i Black Bay che sono top, un Tudor non dovrebbe costare mai più di 2k EUR, come hanno sempre fatto. Ma c’è dell’altro. Sinn ad esempio, con un’estetica e un acciaio 10 volte migliore e costa quasi la metà.. Altrimenti Hamilton se vuoi risparmiare ancora ma con un ottimo prodotto. Mi piacerebbe vedere anche qualche alternativa a questi nuovi Tudor Ranger. Grazie

    1. Marchio e movimento si fanno pagare ma le prestazioni dell’ultimo sono senz’altro ottime, come del resto ho ampiamento documentato. Si esiste qualcosa di esteticamente abbastanza simile, molto qualitativo come Sinn che hai citato tu che, da una parte monta un ottimo movimento (anche se non ai livelli del MT5402), ma nonostante sia anche lui molto curato nella fattura in effetti costa 1/3 del Ranger. Scivere un articolo alternativa al Tudor Ranger potrebbe essere un’idea. Vedremo. Grazie per il suggerimento e per il commento!

  8. Ho diversi rolex ma tutti i giorni indosso un black bay . Bello questo ranger e certamente affidabile. Un solo appunto : il servizio assistenza post vendita penoso ( per esperienza personale) complimenti per il suo lavoro .

    1. Grazie per il commento Massimo. Potremmo sapere qualcosa di più sul problema che hai incontrato con il servizio di assistenza post vendita? le case leggono tutti gli articoli del nostro blog – commenti compresi – e magari la tua segnalazione può aiutare a migliorare il servizio. Grazie.

      1. Semplice : orologio in garanzia non tiene la carica , in assistenza non risolvono il problema e vogliono essere pagati . Secondo loro l’orologio aveva subito urti . Falso : gli unici segni erano stati causati dal cambio cinturino. Alla fine il rivenditore ha fatto metà x uno dell’importo richiesto . Scritto in tudor e mai ricevuto risposta . Tempi di attesa lunghissimi . Problema risolto da laboratorio di fiducia. Storia analoga con un patek Nautilus e il concessionario torinese . Tutto qui .

        1. Credo che al di là dell’oggetto, quando un bene è coperto da una garanzia e non esiste o non è possibile dimostrare un incauto utilizzo, soprattutto se si tratta di una garanzia ufficiale questa deve coprire qualsiasi malfunzionamento. Non essendo la parte in causa e non avendo vissuto le tue esperienze di persona non posso guidicare, ma in casi come questi si può anche chiamare in causa una delle tante associazioni a tutela del consumatore. Come dico sempre, anche se un oggetto ha un’affidabilità del 90% esiste sempre quel 10% in cui non lo è quindi non bisogna stupirsi, come molti fanno, quando accade un guasto. Ma per questo ci sono appunto le garanzie, e che se ne riccora o meno il costo “dell’assicurazione” che offrono è conteggiate nel prezzo – in questo caso dell’orologio.

          1. Premetto che non amo fare discussioni e tantomeno polemiche quindi pur se ” ob torto collo ” ho accettato il compromesso . Tudor ha fatto una figura meschina ma evidentemente gli sta bene così. Le associazioni di categoria alle quali una volta mi sono rivolto non hanno concluso nulla . Merito al rivenditore il quale ha condiviso questa brutta esperienza . Mi stupisco che la casa madre non abbia almeno risposto alle mie mail . Per 20 anni ho fatto il direttore vendite e i miei interventi più sentiti erano proprio in occasioni analoghe . Grazie per il commento e ancora complimenti per la sua pagina .

          2. Mi spiace davvero Massimo. Spero di sentirti ancora in qualche commento…

        2. Scusa Massimo il nuovo Ranger è in vendita da Venerdì scorso e già parli di tempi di attesa “ lunghissimi”?

          1. Mi intrometto: Con “tempi di attesa” Massimo si riferiva alle riparazioni. Leggi il suo commento successivo.

          2. Grazie per la precisazione, avevo comunque compreso che si riferisse alle riparazione e non alla reperibilità dell’orologio, tuttavia rimango un po’ “disorientato “ forse il tutto dipende dal concessionario di riferimento

