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Le Alternative Abbordabili a 6 Orologi Iconici (Aggiornato)

Abbiamo esaminato 6 orologi iconici (Rolex Submariner, Omega Speedmaster etc.) proponendo per ciascuna le migliori alternative economiche ma di classe.

di Massimo Scalese 7 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 7 MIN LETTURA

 

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(Aggiornato 15/6/2022) Non passa molto tempo dopo che senti di essere diventato un appassionato, che già conosci bene quali sono le icone principali di questo mondo.

E poi?

Con altrettanta rapidità realizzi al volo che la maggior parte di quegli orologi classici è irraggiungibile: costano cifre che non tutti si possono permettere.

orologi icona alternative

Quindi ci si trova subito davanti a un bivio: comprare una replica oppure un modello che riporti solo alcuni dei codici dell’icona. Scartata subito la prima ipotesi, perché possedere un orologio falso equivale in verità a non nutrire più alcuna vera passione, sofferenza, è meglio allacciarsi al polso un orologio economico simile ma di marca e in possesso di una sua identità.

Una terza possibilità ci sarebbe.

Comprarsi un orologio homage, un modello che con la scusa di essere un tributo a un orologio icona è quasi una sua copia; magari perché da quando il modello di riferimento è stato presentato, i brevetti che proteggono le sue particolarità sono scaduti.

Neanche per sogno.

Io preferisco alternative simili, non uguali ma più economiche, in attesa che magari un giorno – con altrettanta enorme soddisfazione – uno di quei sogni diventi realtà.

Ecco i criteri con cui ho scelto le 6 opzioni economiche a altrettanti classici di sempre:

  • Nessuno è un omaggio ma un’alternativa. Perciò non aspettarti di vedere qui una copia fedele a un Submariner anche se marchiata diversamente. Qualcuno è più simile al modello di riferimento ma l’obiettivo è comunque di proporti sempre qualcosa che pur essendo infinitamente più a buon mercato sia dal punto di vista emotivo ugualmente valido.
  • Tutte le proposte devono appartenere a marchi conosciuti

L’icona: Rolex Submariner

Rolex Submariner
Nonostante a Ginevra lo stiano “trascurando” da quasi 9 anni (l’ultimo importante aggiornamento è del 2010) il Submariner rimarrà sempre l’icona di Rolex. Un orologio tuttofare: subacqueo, oggetto di status e da lasciare ai figli. Non c’è una sola attitudine che non gli venga riconosciuta, in verità soprattutto da coloro che però non conoscono altri diver eccellenti.
Prezzo: 9.650 Euro

L’alternativa: Squale 1521 Classic COSC Certified

Squale 1521 Classic COSC Certified

Per contrastare il sub coronato non potevo fare una qualsiasi scelta a buon mercato ma ho dovuto prendere un’altra icona! Nato alla fine degli anni ’50, quindi coetaneo del Submariner, Squale è da sempre l’immagine del diver Swiss Made robusto e affidabile. La versione che ho scelto è l’ultima 1521 Classic COSC Certified (link), che come si può intuire per la prima volta offre un movimento certificato cronometro, quindi vicino al Submariner. Le finiture molto accurate lo rendono un best buy di sempre. Sono inoltre disponibili un’infinità di altre versioni non COSC ma un po’ più economiche.
Prezzo: 1.573 Euro

L’icona: Omega Speedmaster

Omega Speedmaster
Un altro mito: nella versione Moonwatch l’unico orologio a essere stato ufficialmente sulla Luna, ma quanto durerà ancora questo primato? A inizio 2019 la Cina ha messo piede nella parte oscura del satellite con la missione CLEP (sin dagli inizi sponsorizzata da Tag Heuer che l’anno scorso ha presentato due edizioni limitate che si ispirano ad essa). Inoltre tra poco dovrebbe arrivare anche l’India. Tornando all’Omega Moonwatch, recentemente rinnovato completamente è semplicemente uno dei segnatempo che non dovrebbe mai mancare in una collezione che si rispetti.
Prezzo: 6.800 Euro

L’alternativa: Bulova Lunar Pilot

Bulova Lunar Pilot
Non solo un cronografo molto simile e più abbordabile dell’intoccabile Speedmaster, ma sulla Luna lui, anche se “non ufficialmente” (come il GMT-Master) ci è stato davvero, nel 1971 al polso dell’astronauta David Scott durante la missione Apollo 15. Quel prototipo è saltato fuori nel 2015 in un’asta dove è stato battuto per 1,6 milioni di dollari. A questo link ne tratta un interessantissimo articolo in maniera molto approfondita. Com’è naturale, Bulova ha sfruttato questa news e l’anno dopo è uscita con il Lunar Pilot. Mosso da un movimento al quarzo proprietario di Bulova molto performante, partendo da meno di 500 Euro è un bell’affarone. Se vuoi saperne ancora leggi la sua recensione.
Prezzo: 549 Euro

