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1953-2020: Il Primo Rolex Submariner Vs L’Attuale Submariner

Come e dove in 68 anni è cambiato e tornato quasi come prima il Rolex Submariner

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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Primo Rolex Submariner Vs L’Attuale Submariner

Viviamo tempi straordinari. Qualsiasi bene acquisti è destinato a diventare quasi subito obsoleto, ma dall’altra parte il mercato del vintage ha aumentato esponenzialmente il suo giro d’affari. Tutto o quasi è collezionabile, anzi, più è strano più c’è gente disposta a pagarlo fior di quattrini, com’è accaduto alcuni giorni fa per una carta dei Pokemon pagata a un’asta $183,812.

E gli orologi? Premesso che anche per loro il mercato del vintage è in pochi anni decuplicato sia in valore sia in numeri, oggi se un nuovo modello non viene concepito con un occhio al passato è difficile venderlo a parte a nicchie di appassionati.

Ma tutto questo cosa c’entra con i Rolex? Il percorso dal primo Rolex Submariner del 1953 all’ultimo Submariner uscito a settembre 2020 è un esempio evidentemente vincente di come si dovrebbe portare avanti in quasi 70 anni un’icona ma neanche lui esente di qualche aggiustamento.

1965 – Pubblicità Rolex Submariner

Possiamo arrotondare anche a 70 perché difficilmente prima del 2023 vedremo un altro sub coronato: tra l’altro quella data sarà molto probabilmente l’occasione per un altro Submariner giubileo.

Avevo già fatto un confrontro tra il primo Submariner e il modello 2012. Eccone ora uno aggiornato all’ultimo modello.

Rolex Submariner Ref. 6204

Rolex fu veloce nell’accorgersi che nei primi anni ‘50 l’attività delle immersioni subacquee era in forte crescita. A dire il vero, anche se per poco, fu Blancpain con il Fifty Fathoms il primo marchio a commercializzare un orologio subacqueo professionale.

Il 6204 fu lanciato ufficialmente alla fiera di Basilea nella primavera del 1954. Ha una cassa Oyster da 37 mm in robusto acciaio ed è mosso dal calibro A 260, un movimento automatico che oscilla a 18.000 alternanze/ora.

Rolex Submariner 6204 primo orologio submariner 1953
Credits Antiquorum.com

Il fatto curioso è che quando era uscito il suo quadrante non riportava la sua impermeabilità anche se Rolex l’aveva certificato per resistente all’acqua sino a 180 metri, quasi il doppio del Fifty Fathoms. Se escludiamo le lancette a matita altamente luminescenti (rivestite in radio) invece delle Mercedes, che arriveranno in seguito, così come le spallette proteggi corona nel 1959, con il quadrante nero e la lunetta girevole in alluminio quell’orologio aveva già deciso per sempre il suo look.

Rolex Submariner 6204
Credits Christies.com

Già a quell’epoca Rolex aveva intrapreso la strada della filosofia kaizen o del piccolo ma continuo miglioramento. Perciò di lì a poco introdusse una valanga di nuove referenze con aggiustamenti come l’impermeabilità e nuovi movimenti.

L’Attuale Submariner

Dopo aver fatto attendere ben 8 anni, durante i quali stranamente non vi è stata alcuna miglioria, Rolex nel settembre 2020 ha introdotto un nuovo Submariner – e nel vero senso della parola se riferito alla sua mentalità immobilista.

Ha sostituito la referenza 114060, secondo la mia modesta opinione un Submariner che dietro una solo apparente somiglianza più vicina ai primi modelli, per colpa di quelle anse diritte e molto più larghe dell’attacco con il bracciale aveva snaturato l’armonica silhouette del subacqueo più famoso al mondo.

Rolex Submariner 116610LN
Rolex Submariner Ref. 116610LN (penultimo modello – 2012)

Ma, con il senno di poi, possiamo dare a Rolex una parziale giustificazione.

Alla fine degli anni ‘50 il Submariner era cresciuto di dimensioni sino a 40 mm che erano misure enormi per quell’epoca. Oltre un decennio fa eravamo in piena era orologi XXL, una tendenza che in qualche modo neppure a Ginevra potevano ignorare. Tra l’altro è proprio in quel periodo che persino Patek Philippe, altro marchio immobilista, cominciò ad aumentare di qualche millimetro i suoi iper classici Calatrava.