  9. Commento qui a quanto detto sopra sulla superiorità tecnica del movimento Tudor al Rolex.
    Tutti vorrebbero un movimento super preciso e finiture di altissimo livello, ma dovendo sempre scendere a compromessi io prediligo la qualità alla precisione, oppure complicazioni particolari come secondi morti o zero reset.
    Del resto cambiando spesso orologi, non ci faccio tanto caso al secondo di differenza.
    Così, pur apprezzando gli Springdrive preferisco un trdizionale GS meccanico puro, stessa cosa sul silicio, preferisco rischiare si magnetizzi il metallo tradizionale e si cerchi la soluzione migliore per mitigare il problema piuttosto che ricorrere al silicio.
    E’ una questione estetica e di concetto, un pò come le cromature sulla mia moto, non sono funzionali oltre ad essere più pesanti di carbonio o titanio, ma sono infinitamente più belle e affascinanti.
    Avendo l’Explorer I non posso che guardare con tristezza al design di questo Ranger, certo potrà accontentare chi non può permettersi l’originae, ma per me è meglio non avere nulla che prendere una copia di quello che si voleva veramente. Ogni volta che si guarderà questo verrà sempre in mente l’altro, un pò come accontentarsi di una donna perchè non si è potuto avere quella che si è sempre amata. Tristissimo.

    1. Riguardo il mio approfondimento sul calibro che monta il nuovo Tudor Ranger ribadisco la sua superiorità – prestazionalmente parlando – rispetto al 3230 ossia quello del nuovo Explorer, il quale tra l’altro è il movimento Rolex più avanzato che un Explorer abbia mai montato. Di finiture – per scelta dei due marchi e non per incapacità non se ne può neppure accennare. Poi però bisogna confrontarsi con l’individualità delle proprie scelte. È verissimo quello che dici: tutti quando compriamo qualsiasi prodotto – a meno che non ci lasciamo influenzare dalle mode e neppure ci pensiamo – scegliamo ciò che più ci interessa, e meno male senno si comprerebbero solo 1 o 2 modelli per categoria merceologica. Grazie per il commento Lorenzo! 😉

    2. Buongiorno,
      premetto di essere un “fedelissimo della Corona” e a riguardo il maestro Massimo dato che ormai da un paio d’anni frequento il suo “Wonderful Blog” , può tranquillamente testimoniarlo.
      L’ho altresì reso partecipe di alcune delle vicessitudini occorse al mio amatissimo Sea Dweller Triple Six che mi ha accompagnato per gli oceani di mezzo mondo e che tuttora è fedele al mio polso all the year long…
      Bene detto questo forse un’approccio alla filosofia costruttiva e realizzativa dei
      “Rose’s cousins ” come scherzosamente a Londra chiamavamo i segnatempo della Maison Tudor visto che come emblema non portino la “Corona” dei più blasonati ROLEX , bensì La Rosa della casata nobiliare inglese dei Tudor ( vedasi la guerra delle due rose tra le famiglia degli York e dei Lancaster a cui fu posta fine proprio tramite la riunificazione nel 1485 delle due casate sotto l’unica dei Tudor , avente come emblema la rosa con cinque petali bianchi che rappresentano gli York ed i cinque rossi i Lancaster) si rende necessario.
      Indico ciò in quanto sono arcistufo di sentir dire che i Tudor siano i Rolex dei
      “Voglio ma non posso” o peggio ancora i “Rolex dei poveri” .
      Riporto a riguardo una citazione dello stesso Hans Wilsdorf “Fondatore della ROLEX” allorché nel 1946 costituì la linea di orologi Tudor :
      For some years now I have been considering the idea of making a watch that our agents could sell at a more modest price than our Rolex watches, and yet one that could attain the standards of dependability for which Rolex is famous, I decided to form a separate company, with the object of making and marketing this new watch. It is called the Tudor Watch Company.”
      Penso che non sia necessario commento alcuno, questa riedizione dello storico modello Ranger testimonia altresì della consolidata tradizione e della totale affidabilità che contraddistinguono la Maison che non teme il minimo confronto né estetico né tecnologico ( in quest’ultimi caso l’approfondimento tecnico del Maestro Massimo lo testimonia appieno).
      Due settimane fa ho beccato dei tizi spagnoli in Toscana con cui ho fatto delle immersioni, che sfoggiavano al polso uno un Tudor Black Bay 58 39 mm e l’altro un Pelagos in titanio quadrante azzurro… Che dire?
      Chapeau…Simplement
      Saluti
      Alex Corti