L’icona: Breitling Navitimer

Breitling Navitimer
Breitling è da sempre il marchio specialista nei calcoli e nei cronografi. La Maison è stata la prima a introdurre nel 1934 il secondo pulsante indipendente che ancora oggi rappresenta lo standard nel controllare la funzione di azzeramento dei cronografi. Nel 1952 Breitling tocca il culmine con il Navitimer, un misuratore di intervalli brevi con cuore meccanico che grazie a due scale logaritmiche risolve in due tempi e tre movimenti tutti i computi riguardanti la navigazione aerea. Nel 2022 è stato completamente rinnovato e ora monta un calibro di manifattura certificato cronometro dal COSC.
Prezzo: 8.400 Euro

L’alternativa: Poljot Blue Angels

Poljot Blue Angels
Poljot, storico marchio di orologeria sovietica, da sempre fa felice chi ha tanta passione e pochi soldi da spendere. Il Blue Angels è un’incantevole versione di uno dei tanti cronografi da aviatore della Maison che brilla di una luce propria. Questo Poljot, disponibile anche con un accattivante quadrante bluette, è mosso dal Calibro 3133 che è praticamente identico al movimento Valjoux 7734. Un cronografo meccanico con ogni genere di scale sul quadrante ispirato al Navitimer che si trova anche a meno di 400 Euro.
Prezzo: 398 Euro

L’icona: Jaeger-LeCoultre Reverso

Jaeger-LeCoultre Reverso
Nonostante la Maison di Sentier abbia soprattutto negli ultimi anni creato più di un nuovo capolavoro, siamo d’accordo che un Jaeger-Le Coultre sia il Reverso e viceversa? Nei primi anni ’30 quel segnatempo rettangolare con cassa reversibile fu creato per essere indossato dai giocatori di polo, al tempo in cui il vetro di un orologio si spaccava solo a guardarlo. Oggi il Reverso è un’icona più che mai: proposto in decine e decine di varianti, si parte però da qualche migliaio di Euro e per il modello femminile di dimensioni ridotte. Foto e prezzo sono riferiti a una referenza base maschile.
Prezzo: 9.150 Euro

L’alternativa: Rotary Evolution

Rotary Evolution
È l’unico orologio economico che riprende la cassa rettangolare del Reverso ma soprattutto che, come lui, ruota su se stessa. A differenza del modello originale base, cui ribaltandosi mostra il fondello in metallo, da sempre il posto migliore per incidere iniziali o una dedica, il Rotary Evolution offre nel lato opposto un altro quadrante mosso da un secondo movimento al quarzo (come il Reverso Duoface), entrambi di fabbricazione svizzera. Rotary, che appartiene oggi al Gruppo Dreyfuss, è una storica Maison fondata nel 1895 a La Chaux-de-Fonds. Purtroppo il modello che ho scelto sembra essere uscito di produzione, ma per ora in giro se ne trovano ancora. Altrimenti ci sono diversi segnatempo a buon prezzo con cassa rettangolare tipo alcuni Bulova, ma di nuovo senza cassa reversibile.
Prezzo: circa 350 Euro

L’icona: Panerai Luminor

Panerai Luminor
Lui, il Luminor Logo, PAM00773 che ho scelto, oltre a essere per me il più genuino perché minimalista al massimo è con i suoi 44 mm anche il più indossabile e più a buon prezzo dell’omonima collezione. Che si può dire ancora su un’eccellenza, tra l’altro italiana, che tutto il mondo desidera? È “sterile”, come si usa nominare un segnatempo militare DOC. che va dritto a fornire solo l’ora, ma lo fa con una chiarezza irraggiungibile. I Panerai Luminor nelle versioni più classiche sono delle vere icone, come la Vespa, il Maggiolino, ma non nelle versioni contemporanee, in quelle di una volta. Come il Submariner tutti lo vogliono e tutti lo copiano, ma neanche la replica più fedele potrà mai raggiungere le emozioni che provoca un vero Luminor.
Prezzo: 5.100 Euro

L’alternativa: Glycine Incursore

Glycine Incursore
Solo l’Incursore e pochi altri possono riprendere il tema del Luminor senza ricadere nella banalità di un orologio homage. Questo perché Glycine, antico marchio svizzero, ha un’altrettanta sua forte personalità. La versione che ho scelto riprende il quadrante dell’orologio fiorentino nella grafica, senza copiare dalla sua struttura sandwich ma offrendo dei grandi numeri ricoperti in SuperLuminova che al buio si illuminano come un semaforo. Costa poco, tiene abbastanza il suo valore nel tempo e a parte chi con gli orologi non ha proprio feeling, viene da un marchio che per essere di nicchia è piuttosto conosciuto. É fuori produzione ma il lato positivo è che quindi si può trovare a prezzi davvero stracciati.
Prezzo: da 400 a 600 Euro