Così nel 2012 quando uscì l’allora nuovo e ora penultimo Submariner, Rolex pensò di aggirare l’ostacolo con anse quasi perpendicolari ma lasciando immutato il diametro della cassa a 40 mm.

Ne venne fuori il Submariner più discusso della storia: ai puristi – e secondo me a ragione – quelle anse non sono mai andate giù, ma essendo tutti più portati a perdonare Rolex quel particolare estetico non influì mai troppo negativamente nelle vendite. Questo è l’esempio di come lasciando quasi tutto uguale anche per i più bravi il rischio di commettere un errore è sempre dietro l’angolo.

Rolex Submariner Date Ref. 126619LB
Rolex Submariner Date Oro Bianco Ref. 126619LB (ultimo modello 2020)

Difatti, come tutti peraltro pregavano, nell’ultimo Submariner quelle anse sono sparite e seppure con un altro trucco si è tornati verso le linee pre-2012.

Rolex Submariner Ref 124060

L’estetica del Submariner 2020 “sembra” sempre uguale ma di fatto è cambiata. Ora è più fedele all’imprinting del 6204, primo Submariner ad essere commercializzato perché di fatto il primo prodotto in assoluto è stato la referenza 6200 con indici misti a bastone e numeri arabi a ore 3 e ore 9.

Rolex Submariner 2020

Doveva essere solo un aggiornamento di movimenti (il no-date con l’inedito calibro 3230 e il date con il già visto 3235), invece Rolex ne ha approfittato per ridargli una forma più antica.

Anche se non lo ammetteranno mai, in una cosa però a Ginevra hanno fatto retromarcia ascoltando le lamentele degli appassionati. Finalmente i nuovi modelli non hanno più quelle enormi e larghissime anse diritte e con questa modifica credo che se Hans Wilsdorf vedesse i Rolex Submariner 2020 riconoscerebbe in loro un’evoluzione si più al passo con i tempi ma anche di nuovo i subacquei perfetti per diffondere la visione del brand da egli scritta.

La cassa in Oystersteel da 41 mm rende questa versione il più grande Submariner di sempre, anche se in pratica è solo 1 mm più larga delle precedenti generazioni. Per compensare il cambiamento le anse sono state notevolmente snellite rispetto a quelle dei precedenti Submariner (filorussi) con referenza a sei numeri.

Anche il nuovo bracciale Oyster, che Rolex ha chiamato “rimodellato” è leggermente più ampio nel punto di attacco alla cassa così da armonizzarsi meglio sia con le anse più strette, sia con quel millimetro in più.

Rolex Submariner 2020 nuovo logo

Un’altra delle differenze tra il nuovo e il vecchio Submariner è rappresentata da un piccolo nuovo logo della corona Rolex usato sotto le ore 6 come separatore tra le due parole “Swiss” e “Made”.

Cosa ne pensi?

A distanza di qualche mese sei d’accordo con questi cambiamenti, soprattutto estetici?

Lascia la tua opinione in un commento.

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Commenti

  1. Sono pienamente d’accordo, sono un fortunato possessore di un 14060 acquistato nel 1996 e di un 124060, acquistato a dicembre 2020.
    Non ho mai considerato di acquistare un 114060, questo la dice lunga…
    Non sono un amante del vintage, a meno che lo sia diventato con me.
    La nuova referenza è la giusta evoluzione della precedente in mio possesso, con i dovuti miglioranenti in termini di meccanica e robustezza del braccuale e della cassa.
    Che dire, sono veramente soddisfatto!

  2. Vedo ch siete dei puristi molto attenti ai particolari anche quando poi le differenze non sono così marcate.
    Io posseggo sia il 116610LN che il recente 126610LN e francamente se li appoggio sul tavolo e li osservo da una certa distanza non riesco a distinguerli nettamente. Bisogna osservarli molto da vicino per distinguere bene le differenze.

  3. Ho avuto la vecchia referenza 116 , ora sono in possesso del nuovo 126 data, sono completamente d’accordo che il nuovo è molto più armonico è che i 0,3mm in più non si vedono assolutamente, poi c’è il plus del nuovo movimento

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