      1. Grazie per al solito i tuoi appasionati interventi Alex.. Che si tratti di Tudor o meno, accendono la passione! Al prossimo allora 😉

      2. I Tudor sono i Rolex dei poveri se vogliamo essere banali, non c’è niente di male ad esserlo, ma rimangono tali nonostante i vari desiderata di provare a sostenere che non lo siano. Che poi siano un buon prodotto nulla da dire neanche tecnologicamente, a parte usare movimenti Kenissi che trovi identici su altri orologi tipo i poco noti Norquain. Bisognerebbe però avere la stessa onestà intellettuale e ammettere che non hanno la stessa allure dei Rolex, comunque la si rigiri. Non vedo nemmeno il problema a farlo data la differenza di prezzo. Anche io posso sostenere di essere affezionato a Tudor, è stato l’orologio della mia prima comunione stile DJ, e ho avuto un BB 58 che poi ho rivenduto per non utilizzo in cambio di un diver più interessante, ma meno pregiato come nome, Seiko MM300, che però uso tutti i giorni in questo periodo e mi fa godere molto di più. Per quanto sopra sono in totale buona fede e sereno nell’esprimere le mie critiche a Tudor e ribadisco: questo Ranger mi sembra tristissimo. Prendetevi l’Explorer I se ci riuscite oppure ogni volta che lo guarderete penserete all’altro. Puro masochismo.

  10. Che padellone.. Ma si può rovinare un orologio così? Quando Rolex ha fatto L’Explorer da 39 mm quello si che era un orologio fine e proporzionato… Peccato, era l’occasione per offrire un nome e a un prezzo tutto sommato accessibile.

  11. Sinceramente a me tristissimi sembrano solo coloro che se la tirino solo per avere un ROLEX al polso.
    Io lo porto da 34 anni e solo in Italia ho trovato gente che mi abbia dato del matto per come lo usassi e strapazzassi.
    Solo in Italia esiste gente che compri un ROLEX ed ancora confezionato lo metta in cassetta di sicurezza in banca, gongolando per il costante incremento di valore dello stesso.
    Personalmente il mio Rolex non l’ho usato bensì l’ho stra-usato ed ogni volta tra me e me rimanevo “triste” utilizzando un vocabolo a te si caro, nel vedere quanto se la tirassero gli “italiani” con il loro bel ROLEX immacolato al polso.
    Tudor all’estero non e’ assolutamente guardata tristemente , anzi è considerata ”allegramente “.
    È inutile in Italia amiamo “tirarcela” e fare sfoggio di ciò che abbiamo e guardare gli altri con alterigia, credimi all’estero tutto ciò è praticamente impensabile
    Di Explorer ne ho avuti due rivenduti senza alcun rimpianto…
    Un Ranger quasi quasi me lo faccio , giusto alla faccia delle cassette di sicurezza di qualcuno …
    P.S.
    Più che seguace di Leopold Von Sacher-Masoch sono un fervido cultore degli insegnamenti del divino Marchese Donatien Alphonse François de Sade…Eh eh eh