L’icona: Audemars Piguet Royal Oak

Audemars Piguet Royal Oak Jumbo

Sono pochi gli orologi ad avere l’appeal del Royal Oak. Guarda caso Gérald Genta che lo creò fu la firma anche di un’altra icona: il Patek Philippe Nautilus, oggi nella versione 5711 e insieme a questo Audemars uno dei tre orologi più desiderati al mondo (il terzo è il Daytona). Quando uscì nel 1972 il Royal Oak fu un fulmine a ciel sereno: sino a quella data nessuno aveva mai osato adoperare l’acciaio per un orologio di lusso. Nel 2022 si festeggiano i suoi primi 50 anni e ad oggi la Maison gli ha già riservato un’attenzione che non ha precedenti. Le sue linee sottili e spigolose, la lunetta ottagonale, il quadrante Grand Tapisserie e il mitico bracciale tutt’uno con la cassa, sono tutti elementi che il mondo orologiero invidia e tenta di imitare. La versione che vedi è il Jumbo Extra Piatto.

Prezzo: 32.600

L’alternativa: Maurice Lacroix Aikon Automatic 42 mm

altenativa Royal Oak Maurice Lacroix Aikon Automatic 42 mm

Maurice Lacroix è un marchio di orologi svizzero dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Aikon è la riedizione della collezione Calypso degli anni ‘90 di cui mantiene gli stessi codici di design. Le caratteristiche distintive di questi orologi sono i sei “denti” lucidi, come li chiama Maurice Lacroix, disposti intorno alla lunetta, nonché i bracciali, solitamente composti da cinque maglie, con un design simile a quello di un bracciale integrato. Quest’ultimo insieme al quadrante a Clous de Paris blu, sono tutti elementi che richiamano il Royal Oak senza copiarlo rendendolo un orologio sportivo gradevole e abbastanza abbordabile.

Prezzo: 1.900 Euro

Che Ne Pensi?

Di alternative economiche a queste icone ce ne sarebbero molte altre: lascia le tue in un commento.

 

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Commenti

  1. Buonasera anzi scusa Buongiorno Gentile Massimo, accanto al comune “brother” in inglese , fratello può indicarsi anche con il termine “ sibling” derivante dal latino “similis”.
    A riguardo non scordiamoci che i romani iniziarono sistematicamente la conquista della “ Britannia” ( così chiamavano l’isola al di là della Manica) a partire dal 43 d.c. per volere dell’imperatore Claudio e vi rimasero sino al 410 vale a dire a soli 66 anni dalla data ufficiale di caduta dell’Impero d’Occidente.
    Ne consegue che molti termini della lingua di sua Maestà ( a cui doverosamente porgiamo i Migliori Auguri per i 70 anni di regno) derivino dalla lingua dei “nostri” antenati,.
    Fatta questa premessa direi che le scelte operate dal Maestro siamo perfettamente azzeccate…
    Da una parte i “ Mostri Sacri” dall’altra più che validi “siblings” che portati con la giusta disinvoltura e nonchalance ben poco hanno da invidiare ai corrispettivi e blasonati
    “alter ego”.
    Il mondo dell’orologeria che ci vede grandi appassionati ,
    ha saldi punti di riferimento , ai quali senza voler minimamente togliere valore ne’ importanza è possibile accostare una fresca ondata di “ siblings” quasi ci trovassimo a Carnaby Street nei mitici sixties della “Swinging London”…
    Gemelli Kray…permettendo…Of Course
    Gnite
    Alex

    1. Chiedo venia Maestro,
      imputiamo la dimenticanza alla tarda ora in cui abbia inviato il messaggio ed alle ormai numerose primavere sulle spalle…Eh Eh alzheimer precoce permettendo
      Scherzi a parte come già una volta ebbi modo di apprezzare in un tuo precedente articolo lo Squale complice il fatto che si interfacci con uno dei più classici ed ambiti dei “coronati” è senza dubbio in cima alla lista, ma non trascurerei assolutamente il Bulova che ad un
      “First Glance” potrebbe benissimo reputarsi esser stato al polso di Captain Neil;
      forse perché ho posseduto un Navitaimer il Poljot è un vero gioiellino.
      Come sai il Panerai era al polso di mio Padre…Ed il Glycine visto che è stata promossa magari lo regalo a mia figlia…Giusto per proseguire la tradizione “incursionistica” di famiglia.
      Tra un paio di settimane sarò nella mia amatissima Toscana ed un Aikon da sfoggiare in banchina a Punta Ala non sarebbe niente male…
      Sempre che prima qualcuno ( non io ) non decida di fare una partitina all’ASD Horse & Polo Club Punta Ala, dove giocoforza al polso potrebbe sfoggiare un bel Rotary Evolution…
      Noblesse oblige…N’est-ce pas?
      A’ bientôt
      Alex

    2. Volevo comunque rimarcare come nel primo post avessi indicato che la scelta da Te effettuata dei “siblings” da interfacciare agli “originali” fosse decisamente calzante…
      Ed il mio rimando alla “Swinging London” dei 60’s collimi con l’idea di una “alternativa” nuova, fresca ed altresì intrigante…Giusto per smuovere un pò le acque…E vivere al meglio
      Bye
      Alex

  2. Ciao Alex, interessanti come sempre le tue storie! Ma non ti sei espresso su quale di queste proposte – originale vs alternativa – trovi più interessante. Ti sarei grato se volessi esprimere un parere anche riguardo l’articolo! 😉 Buona giornata…

    1. Grazie Alex! 😉 Dato che sei stato un Signore, possibilista verso un certo tipo di orologi alternative alle grandi icone, che per me come credo per te possono avere un senso dato che non sono nè copie nè repliche, mi interessava un tuo parere un po’ più specifico! Alla prossima…

    2. Sei sempre molto gentile, e non mancare mai di aggiungere ai commenti le tue originali storie/curiosità, sono uniche! Ma anche un pizzico di contestualità ci vuole.. non trovi?! A me fanno davvero piacere i complimenti che mi fate..e approfitto per ringraziarvi di questo. Ma se commentiamo anche gli orologi allarghiamo l’argomento per magari cogliere insieme atri risvolti, siano essi concordi o discordi! Buona giornata 🙂 E grazie comunque.

  3. Caro Massimo buon giorno buon caldo e buona estate. Il tuo articolo è un pò come la tua domanda ,dal mio punto di vista,e cioè “sembra ma non è “. Mi spiego. Hai scritto articoli e hai conoscenze tecniche estremamente approfondite da lasciarci veramente sorpresi mentre ora lasci il tuo segno opinionista in modo un pò leggero. In realtà NO. Nel tuo semplice ma non semplicistico articolo nascondi, sempre secondo me, la difficile scelta da NON tradurre in “voglio ma non posso” ma “scelgo intelligentemente qualcosa che sia più abbordabile senza rinunciare alla qualità”.
    Lasciando andare troppe parole e considerazioni PERSONALMENTE trovo molto molto interessante lo SQUALE che ,per certi aspetti,trovo più bello del Submariner. Considererei anche qualche modello di Seiko o Citizen comunque questo è un gran bel pezzo sicuramente che starà al polso del proprietario per una vita. Anche il BULOVA è estremamente allettante ed ha una experience spaziale che lo portano ad essere superaffidabile (vedi il tuo fantastico articolo sui test NASA per la scelta del MoonWatch). Certamente non è bello come l’OMEGA che trovo iconico,punto. Il POLJOT scopiazza troppo il mitico Navitaimer (che adoro nella versione COSMONAUTE 24 ore,meraviglioso) quindi andrei su altro. Il GLICYNE riprende certamente il PANERAI ma lo accosterei,se sei d’accordo , con qualche HAMILTON solo perché penso che PANERAI sia inimitabile oppure,se proprio proprio dobbiamo, ad un Radiomir. Per il resto ,onestamente e assolutamente personalmente, non mi pronuncio ,soprattutto per il ROTARY. Il Reverso di JlC È, punto………..per me il più bel orologio di forma al mondo,scusami Cartier Tank.
    Grazie mille Massimo.

  4. Ciao Marco, grazie per le tue parole e per la tua opinione! Dal mio punto di vista ti dico che non è facile trovare valide “alternative a orologi iconici”. Come hai fatto giustamente notare tu, in qualcuna ci ho abbastanza preso, in qualche altra meno. Il messaggio che volevo lanciare con questo articolo è che – almeno per me – non esiste comprarsi una replica di uno dei 6 orologi iconici che ho citato. Meglio comprarsi qualcosa che magari si avvicina solamente ma che puoi portare la polso con onore, qualcosa di vero, non una copia. Poi, magari un giorno.. le cose possono cambiare e se i gusti saranno sempre gli stessi, ossia se pensando ad un subacqueo verrà sempre in mente il Rolex Submariner bene, o magari si deciderà per un Grand Seiko subacqueo, orologio che non è un Rolex ma comunque è un pezzo da grandi intenditori. “Quel giorno” si avrà la cultura necessaria per fare la scelta giusta!

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