    1. Non so se ti riferisci a me, ma da qualche indizio sembra sia così. Io se mai me la tiro per i miei Patek Philippe o A. Lange & Soehne, non certo per i Rolex che vedo al polso di altri uguali al mio un pò ovunque. Non è che però trattando male un Rolex si può dimostrare la propria superiorità ed insegnare agli altri come stare al mondo. Al contrario della tua filosofia orologiera, io tratto con rispetto anche il mio adorato Seiko MM300 che è l’orologio più economico che ho. Questa storia che in Italia si sta sempre peggio e c’è sempre gente peggiore che all’estero è molto provinciale come concetto, gli italiani esterofili ce ne sono troppi e fanno male a questo paese. L’Italia è un paese di impareggiabile bellezza, arte e cultura, sarebbe meglio ripeterlo più spesso. Per fare un esempio dei tanto civili svizzeri bisognerebbe vedere come si comportano in autostrada una volta passata la barriera di Chiasso, dei pazzi furiosi che non rispettano alcuna regola, con macchine dai colori tanto tamarri che sono inconcepibili prima di averli visti, mentre nel loro paese se sfiori la corsia adiacente ti lampeggiano come se avessi attentato alla costituzione elvetica. La vera differenza è se il paese fa rispettare le leggi, non la cultura media di quello stato o la civiltà della popolazione. Una volta andando a Crans la polizia mi ha inseguito e fatto accostare per darmi una multa perchè non avevo l’adesivo “I” sul posteriore. Un pò estrema come sanzione, ma spiega tutto. Qui è vero che c’è tanta inciviltà, ma è lo stesso all’estero se non peggio, poi se uno frequenta solo i quartieri bene di New York, Parigi e Londra incontrerà gente meno incivile, ma ciò non vuol dire conoscere il mondo.
      Questa tua strenua difesa di Tudor mi ha fatto ricordare anche un altro orologio che ho avuto, un abominevole Hydronaut II che mi hanno regalato i miei suoceri per i miei 40 anni, avevano sentito che ero affezionato fin da piccolo a questo marchio. Ho dovuto tenermelo per anni solo per cortesia. Quanta gioia ho provato confessando loro che non lo portavo mai perchè non mi piaceva e sentendomi rispondere “perchè non lo cambi?”. Detto fatto.
      In conclusione ognuno ho la propria filosofia di vita, e tra noi è molto diversa.
      Spero che troverai il coraggio di comprarti questo Ranger così da poter mettere in pratica quello che sostieni e anche come sgarbo a chi non la pensa come te.
      Non so però se de Sade sarebbe d’accordo…

      1. L’unico commento che mi sovvengo possa adattarsi ad una situazione pressoché “kafkiana” è questo…

        INFERNO
        CANTO III
        TERZINA XVII
        VERSO LI
        Parla Virgilio rivolgendosi a Dante…
        “ Non ragioniam di loro…
        Ma guarda e passa…”

  12. Mi piace molto e sto facendo un pensierino per acquistarne uno con il cinturino caucciù/pelle.
    Mi domando solo il perché , se il suo prezzo di listino è 2600€, su Chrono 24 non si trova in Italia a meno di oltre 3000_.
    Alessandro

  13. Avevo tra le mani il catalogo 2022 della Tudor e, mi stavo orientando sul Blak bay per regalarlo a mia moglie.. In un bar mentre prendevo un caffè sfogliavo La Gazzetta e…ho visto la pubblicità del nuovo RANGER, mi ha colpito subito !!! A casa ho approfondito subito sul sito e, mi sono tolto qualsiasi dubbio..
    Sono entrato in un negozio Tudor di Milano con mia moglie (anche se non voleva) e, visto nella realtà e confrontandolo con quello che vi dicevo prima ho dato l’acconto. Quando, successivamente l’abbiamo ritirato, mia moglie l’ha messo subito …commossa ! Gran bella giornata !!!

  14. Il mio nuovo Tudor ranger acquistato a giugno, è molto lontano dalla precisione dichiarata. Infatti si attesta a circa – 10 sec / giorno valore per me inaccettabile cosa posso fare?

  15. Il movimento MT5402 che monta il Tudor Ranger è certificato cronometro dal COSC, ciò significa che lo scarto giornaliero dovrebbe essere compreso tra -4 / +6 secondi al giorno. Non dovrebbe essere nulla di preoccupante se non si è verificato alcun problema meccanico; riportalo dal concessionario dove l’hai comprato, e con una regolatina effettuata dall’assistenza tecnica Tudor, tutto si dovrebbe risolvere.

  16. Gentilissimo Massimo, grazie per la bella recensione! Mi è piaciuto appena visto il nuovo Ranger, ho atteso un pò per documentarmi ed alla fine l’ho acquistato e sono 8 mesi che non lo tolgo più. Lo uso in qualsiasi occasione e situazione, funzionamento sempre perfetto e non sfigura mai. Venendo da anni di Rolex ero un pò titubante sul passaggio a Tudor, ma devo dire che rifarei la scelta anche adesso. Non è un orologio appariscente il Ranger, ma è uno dei motivi per cui mi piace. Grazie.

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